Oggetto: laVERDI: TORNA LA PASSIONE DI BACH IN AUDITORIUM E IN DUOMO A MILANO

laVerdi in Duomo

con la Passione di Bach

Orchestra e Coro diretti da Ruben Jais

ed Erina Gambarini in un grande evento per la Pasqua. Due repliche anche in Auditorium

mercoledì 16 aprile (ore 20.30, ingresso libero)

Duomo di Milano

martedì 15 (ore 20.00), venerdì 18 aprile (ore 20.00)

Auditorium di Milano, largo Mahler

È una tradizione nordeuropea felicemente importata a Milano da laVerdi, quella di eseguire lePassioni di Bach nel periodo pasquale. Quest’anno il consueto appuntamento – vero e proprio must del cartellone milanese e non solo – diventa un evento eccezionale offerto alla città o – meglio – un evento nell’evento, perchè la Cattedrale aprirà le proprie porte alla musica immortale del genio di Eisenach.

Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico Giuseppe Verdi di Milano, diretti rispettivamente da Ruben Jais ed Erina Gambarini, porteranno infatti in Duomo per la prima volta la Passione secondo Giovanni (Johannespassion) per soli, coro e orchestra, mercoledì 16 aprile (ore 20,30, ingresso libero fino a esaurimento posti). L’esecuzione di questo capolavoro della musica sacra chiuderà l’edizione 2014 dei Dialoghi di Quaresima, che si erano aperti sempre in Duomo, lo scorso 12 marzo, con la Via Crucis di Mario Luzi.

La serata si aprirà con l’introduzione all’opera bachiana dei musicologi Laura Nicora e Armando Torno.

La Passione secondo Giovanni – 30° programma della Stagione del Ventennale de laVerdi – sarà eseguita in doppia replica anche all’Auditorium di Milano in largo Mahler, martedì 15 e venerdì 18, alle ore 20.00. L’opera sarà introdotta in un incontro con il pubblico martedì 15 (ore 18.30), nel Foyer del primo piano dell’Auditorium, con Laura Nicora affiancata da mons. Gianantonio Borgonovo, arciprete del Duomo.

Delle tre Passioni (note) bachiane, quella secondo Giovanni è la più antica. La formula scelta dal compositore poggia sul rispetto scrupoloso dei dettami evangelici, assunti a base di tutte le parti narrative della Passione di Cristo e affidati alla declamazione di un Evangelista e dei personaggi che gli si affiancano. Il cast è composto da alcuni tra i maggiori interpreti del repertorio barocco: Diana Tomsche (soprano), Filippo Mineccia (controtenore); Bernhard Berchtold (tenore, Evangelista); Anicio Zorzi Giustiniani (tenore, Arie); Oddur Jonsson (Basso, Gesù); Christian Senn (basso, arie); Daniele Caputo (Petrus/Pilatus/Pontifex/Judas); Livia Fumagalli (Ancilla); con laViola da gamba affidata a Cristiano Contadin.

(Info e prenotazioni: Auditorium di Milano fondazione Cariplo, orari apertura: mar – dom, ore 14.30 – 19.00. Tel. 02.83389401/2/3, www.laverdi.org.

Biglietti: per le date di martedì 15 e venerdì 18 all’Auditorium di Milano: euro 50,00/40,00/33,00/13,00; la rappresentazione di mercoledì 16 al Duomo di Milano sarà invece a ingresso libero, fino a esaurimento posti).

Programma

La Johannes-Passion (BWV 245) è la prima delle due grandi Passionsmusiken oggi conosciute di Johann Sebastian Bach (1685-1750). L’altra è la Matthäus-Passion (BWV 244).

La prima esecuzione della Johannes-Passion avvenne il 7 aprile 1724 a Lipsia – chiesa di San Nicola – durante la Settimana Santa, anche se non si esclude una precedente versione composta negli anni di Weimar (1717). E’ la più grandiosa trasposizione in musica della Passione di Cristo scritta fino a quel momento.

La Johannes-Passion venne revisionata più volte da Bach (arie sostituite, strumentazione modificata, cori spostati) però l’essenza dell’opera è rimasta immutata.

Il genere musicale della “Passione” vanta tradizioni molto antiche. La recitazione della Historia Passionis costituì fin dai primi secoli del Cristianesimo uno dei momenti più importanti della liturgia della Settimana Santa. Col tempo la Passione divenne un genere musicale autonomo: la ripartizione del testo fra più cantori e l’introduzione della polifonia diede alla Passione ampie possibilità compositive.

Nacque così intorno al XVII secolo la Passione oratoriale; al testo biblico, affidato principalmente all’Evangelista, vennero aggiunte parti testuali non evangeliche utilizzate per le arie, gli ariosi e i cori accompagnati dal basso continuo e da altri strumenti. Questo genere di Passione ebbe particolare fortuna anche nella musica sacra protestante e trovò il suo apice nelle Passioni di Johann Sebastian Bach.

La Johannes-Passion è articolata in due parti (originariamente tra la prima e la seconda parte si teneva una predica). La composizione, ricca di grande drammaticità, inizia e termina con due grandi brani corali; la passione di Cristo è raccontata dall’Evangelista, con interventi di altri personaggi (Gesù, Pilato, Simon Pietro ecc.). L’azione si svolge attraverso le loro voci con la forma del recitativo, sorretto dal basso continuo (organo). In partitura sono presenti anche molti corali, ben 11, per ottemperare alla tradizione luterana, così come arie e ariosi cantati dalle voci di soprano, alto, tenore e basso. Durante questi momenti musicali, dedicati alla riflessione, l’azione si ferma. Le caratteristiche di questi pezzi solistici e l’importanza dell’organico strumentale avvicinano il genere della Passione a quello del melodramma.

Laura Nicora

Biografie

Milanese, Ruben Jais, contemporaneamente agli studi universitari, ha compiuto gli studi musicali presso il Conservatorio di Musica “Giuseppe Verdi” della sua città, diplomandosi in Musica corale e Direzione di Coro e in Composizione Polifonica Vocale. Si è inoltre diplomato in Composizione, sempre presso lo stesso Conservatorio, dove ha anche compiuto gli studi di Direzione d’Orchestra, perfezionandosi, in seguito, con masterclass all’estero.

È stato Maestro del Coro presso il Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi dalla sua fondazione al 2007. Con tale ruolo ha collaborato, tra gli altri, con Romano Gandolfi, Riccardo Chailly, Claudio Abbado, Luciano Berio, Oleg Caetani, Claus Peter Flor, Christopher Hogwood, Vladimir Jurowski, Helmuth Rilling.

È Direttore Residente e Responsabile delle Attività Artistiche dell’Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi.

Nel 2008 ha istituito l’Orchestra laVerdi Barocca, ensemble specializzato nell’esecuzione della musica barocca, con il quale affronta i maggiori capolavori di tale repertorio sia sinfonico che operistico: dal 2009 laVerdi Barocca affianca le altre stagioni della Fondazione, con una serie di concerti-appuntamenti dedicati ai capolavori sacri legati alle maggiori ricorrenze liturgiche.

Jais è anche Direttore Musicale della Mailänder Kantorei, formazione legata alla comunità tedesca di Milano, con la quale si dedica soprattutto al repertorio della nazione germanica, dal barocco al romanticismo.

Erina Gambarini, Direttore del Coro. Figlia d’arte, ha iniziato la sua attività artistica a 13 anni al Teatro alla Scala di Milano, come voce bianca, protagonista nell’opera di Britten Il giro di vite.

Dopo alcuni anni di intensa attività solistica, ha proseguito lo studio del pianoforte con il padre, lo studio del canto, come soprano, con Teresa Stich Randall a Vienna, direzione interpretazione corale e musica da camera con Marcel Couraud, tecnica vocale e interpretazione con Schmidt-Gaden. Ha collaborato con la RSI, la RAI, la Fenice di Venezia, Teatro Sociale di Como, Teatro Olimpico e Valle di Roma, Teatro Carignano di Torino, Verdi di Trieste, La Pergola di Firenze, Teatro Grande di Brescia. Ha inciso numerosi CD per Nuova Era, Carrara e Ricordi. Nel 1989 fonda il gruppo corale Canticum Novum, che in pochi anni si distingue per la qualificata e ricca attività artistica e parallelamente dirige vari gruppi strumentali. Nel 1996 inizia la sua collaborazione con il Maestro Romano Gandolfi, che nel 1998 la chiama come sua assistente e maestro del coro in occasione della costituzione del Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi, incarico che ricopre tuttora. Ha collaborato con molti direttori d’orchestra, tra i quali Riccardo Chailly, Claudio Abbado, Gianandrea Gavazzeni, Aldo Ceccato, Ettore Gracis, Oleg Caetani, Claus Peter Flor, Christopher Hogwood, Rudolf Barshai, Vladimir Jurowski, Helmuth Rilling, Leonard Slatkin, Nevil Marriner, Roger Norrington, Vladimir Fedoseyev, Robert King.

Dal 1997 è membro dell’Ateneo di Scienze, Lettere ed Arti di Bergamo per i suoi meriti artistici.

Cristiano Contadin diplomatosi in pianoforte con il M° Somenzi e successivamente in viola da gamba con il M° Biordi, ha iniziato a collaborare con rinomati ensemble italiani e stranieri specialisti e non nella prassi esecutiva antica, tra cui Accademia Bizantina, Il Giardino Armonico, La Venexiana, La capella de’ Pietà dei Turchini, I Barocchisti, Elyma, Orchestra Filarmonica della Scala, En Chordais, Il Suonar Parlante con i quali ricevuto riconoscimenti e premi in ambito nazionale ed internazionale (Diapason d’or, Goldberg, Schallplatte der Musik…)

Sia in veste di solista che con il quartetto di viole da gamba approfondisce la musica contemporanea eseguendo partiture appositamente scritte da famosi compositori e jazzisti quali Kenny Wheeler, Uri Caine, Don Byron, Ernst Reijseger, Markus Stockausen…

Incide tra le altre per Winter&Winter, Deutsche Grammophon, Decca, Sony, EMI Classics, Glossa, Hyperion, Brilliant…

Svolge attività di ricerca dedicandosi soprattutto al repertorio violistico del XVII e XVIII secolo; per la casa editrice MUSEDITA coordina la collana dedicata alla Viola da gamba. (La voce dell’Ambasciatore) mentre per da EDT ha tradotto The early history of the viol di I.Woodfield.

Attualtmente insegna Viola da gamba presso il Conservatorio “B.Marcello” di Venezia e l’Academy of Musik di Esbijerg in Danimarca. Suona una viola da gamba basso veneziana della prima metà del Settecento. Nel 2012 è stato pubblicato per l’etichetta Elucevanlestelle il Cd “Cantar Bastardo”, progetto originale realizzato assieme al baritono Marco Scavazza, dedicato al repertorio italiano vocale e strumentale del ‘500, suscitando un vivo interesse da parte di musicologi, pubblico e critica specializzata.

Diana Tomsche (soprano) Nata a Berlino, ha studiato canto nella capitale e a Dresda. Si è laureata con lode e ha poi frequentato corsi di perfezionamento tenuti da Elisabeth Schwarzkopf, Brigitte Fassbaender e Walther Berry; è stata finalista al concorso per l’Opera italiana "I Cestelli" di Berlino e al concorso Belvedere di Vienna.

Ha collaborato con direttori d’orchestra e registi illustri come Giuseppe Sinopoli, Stefan Soltesz, Vladimir Jurowski, Ruth Berghaus e Harry Kupfer.
È apparsa in ruoli importanti tra cui Zerbinetta, Adele, Gilda, Regina della Notte, Blonde, Despina, Susanna, Oscar, Olympia in molte sale europee come lo Stuttgart State Theatre, il Semper Opera Dresden, gli State Theatres Mannheim and Bonn, l’Opera di Bruges, la Cracow Opera, l’Hannover State Theatre, il Rotterdam Theatre, il Düsseldorf State Theatre e i teatri di Berna e Lucerna.

Dal 2006/07 al 2011 è stata membro dell’ensemble stabile al Teatro di Stato di Karlsruhe, dove è apparsa nel ruolo di Blonde, Zerlina, Regina (Mathis der Maler – Hindemith), Adele, Fiammetta, Ännchen, Susanna, Zerbinetta, Gretel (Humperdinck), Rosina e Sophie in Der Rosenkavalier. Da allora è apparsa in grandi ruoli come cantante solista. Con il Teatro di Stato di Karlsruhe è stata tra l’altro in tournée a Istanbul e Daegu in Corea del Sud. E ‘ attiva nel campo della musica da concerto e ha cantato al Munich Philharmonic, alla Filarmonica di Berlino e alla Laeiszhalle di Amburgo. .

Ha goduto di un recente successo con le anteprime del monologo Eine Straße – Lucile di Wolfgang Rihm e Dantons Tod di von Einem a Karlsruhe, dove ha interpretato Lucile, nonchè con la prima di Contracena di Lucia Ronchetti al Dresden Semper Opera.

Bernhard Berchtold (tenore). Nazionalità austriaca, ha studiato al Conservatorio di Innsbruck, continuando i suoi studi di canto al Mozarteum di Salisburgo con Horiana Branisteanu e Harmut Höll. Ha vinto numerosi premi: ”International Summer Academy of Salzburg” nel 1999; concorso internazionale "Franz Schubert and Modern Music", dove è stato insignito del premio speciale per la migliore interpretazione di un’opera di Franz Schubert. Il suo nome è soprattutto legato a Schubert (Schwanengesang e Winterreise), alle registrazioni per la Radio tedesca WDR al Klavier-Festival della Ruhr e dalle esibizioni alle celebri Schubertiadi Schwarzenberg.

Nella stagione 2009/10 ha debutato come Henry in Schweigsame Frau di Richard Strauss con la famosa messa in scena di Marco Arturo Marelli al Teatro de la Maestranza di Siviglia e alla Semperoper di Dresda. È stato ospite presso il Teatro Comunale di Bologna, Teatro Carlo Felice di Genova, Opéra di Lione, La Scala di Milano, Bayerische Staatsoper di Monaco e al Festival di Salisburgo dove ha cantato Die Schuldigkeit des ersten Gebots, Bastien und Bastienne e Der Schauspieldirektor di Mozart e al Theater an der Wien dove è stato scritturato per l’Orlando Paladino di Haydn sotto la direzione di Nicolaus Harnonocourt.
Ha lavorato inoltre con Howard Arman, Semyon Bychkov, Enoch zu Guttenberg, Ton Koopman, Simon Rattle, Helmuth Rilling e Sebastian Weigle. Con Michael Hofstetter e l’orchestra e il coro NDR, ha registrato La Resurrezione di Händel; con Christian Arming e si è esibito in Giappone nel Te Deum di Bruckner e con Martin Haselböck ha intrapreso una lunga tournée che ha toccato gli Stati Uniti e il Sudamerica. Nel 2009 ha toccato il suo vertice interpretetativo nel ruolo del primo tenore in Die sieben Todsünden di Kurt Weill al Festival di Pasqua di Salisburgo sotto la direzione di Simon Rattle.

Nel 2010, a 150 anni dalla nascita di Hugo Wolf, Bernhard Berchtold è stato invitato ad esibirsi in due Liederabende dal ORF- Radiokulturhaus, recitals poi pubblicati su DVD. Già nel 2002 è stato invitato dall’Accademia Hugo Wolf di Stoccarda quale “Liedkünstler der Saison” e uno dei concerti, trasmesso dalla Radio tedesca SWR, è stato pubblicato su cd.

Dal 2003 è impegnato presso il Badisches Staatstheater di Karlsruhe. Nelle ultime stagioni si è esibito nei ruoli di Tamino, Ferrando, Don Ottavio, Belmonte e Lurcanio (nell’Ariodante di Händel); nel Diario di uno scomparso di Janáček; come Sänger nel Rosenkavalier; Adolar nell’Euryanthe e Alfredo in Traviata.

Christian Senn (baritono). Cileno d’origine e italiano di adozione, dopo aver conseguito la laurea in biochimica vince una borsa di studio per continuare lo studio del canto in Italia, perfezionandosi all’Accademia per solisti del Teatro alla Scala con i maestri L. Gencer, L. Alva e V. Manno.

Molto vasto è il suo repertorio operistico e concertistico, prevalentemente orientato sul bel canto ma anche sul periodo classico e barocco. Tra gli impegni di grande rilievo dell’ultimo periodo citiamo il ruolo di Figaronel Barbiere di Siviglia in varie produzioni tra i quali alTeatro alla Scala, al Teatro Regio di Torino, alla Fenice di Venezia, al Petruzzelli di Bari, al Massimo di Palermo, al Deutschoper Berlino, al Theater an der Wien; Malatesta nel Don Pasquale di Donizetti alla Scala di Milano; il Conte ne Le Nozze di Figaro al Teatro alla Scala, Taddeo nell’Italiana in Algeri al Teatro Regio di Torino, Papageno nel Flauto Magico a Montpellier. Inoltreè statoGuglielmo nel Così fan Tutte al Teatro National di Santiago del Cile diretto da M. Benini e ancora diretto da J. Webb con la regia di Daniele Abbado al Teatro Filarmonico di Verona e a Reggio Emilia.

Specialista del repertorio barocco, canta da anni il ruolo titolodi Bajazetdi Vivaldi nelle principali capitali Europee con L’Europa Galante di F. Biondi e Astolfo ne l’Orlando Furioso di Vivaldi con l’Ensemble Matheus di J. C. Spinosi a Torino e al Musikfest di Bremen. Con il Giardino Armonico ha cantato la Resurrezione di Händel a Graz e la Sennane La Senna Festeggiante di Vivaldi al comunale di Firenze. Con i Barocchisti della Rtsi di D. Fasolis, ha cantato l’Alexander Fest di Händel. Appassionato del repertorio Bachiano e tedesco, ha eseguito tra gli altri Matthaus and Johannes Passion, Oratorio di Natale, Magnificat, Actus Tragicus.

Tra gli impegni attuali e futuri citiamo:Astolfonell’Orlando Furiosodi Vivaldi al Théatre de Champs Elysée di Parigi e a Nizza; Conte nelle Nozze di Figaro a Potsdam; ruolo titolo del Don Giovanni in Cile; Pallante in Agrippina di Händel allo Staatsoper di Berlino,Guglielmoin Così fan Tutte di Mozart al Teatro Donizetti di Bergamo.

Filippo Mineccia (controtenore) fiorentino, ha iniziato i suoi studi musicali molto presto presso la Scuola di musica di Fiesole, cantando come voce bianca nel coro polifonico. In seguito si è dedicato allo studio del violoncello diplomandosi al Conservatorio Statale di Musica di Firenze (marzo 2006). Nel luglio 2008 si è diplomato in canto sotto la guida del Maestro Gianni Fabbrini nello stesso conservatorio. Ha conseguito nell’ottobre 2011 la laurea specialistica in canto lirico, sotto la guida della professoressa Donatella Debolini. Svolge un’intensa attività di ricerca riguardante il repertorio vocale del ‘6/’700 degli evirati cantori, ricostruendo carriere, biografie, prassi esecutiva dei più importanti castrati dell’epoca barocca. Ha lavorato con numerosi ensamble ai massimi livelli, tra cui Complesso Barocco, Concerto Kolln, Accademia Bizantina, I Barocchisti, Cappella de’Turchini, Collegium Marianum, Orchestra Barocca Catalana, Auser Musici, Camerata strumentale di Prato e, naturalmente, laVerdi Barocca. Dal 2005 ha iniziato la sua carriera come controtenore solista, dando numerosi concerti e recital e aggiudicandosi numerosi premi e riconoscimenti vocali nazionali e internazionali come: tra i più recenti, il primo premio al Concorso internazionale di canto barocco Francesco Maria Ruspoli (ottobre 2011). Ha registrato Ercole sul Termodonte di Vivaldi, direttore Alan Curtis (DVD Dynamic) e L’adorazione dei Magi di Cristoforo Caresana, con il Complesso de’ Turchini, diretto da Antonio Florio (CD Glossa).

Livia Rachele Fumagalli (soprano). Nasce a Villa d’Almè (BG) dove all’età di sei anni comincia il suo percorso musicale nella centenaria “Schola cantorum don Bosco” entrando a far parte della sezione delle voci bianche; per 13 anni si dedica alla preparazione di messe e oratori, nonché canti gregoriani e corali lirici in collaborazione con il “Corpo musicale Pio XI”.

Si trasferisce a Milano per dedicarsi agli studi scientifici universitari ed alla propria carriera professionale. Nel 2005 si riavvicina alla musica e frequenta il corso di canto corale della “Milano Civica Scuola di Musica” diretto dal maestro Mario Valsecchi, dove studia e allestisce concerti con il “Coro da Camera della Accademia Internazionale della Musica di Milano”. Nel 2009 entra a far parte dell’organico del “Coro da Camera Cappella Mauriziana di Milano” dove, sempre sotto la guida del maestro Valsecchi, approfondisce lo studio e l’interpretazione della letteratura corale di ogni tempo, con attenzione al repertorio italiano e tedesco tardo rinascimentale, barocco e classico. Allestisce mottetti, madrigali, cantate, sonate, salmi, oratori anche in collaborazione con l’”Orchestra da camera Nova et Vetera di Lecco”. Nel 2010 studia canto lirico ai corsi serali del Conservatorio Verdi di Milano, dove incontra la docente Injae Lee, soprano lirico, che tutt’oggi l’accompagna nel perfezionamento vocale e con la quale occasionalmente si esibisce in performance solistiche.

Dal 2012 è parte stabile del “Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi” sotto la direzione del maestro Erina Gambarini; è stata diretta da grandi maestri quali Helmuth Rilling, Riccardo Chailly, Zhang Xian, Jhon Axelroad, Rubens Jais.

Oddur Jonsson (baritono) Islandese, sta terminando il Master vocale con il Prof. Andreas Macco presso la Mozarteum University di Salisburgo, il Master in Lied e Oratorio con il Prof. Breda Zakotnik e il Master in Opera con il Prof. Eike Gramss e il Prof. Gernot Sahler.

Nel 2013 ha vinto il primo premio alla International Brahms Competition in Pörtschach, Austria; il terzo premio alla International Schubert Lied-Duo Competition a Dortmund, Germania; e il terzo premio al Concorso Musica Sacra a Roma. È stato anche finalista all’International Vokal Genial Competition a Monaco, Germania.

Nel 2013 è stato il sostituto per il ruolo di Rodrigo nel Don Carlo di Verdi al Festival di Salisburgo sotto la direzione di Antonio Pappano. Nell’ottobre 2012 è stato sostituto per il ruolo di Kurwenal nel Tristano e Isotta di Wagner al Salzburg State Theater. Ha cantato il ruolo di Oreste nell’Ifigenia in Tauride di Gluck; Guglielmo in Così fan tutte e il Conte Almaviva ne Le nozze di Figaro di Mozart; Belcore nell’Elisir d’amore di Donizzetti e Kaiser Overall in Kaiser von Atlantis di Viktor Ullmann.

Si è esibito in diverse sale da concerto nei Lieder eines fahrenden Gesellen di Mahler, nell’Oratorio di Natale e in diverse Cantate di J.S. Bach, compresa Ich habe genug; Messe e Cantate di G.P. Telemann, W.A. Mozart e C. Gounod; Schwanengesang di Schubert; Liederkreis op.39 di Schumann; Let us Garlands bring di G. Finzi e Liebeslieder-Walzer di Brahms.

Ha preso parte alle masterclass di Roberta Alexander, Kristján Jóhannsson, Tom Krause, Thomas Moser, Ruggiero Raimondi, Alexander Schmalcz, Peter Schreier, Kristinn Sigmundsson, Margaret Singer, Richard Stokes, Kiri Te Kanawa, Gerd Uecker e Breda Zakotnik.

2^ META’ DI APRILE IN MUSICA A TARANTO – NOVITA’

Domenica 13 Aprile al Centro Musica Del Borgo, Via Acclavio 12, parliamo di … BENNY GOODMAN con ATTILIO TROIANO (clarinetto), EDDY OLIVIERI (Pianoforte), LARRY FRANCO (voce e brushes). Continua la serie delle lezioni-concerto riservate ai soci dell’ Associazione Culturale diretta dal Maestro Eddy Olivieri. ore 19,30 max 24 posti – COSTO 10 euro – riservato ai soci – tessera GRATUITA in sede info 339-2986584.
prossimi due appuntamenti previsti : COLE PORTER domenica 27 Aprile – ROBERTO MUROLO domenica 4 Maggio

Lezione-concerto domenica 20 Aprile “Pasquazz” (Pasqua in jazz) con argomento a sorpresa … come la sorpresa dell’ uovo di Pasqua. L’ Orario sarà sempre alle 19,30 al Centro Musica del Borgo. Stesse modalità di domenica 13. ingresso 10 euro

Giovedì 24 “C’era Una Volta in America” con 2 pianoforti e due voci (Larry Franco & Eddy Olivieri) presso il Ristorante La Brezza Marina (Via D’Aquino 8) vicino Ponte Girevole. Formula Cena-concerto costo 30 euro.

BENNY GOODMAN
sarà ricordato domenica 13 Aprile da Attilio Troiano al Centro Musica Del Borgo.

https://www.youtube.com/watch?v=BTv24sSNXHc

Il tour italiano di

SANDRO JOYEUX

Sandro Joyeux – chitarra, voce
Antonio Ragosta – chitarra
Sergio Dileo – basso, krakebs
Bifalo Kouyate – percussioni, voce, n’gonì, jeli n’gonì
Giovanni Mamadì Maione – percussioni

Speciale tripla performance nell’ambito di Suona francese per Sandro Joyeux, il musicista giramondo che getta un ponte tra la canzone francese e i ritmi del mondo, mescolando musica di viaggi, di danza e di condivisione. I suoi concerti, che in Italia prevedono tre tappa rispettivamente a Firenze (10 aprile a Le Murate), Milano (11 aprile all’Arci Ohibò) e Palermo (il 10 maggio a Palazzo De Gregorio), sono itinerari attraverso i ritmi del deserto e le strade polverose del West Africa, le banlieues parigine e il reggae dei ghetti giamaicani. Le sue canzoni parlano di città lontane, raccontano storie di villaggi di bambini soldato, di fiumi e di foreste in pericolo.
Il suo essere un one man band e la sua devozione per l’autostop gli hanno permesso negli anni di suonare in diverse parti del mondo, da Brooklyn a Bamako, nelle situazioni più disparate incontrando musicisti e maestri con cui ha arricchito il suo stile musicale. Il suo primo disco, registrato tra Napoli, Roma e Lille nel 2012, vede la partecipazione di tredici musicisti provenienti da cinque diversi Paesi: Daniele Sepe al sax, Madya Diebaté alla kora, Moussa Traore alle percussioni e Ilaria Graziano alla voce. La sua ispirazione fortemente votata al racconto di un mondo che migra e si trasforma, ne rende il messaggio quanto mai importante ed attuale.
Dal vivo Sandro si esibirà con un organico fromato da Antonio Ragosta alla chitarra, Sergio Dileo a basso e krakebs, Bifalo Kouyate a percussioni, voce, n’gonì e jeli n’gonì, Giovanni Mamadì Maione alle percussioni.
Per scoprire la tracklist dei suoi brani di punta, Deezer - il primo servizio mondiale di musica in streaming – in partnership col festival Suona francese, ha espressamente dedicato una pagina con ascolti integrali ed informazioni bio-discografiche sull’artista, oltre alla possibilità di lasciare commenti, al seguente indirizzo web: http://www.deezer.com/playlist/823855031 .
Sandro Joyeux ha inoltre da poco realizzato un videoclip del brano Kingston, in collaborazione con Save The Children Italia, a cui hanno partecipato 25 bambini di tutte l’etnie dai 5 ai 10 anni e nel quale si lanciano i dati ufficiali sulle condizioni dell’infanzia in alcuni luoghi poveri del mondo.

Il festival Suona francese è organizzato e promosso dall’Ambasciata di Francia in Italia e dall’Institut français Italia, con il sostegno dell’Institut français, della Fondazione Nuovi Mecenati, della Sacem, del Ministero dell’Istruzione e della Ricerca – Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica, del Ministero della Cultura e della Comunicazione francese e del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, e con Edison in qualità di main partner.

Firenze / 10 aprile
Le murate – caffè letterario
Piazza delle Murate – ore 22:30
Ingresso libero
www.lemurate.it

Milano / 11 aprile
Arci Ohibò
via Benaco 1 – ore 22
ingresso con tessera Arci e contributo di 5 euro
www.associazioneohibo.it

Palermo / 10 maggio
Palazzo de Gregorio,
all’interno della rassegna musica internazionale Yallabballa

Settimana del Mobile e del Design a Milano ma anche il jazz non manca con tre appuntamenti di rilievo:

Mercoledì 9 RAOUL MIDON, il grande allievo di Stewie Wonder alla SALUMERIA DELLA MUSICA

Giovedì 10 ED MOTTA, il re dello smooth jazz sudamericano al BLUE NOTE ore 21

Venerdì il nostro best guitarist GIGI CIFARELLI al Memo

Insomma, meglio di così…..

JAZZ D

MADE IN ITALY

Domenica mattina con laVerdi

Ottorino Respighi

Domenica 6 aprile, ore 11.00

Auditorium di Milano – largo Mahler

Quinto programma stagionale di Made in Italy, quinta edizione del ciclo Domenica mattina con laVerdi, ideato e diretto dal maestro Giuseppe Grazioli.

Il progetto, avvalorato dai successi delle precedenti edizioni, prosegue la tradizione di proporre scelte del repertorio più ricercate e originali – anche di autori meno noti al grande pubblico – nel tentativo di offrire una prospettiva più ampia e accattivante del panorama sinfonico.

Appuntamento dunque domenica 6 aprile (ore 11.00), all’Auditorium di Milano in largo Mahler, dedicato a Ottorino Respighi (1879-1936).

Il compositore bolognese – di cui sarà eseguito Gli uccelli – verrà messo a confronto con Casella (Serenata), eRavel (Le tombeau de Couperin).

La Serenata di Casella sarà eseguita dal gruppo da camera de laVerdi, composto da Fausto Ghiazza (clarinetto), Andrea Magnani (fagotto), Alessandro Caruana (tromba), Nicolai Freiherr Von Dellingshausen (violino), Mario Shirai Grigolato (violoncello).

Auditorium di Milano fondazione Cariplo, orari apertura: mar – dom, ore 14.30 – 19.00. Tel. 02.83389401/2/3, www.laverdi.or


I dieci concerti della rassegna, che si estenderà fino a giugno 2014, sono dedicati al sinfonismo italiano: musicisti come Malipiero, Castelnuovo-Tedesco, Tommasini, Dallapiccola, Rieti, Menotti, fino al milanese Nino Rota, reso popolarissimo dalle sue straordinarie colonne sonore, hanno lasciato – insieme con “mostri sacri” del calibro di Mascagni, Puccini, Respighi – un marchio indelebile nella storia della musica del Novecento.

Senza dimenticare la straordinaria opera di Casella, che all’attività di autore appassionato ha saputo unire quella di grande divulgatore, se anche e soprattutto a lui si deve la diffusione e il successo nel nostro Paese della musica di Gustav Mahler, autore particolarmente caro a laVerdi.

Non è tutto. Il programma di questa nuova edizione di Domenica mattina con laVerdi viene arricchito da brani di musica da camera, nel tentativo – auspichiamo riuscito – di offrire un panorama più ampio e accattivante del repertorio preso in esame. L’augurio è che, grazie a questa nuova formula di concerto, il pubblico, anche di fronte a brani e autori meno noti, possa formarsi un’opinione libera da pregiudizi e ritagliarsi una parte da protagonista nell’ascolto.

Prossimo appuntamento

Domenica 4 maggio 2014, ore 11.00

VITTORIO RIETI (1898-1994)

Rieti Barabau – Suite dal balletto

Poulenc Le bal Masqué

Ibert Divertissement

Biografie

Giuseppe Grazioli si é diplomato in pianoforte con Paolo Bordoni, in composizione con Niccolò Castiglioni ed ha studiato direzione d’orchestra con Gianluigi Gelmetti, Leopold Hager, Franco Ferrara, Peter Maag e Leonard Bernstein. Ha diretto le principali orchestre italiane, fra le quali Accademia di Santa Cecilia di Roma, Orchestra RAI di Roma e Napoli, Orchestra del Teatro Comunale di Bologna, Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma, Orchestra Sinfonica Siciliana, Orchestra Toscanini di Parma, Orchestra del Teatro Comunale di Trieste, Orchestra dell’Ente Arena di Verona, Orchestra del Carlo Felice di Genova, Orchestra Haydn di Bolzano, Pomeriggi Musicali e Orchestra Giuseppe Verdi di Milano. Dal 1995, anno in cui ha debuttato a St.Etienne con Madama Butterfly, svolge una intensa attività in Francia Molto apprezzata per la particolarità delle proposte è anche la sua produzione discografica. Dopo una serie di 3 CD con il gruppo Harmonia Ensemble dedicati a rarità del ‘900 (De Falla, Auric, Martinu, Casella, Malipiero, Rieti, Lambert, Bax, Bartok), ha registrato diverse composizioni di Nino Rota: l’opera La visita meravigliosa, entusiasticamente accolta e premiata dalla critica di tutto il mondo; un CD dedicato alla musica per orchestra (Choc du Monde de la Musique) e infine alcuni lavori per il teatro (Lo scoiattolo in gamba, Cristallo di rocca) con l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi. E’ appena stata pubblicata per l’etichetta CPO la prima registrazione assoluta del brano Quadri di Segantini di Zandonai, realizzata con l’Orchestra Haydn di Bolzano.

Il 31 dicembre 2001 ha diretto alla Scala il concerto sinfonico che ha chiuso le attività in Teatro prima dei lavori di restauro. Nel giugno 2002 ha diretto, al Teatro Châtelet di Parigi, il concerto finale del concorso di canto Operalia, in seguito al quale Placido Domingo lo ha invitato a dirigere Lucia di Lammermoor all’Opera di Washington. Nel maggio 2003 ha diretto per il Teatro alla Scala la prima mondiale di Vita di Marco Tutino.

Recentemente è stato presente nel cartellone del Teatro Regio di Torino (Orfeo agli Inferi, La Tempesta di Purcell/Galantee Le nozze di Figaro), del Carlo Felice di Genova (Candide), del Teatro Comunale di Bologna (The Beggar’s Opera), dell’Opera di Roma (Il Gatto con gli Stivali), del Teatro Rendano di Cosenza (L’elisir d’amore), all’Università di Yale (Il Trittico, A Midsummer Night’s Dream e Don Giovanni) all’Opéra de Quebec (Lucia di Lammermoor) ed ha diretto numerosi concerti sinfonici con le Orchestre del Carlo Felice di Genova, del Teatro de La Maestranza di Siviglia e con l’Orchestra Sinfonica di Tenerife. Nel mese di ottobre 2008 ha diretto all’Opera di Washington I pescatori di perle di Bizet e nel luglio 2010 ha inaugurato il Festival di Martina Franca con Napoli Milionaria di Nino Rota, ripresa poi a Cagliari nel luglio 2011.

Nell’agosto 2011 ha registrato con l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi all’Auditorium di Milano Fondazione Cariplo una vastissima selezione dell’opera di Nino Rota, tra cui alcuni inediti e rarità, riprodotta in 3 album di due cd ciascuno per Decca, usciti nel corso del 2013.

GLI APPUNTAMENTI LIVE A TARANTO QUESTA SETTIMANA

GIOVEDI 3 APRILE A TARANTO – PERBACCO JAZZ CLUB ORE 21,30

SABATO 5 APRILE A TARANTO – RISTORANTE LA SIRENETTA ORE 21,00

DOMENICA 6 APRILE A TARANTO – CENTRO MUSICA DEL BORGO ORE 19,30

SABATO 5 APRILE ORE 12 – A TARANTO – PERBACCO JAZZ CLUB

FUORI TARANTO …. SVEZIA ! LARRY FRANCO QUARTET INCONTRA GUNHILD CARLING