LUI E’ UNO DEI MIGLIORI BASSISTI DELLA STIRUA DEL JAZZ: NEL SUO GRUPPO UNO STRAORDINARIO PIANISTA (Beka Gochiashvili – segnatevi il nome!) e un batterista diciannovenne sensazionale.Stasera ancora al Blue Note alle 21 e alle 23,30.
Se potete è da non perdere, vera musica, ritmo e virtuosismi.

Musica da camera 2014/15

Concerto in onore del sassofono

e del suo inventore ADOLPHE SAX

Settimo appuntamento della nuova stagione

con i Sassofonisti de laVerdi

Domenica 2 novembre alle 11.30 nella ricorrenza del suo bicentenario, la Fondazione LaVerdi vuole ricordare Adolphe Sax (1814-1894)con un concerto interamente dedicato al più celebre strumento da lui inventato.Sul palco dell’Auditorium di Milano, in largo Mahler, si esibirà il Quartetto di Sassofoni de laVerdi: Roberto Genova, Silvio Rossomando, Matteo Tamburlin e Marco Caverni. La mattinata in musica si aprirà sulle note dei compositori dell’area franco-belga Jean-Baptiste Singelée, Jean Françaix e Alfred Desenlcos per poi chiudersi oltreoceano con lo statunitense Phil Woods e il venezuelano Aldemaro Romero.

Nel Foyer del bar dell’Auditorium sarà a disposizione sia la colazione prima del concerto sia il brunch a seguire, prima del tradizionale appuntamento sinfonico delle ore 16.00.

(Info e prenotazioni: Auditorium di Milano fondazione Cariplo, orari apertura: mar – dom, ore 14.30 – 19.00. Tel. 02.83389401/2/3, www.laverdi.org, biglietti euro 15,00/12,50/9,00).

Il Programma

DOMENICA 2 NOVEMBRE ore 11.30

Bicentenario di Antoine-Joseph Sax

Detto Adolphe (1814-1894)

Singelée Premier Quatuor op. 53

Françaix Petit Quatuor pour Saxophones

Desenclos Quatuor pour Saxophones

Woods Three Improvisations for Saxophone Quartet

Romero Cuarteto Latinoamericano para Saxophones

I Sassofoni de laVerdi

Roberto Genova Sassofono soprano

Silvio Rossomando Sassofono alto

Matteo Tamburlin Sassofono tenore

Marco Caverni Sassofono baritono

La Stagione

Una nuova Stagione dedicata esclusivamente alla Musica da camera: l’inedita iniziativa de laVerdi si inserisce nel ricco cartellone che la Fondazione ha messo a punto da settembre 2014 a dicembre 2015, con una proposta di 46 concerti all’Auditorium di Milano in largo Mahler – tutti la domenica mattina e sempre alle ore 11.30 – spalmati su 16 mesi, periodo Expo compreso.

Due gli elementi caratteristici e peculiari dell’iniziativa: da una parte offrire al pubblico la possibilità di ascoltare solisti già affermati sulla scena artistica e, dall’altra, proporre un panorama estremamente ampio e articolato della produzione cameristica – dal barocco al contemporaneo – attraverso gli ensemble delle prime parti de laVerdi, con programmi a prezzi contenuti.

In questo modo – spiega Ruben Jais, direttore artistico de laVerdi – il pubblico potrà seguire un percorso cronologico e filologico che gli consentirà di avere un esauriente quadro d’insieme della vastissima produzione cameristica mondiale, attraverso cicli, come quelli dedicati a Beethoven e Bach, o i concerti spot. Senza togliere a nessuno il piacere di gustarsi la singola esibizione, indipendentemente dal programma complessivo, che più e meglio può corrispondere al gusto personale o alle proprie aspettative musicali”.

Biografie

Roberto Genova

A partire dal suo debutto a diciotto anni con laVerdi di Milano sotto la guida di Riccardo Chailly, Roberto Genova si è esibito in oltre cento concerti con diverse orchestre sinfoniche sotto la direzione di importanti direttori tra i quali Gianandrea Noseda, Gianluigi Gelmetti, Reinbert de Leeuw, Zhang Xian e Pinchas Steinberg. Nel 2005 si trasferisce in Olanda per perfezionarsi al Conservatorium van Amsterdam, nel 2006 risulta l’unico vincitore dell’audizione come saxofonista solo dell’orchestra del Teatro Regio di Torino. Recentemente ha registrato proprio con questa orchestra il Magnificat e la Partita di Goffredo Petrassi per l’etichetta Chandos.

Dal 2010 si dedica allo studio della direzione d’orchestra sotto la guida del maestro Arjan Tien. Nel 2013 ha diretto l’opera di Purcell Dido and Aeneas durante la cerimonia di apertura dell’anno accademico del Conservatorio di Tilburg e ha partecipato ai seminari di direzione del Bartok Festival con Zoltan Pesko e della Sherborne Summer School con George Hurst. Ha diretto l’AMCO ensemble, l’Ontzetting Student Orkest, l’Intermodulation ensemble e ha assistito Arjan Tien durante la produzione di Carmen presso la Magogo Kamerorkest

Lavorare insieme ai compositori per creare nuova musica è sempre stata una passione per Roberto Genova, con il Cseallox duo ha eseguito numerose opere in prima assoluta per l’originale duo saxofono e violoncello e ha suonato in importanti sale tra cui il Muziekgebouw aan het ‘IJ di Amsterdam e al Festival Internazionale del sassofono di Fermo.

Silvio Rossomando

Esegue un’intensa attività concertistica da solista e in formazioni da camera tra cui il quartetto “Neuma” e i “Sonora Sax Ensemble”. Vincitore di numerosi concorsi nazionali e internazionali, risulta primo idoneo (sax soprano, contralto e tenore) nell’audizione svolta all’Auditorium di Milano per l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, entrando in attività presso laVerdi dalla stagione concertistica 2011/2012, dove si esibisce in qualità di saxofono contralto sotto la guida di numerosi direttori quali: Wayne Marshall, Zhang Xian, Giuseppe Grazioli, Claus Peter Flor, Jader Bignamini, Marco Parisotto.

Ha tenuto concerti presso l’Auditorium di Milano, Teatro Comunale di Pistoia, Auditorium Parco della Musica di Roma, Teatro alla Scala di Milano, inoltre incide per la casa discografica Zork Digital Planet un cd intitolato Sax in the city. Attualmente è docente di saxofono presso l’Istituto comprensivo “D .Savio” di Potenza.

Matteo Tamburlin

Nel 2004 forma il “Florentia Saxophone Quartet” con il quale, oltre a svolgere un’intensa attività concertistica, ha ottenuto numerosi premi in concorsi nazionali e internazionali. Nel 2008 il quartetto è stato selezionato per suonare al 28° congresso internazionale dell’ ISME (International Society for Music Education) tenutosi nel luglio dello stesso anno a Bologna.

Concertista affermato, Tamburlin ha fatto parte dell’orchestra del “Laboratorio Toscano per la Lirica” e dell’orchestra sinfonica “Giuseppe Verdi” di Milano. Numerose le attività della scuola, in poco tempo affermatasi come una delle realtà più interessanti del territorio aretino grazie all’ampia offerta didattica e all’alta qualità e formazione degli insegnanti.

Due le conferme importanti per l’anno scolastico 2012-2013, ossia l’accreditamento della scuola da parte dell’Istituto Suzuki Italiano per insegnare l’innovativo metodo per bambini nelle classi di Violino, Violoncello, Flauto e Ritmica e la Convenzione con il Conservatorio di Siena. Tale convenzione permette di frequentare i Corsi Pre-Accademici previsti dal vigente ordinamento didattico statale direttamente presso la scuola del Pionta che a tal proposito ha fondato la nuova Accademia di Musica Le 7 Note. Tra i nuovi corsi di quest’anno ci saranno anche Tecnologia Musicale (M° Antonino Ielo), Music Lullaby (primo approccio alla musica per bambini da 12 a 36 mesi, M°Giulia Raimondi), Storia della Musica (M°Andrea Farolfi), Tromba (M°Francesco Giustini).

Marco Caverni

Suona come sassofonista baritono nel Quartetto di Sassofoni “Florentia Saxophone Quartet”, con il quale ha vinto il primo premio assoluto al concorso Dimore Storiche Fiorentine edizione 2005, il terzo premio al concorso internazionale di musica da camera “Marco Fiorindo” edizione 2006, il secondo premio al concorso “G. Rospigliosi” sezione di musica da camera edizione 2007, il secondo premio al concorso internazionale “Vittoria Caffa Righetti”, Cortemilia edizione 2007.

Sempre con il Quartetto ha un’intensa attività concertistica e di collaborazioni presso importanti rassegne italiane, come il cantiere d’arte di Montepulciano, la Regione Toscana, l’Accademia della Crusca. In duo con il pianista Alessio Cioni ha vinto il primo premio assoluto al Concorso Musicale Nazionale “Riviera della Versilia”, edizione 2007, sezione musica da camera. Come solista ha avuto esperienze con l’Orchestra della Valdelsa, l’orchestra Amadeus di Firenze e con l’orchestra del Conservatorio Cherubini di Firenze. Ha suonato con l’orchestra del Laboratorio Lirico Toscano per l’opera “Ascesa e caduta della città di Mahagonny” di Kurt Weill, diretta dal M° Johnatan Webb, in qualità di sassofono contralto.

Stasera e domani al Blue Note Milano (ore 21 e ore 23) sul palco il leggendario bassista Stanley Clarke che presenta l’ album “Up”, straodinario e coinvolgente, grande esempio di (raro) buon Jazz contemporaneo. Nell’album compaiono ospiti del calibro di Stewart Copeland, Greg Phillinganes, Chick Corea, Doug Webb. Ma anche il gruppo con cui suona stasera è di grandissima statura e si promette un concerto straordinario, raro.

MONCALIERI JAZZ 2014 (XVII EDIZIONE)

Pubblicato: 30 ottobre 2014 in Mondo Jazz

MONCALIERI JAZZ 2014 (XVII EDIZIONE)

Dal 31 ottobre al 15 novembre 2014

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Direzione artistica: Ugo Viola

31 ottobre e 1 novembre: LA DOPPIA NOTTE NERA DEL JAZZ
2-15 novembre: ASPETTANDO IL FESTIVAL
6-15 novembre: MONCALIERI JAZZ FESTIVAL

MONCALIERI (TO)
Centro Storico, Castello Reale, Teatro Matteotti, Fonderie teatrali Limone, Famija Moncalereisa…

Diciassette anni di proposte musicali, e non solo, che hanno collocato la manifestazione tra le più originali, innovative e variegate del panorama nazionale e internazionale: questo è Moncalieri Jazz che torna puntualmente con un ricco calendario di avvenimenti e tematiche per soddisfare le esigenze degli amanti della musica di altissima qualità. Dopo le oltre 30.000 presenze nell’arco dei quindici giorni registrate lo scorso anno, l’edizione 2014 del festival punta ad incrementare ulteriormente l’affluenza, a giudicare dalla programmazione che anche quest’anno si svilupperà su un doppio binario: il primo, Aspettando il festival (31 ottobre – 15 novembre), rappresenta un ricco e variegato percorso di appuntamenti musicali e non, in collaborazione con enti, associazioni e locali cittadini; il secondo, il clou del Moncalieri Jazz Festival (6 – 15 novembre) prevede sei serate di grandi ospiti con concerti che si svolgeranno tra le Fonderie Teatrali Limone, il Castello Reale di Moncalieri il Teatro Matteotti alla presenza di musicisti jazz italiani ed internazionali.

L’avvenimento che darà il via al Festival è l’8a NOTTE NERA DEL JAZZ che, quest’anno, realizza un vero e proprio clone di se stessa riconfermando il doppio appuntamento: si parte con venerdì 31 ottobre con la prima delle due notti dedicate alla musica, arte e gusto, nel Centro Storico della città e, a seguire, sabato 1° novembre all’interno del Castello Reale di Moncalieri. Entrambe saranno ad ingresso libero, riproponendo la maratona musicale notturna che la scorsa edizione ha entusiasmato tutta la città. Tra le “chicche” in programma, la celebrazione dei 200 anni della nascita di Adolphe Sax, espressa in una sfilata di sassofonisti sulla fatidica Vespa Piaggio, nel concerto del Saxophobia Ensemble, che prevede una performance con 30 saxofoni incluso il Sax più grande al mondo e nella mostra sul sassofono, unica nel suo genere, SAX200SAX, curata da Attilio Berni e allestita – tanto per non sbagliare di numero – con 200 saxofoni, 200 fotografie d’epoca, 200 documenti originali, 200 imboccature e 200 accessori; ma anche i festeggiamenti per il bicentenario dei fondazione dell’Arma dei Carabinieri, onorata con un concerto-evento della Fanfara del 3° Btg. Carabinieri Lombardia, diretta dal M.llo Andrea Bagnolo con noti musicisti jazz che hanno militato nell’Arma.
Le vie, le piazze, i siti architettonici di particolare interesse storico/artistico, come la residenza sabauda, il Castello Reale di Moncalieri, si metteranno in “bella” mostra per il grande pubblico dell’ottava edizione, che mira a superare l’incredibile affluenza dell’anno scorso: non meno di ventimila persone solo nel centro storico cittadino!

Dopo le intense e spumeggianti Notti Nere del Jazz si inizierà ad entrare nel vivo di Aspettando il festival con gli appuntamenti dedicati al JAZZ e DINTORNI, ossia la realizzazione di concerti ed altri eventi in luoghi inconsueti per la musica jazz come il Workshop per riparatori e saxofonisti a cura dell’italo-americano Emilio Lyons, il più grande riparatore di sax nel mondo, direttamente da Boston in esclusiva; l’Omaggio a Adolphe Sax in collaborazione con l’UNITRE di Moncalieri a cura del C.S.M.T. di Torre In Pietra e Associazione C.D.M.I. di Moncalieri e le lezioni-concerto Il JAZZ IN CATTEDRA in cui verranno illustrate i vari tipi dello strumento Sax con la sua storia.

Esauriti gli appuntamenti di Aspettando il festival si entrerà nel vivo dei concerti del Moncalieri Jazz Festival edizione 2014 che quest’anno si arricchisce di un ulteriore appuntamento arrivando a sei grandi concerti. Le scelte artistiche, culturali, musicali di questa edizione porteranno, ancora una volta, a Moncalieri i massimi esponenti mondiali della musica jazz confermando il Festival tra le più innovative ed originali manifestazioni a livello internazionale.
Il primo grande concerto sarà giovedì 6 novembre alle 21: presso il Castello Reale di Moncalieri si esibirà il Benny Golson quartet in Buon Anniversaire “200” Adolphe Sax con Benny Golson (tenor sax), Massimo Faraò (pianoforte), Aldo Zunino (contrabbasso) e Marco Tolotti (batteria). La serata, presentata da Attilio Berni, ospiterà la premiazione di Emilio Lyons soprannominato “The Saxophone Doctor” e la presentazione di due Saxofoni appositamente creati per il Moncalieri Jazz Festival dalla Rampone & Cazzani.
Secondo atteso appuntamento, nella sede della Famija Moncalereisa, venerdì 7 novembre alle ore 21 – sul tema “Un Moncalierese per Moncalieri” – il concerto Claudio Chiara with String Quartet and Rhythm, con Claudio Chiara (sax), Gianluca Tagliazucchi (pianoforte), Aldo Zunino (contrabbasso), Alfred Kramer (batteria) e il Quartetto d’Archi formato da Umberto Fantini (violino), Massimiliano Gilli (violino), Maurizio Redegoso kharitian (viola) e Manuel Zigante (violoncello).
Si continua il 9 novembre alle 21 al Teatro Matteotti con The Golden Circle che vedrà suonare insieme, con sonorità timbriche innovative ed ispirati dal disco live leggendario di Ornette Coleman realizzato a Stoccolma, Rosario Giuliani (sax), Fabrizio Bosso (tromba), Enzo Pietropaoli (contrabbasso) e Marcello Dileonardo (batteria).
Giovedì 13 novembre, alle Fonderie Teatrali Limone dalle 20:30, ci saranno una serie di concerti e di musicisti che, sul filo conduttore del festival, daranno vita a una serata davvero unica. In collaborazione con Piemonte Jazz, la serata inzierà con l’Italian Sax Ensemble - Fulvio Albano, Claudio Chiara, Valerio Signetto, Andrea Tonso, Helga Plankensteiner (saxofoni), Fabio Gorlier (pianoforte), Alessandro Maiorino (contrabbasso), Adam Pache (batteria) – a cui seguiranno i Messenger Piemonte Jazz – Fulvio Albano, Diego Borotti (saxofoni), Massimo Faraò (pianoforte), Davide Liberti (contrabbasso), Gianni Diaferia (batteria) – e, a conclusione, il Paolo Porta trio – con Paolo Porta (saxofono), Alessandro Maiorino (contrabbasso), Alessandro Minetto (batteria) e i saxofonisti Fulvio Albano, Luca Biggio, Diego Borotti, Claudio Chiara, Gigi Di Gregorio, Alfredo Ponissi, Paolo Porta, Valerio Signetto e Gianni Virone.
Venerdì 14 novembre altra grande serata di musica con il doppio concerto alle Fonderie Teatrali Limone dell’Emanuele Cisi quartet formato da Emanuele Cisi (Sax Tenore), Bjørn Vidar Solli (chitarra), Marco Micheli (contrabbasso) e Adam Pache (batteria), featuring Bjørn Vidar Solli.
Nella seconda parte della serata, continuando il consueto spazio dedicato a I GIGANTI DEL JAZZ ci sarà l’unico concerto italiano del Kenny Garrett quintet (Poll Winners 2014), con Kenny Garrett (Sax alto e soprano), Vernell Brown (pianoforte), Corcoran Holt (basso acustico), McClenty Hunter (batteria)e Rudy Bird (percussioni).
Ultima serata alle Fonderie Teatrali Limone vedrà due grandi concerti di due tra i massimi sassofonisti italiani: nel primo si esibirà il Piero Odorici & George Cables trio featuring Victor Lewis con Piero Odorici (sax tenore), George Cables (pianoforte), Darryl Hall (basso), Victor Lewis (batteria); la seconda parte vedrà un musicista affezionato e molto legato al festival di Moncalieri, Francesco Cafiso (ambasciatore del jazz italiano nel mondo) col suo sestetto formato da Francesco Cafiso (alto sax), Giovanni Amato (tromba), Humberto Amesquita (trombone), Mauro Schiavone (piano), Giuseppe Bassi (bass) e Roberto Pistolesi (drums).

Moncalieri Jazz Festival consolida così la leadership di festival più innovativo ed importante a livello regionale e si pone, a livello nazionale ed internazionale, come uno delle manifestazioni jazz in cui esibirsi diviene sinonimo di crescita artistica.

La XVII edizione del Moncalieri Jazz Festival è organizzata dall’Associazione C.D.M.I. di Moncalieri, con il contributo della Città di Moncalieri con gli Assessorati alla Cultura ed all’Istruzione, Assessorato alla Cultura della Regione Piemonte, con il patrocinio dell’Ambasciata del Belgio in Italia, del Consiglio Regionale del Piemonte, con il sostegno della Fondazione CRT, Giugiaro Design, FAMAR Macchine Utensili, con il sostegno di sponsor locali e con la collaborazione del I° Reggimento Carabinieri Piemonte, della Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Piemonte e la Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici per le province di Torino, Asti, Cuneo, Biella, Vercelli, di I-JAZZ (Associazione Nazionale di Festival Jazz Italiani), di Piemonte Jazz, della Famija Moncalereisa, di Piemonte Movie, di Moncalieri Giovane, del Centro Studi Musicali di Torre in Pietra, della Rampone & Cazzani.

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“Antonio Carlos Jobim – una biografia” di Sérgio Cabral

Edizione CasadeiLibri, Padova, Novembre 2014

Opera pubblicata con il sostegno del Ministero della Cultura del Brasile/Fondazione Biblioteca Nazionale

Traduzione e adattamento di Salvatore Solimeno

Copertina e illustrazioni di Dek

In Appendice la Musicografia e la Discografia completa del compositore

Su Antonio Carlos Jobim

Antonio Carlos Jobim (Rio de Janeiro 25.01.1927 – New York 08.12.1994), chiamato più brevemente Tom Jobim, con il nomignolo dato dalla mamma quando lo cullava, è stato considerato il più grande compositore della musica popolare del 900. Questo è anche il giudizio di Frank Sinatra, il maggiore interprete di tutti i grandi del XX secolo.

Tom Jobim è stato uno dei padri, forse il più determinante insieme a João Gilberto, della rivoluzione della bossa nova, erede del grande samba carioca. Una musica capace di contaminare perfino il jazz e poi tutto il resto. Un’onda dolce come una carezza, che partita dal sub continente latino americano ed in particolare dal Brasile, è arrivata fino alle nostre coste del mediterraneo.

Le sue opere dal 1962, quando sono sbarcate a New York, in portoghese e nelle prime versioni inglesi, sono state subito amate, suonate e cantate da tutti i grandi interpreti, hanno scalato le classifiche della grande mela, cedendo il primo posto solo ai Beatles. “Sono quattro contro uno”, ripeteva uno scanzonato Tom Jobim.

Garota de Ipanema è ancora oggi fra i 50 brani più incisi ed eseguiti al mondo.

Ma Tom Jobim non è solo bossa nova. Sérgio cabral, l’autore dell’opera, nell’introduzione del libro si è espresso così: “Ha tracciato la migliore rotta per la musica popolare brasiliana, a partire dalla decade del 1950. Oltre ad un fantastico creatore, è stato un innovatore. Se sommiamo a queste virtù il seducente personaggio dei tavoli dei bar di Rio, il lottatore e ostinato pioniere in difesa dell’ecologia, la sua passione per Rio de Janeiro e per il Brasile, l’inventore di frasi, la bellezza e il fascino dell’uomo, il declamatore di poesie ed il cittadino del mondo, il risultato sarà Antonio Carlos Jobim.

È stato il “Maestro sovrano” di un’eccezionale generazione di musicisti brasiliani, come Caetano Veloso, Gilberto Gil e Chico Buarque de Holanda. Così ama definirlo anche quel genio musicale che è Jaques Morelenbaum, suo ultimo discepolo nella Nova Banda, che ha accompagnato Tom Jobim negli ultimi dieci anni della sua vita. L’espressione è stata mutuata dalla bellissima Paratodos di Chico: “O meu pai era paulista/ Meu avô, pernambucano/Meu bisavô, mineiro/ Meu tataravô, baiano/Meu maestro soberano/Foi Antônio Brasileiro”.

Aggiungiamo che l’autore del samba do avião (samba dell’aereo) è l’unico compositore di musica popolare al mondo che oggi presta il suo nome a uno dei più battuti aeroporti internazionali, il vecchio Galeão di Rio de Janeiro.

Su Sérgio Cabral

(Rio de Janeiro 17.05.1937) Più di cinquant’anni di giornalismo dedicato alla Musica Popolare Brasiliana, scrivendo per le più importanti testate giornalistiche del paese, fondatore di giornali e riviste del settore, scrittore di biografie e saggi sui nomi che hanno fatto la storia della MPB, come Ari Barroso, Elizete Cardoso, Pixinguinha, Antonio Carlos Jobim, Nara Leão, Ataulfo Alves, autore della monumentale Storia delle Scuole di Samba di Rio de Janeiro, compositore, autore di musical di grande successo, titolare del più grande archivio privato sul Samba, che recentemente ha donato al Museo dell’Immagine e del Suono di Rio de Janeiro, di cui è stato consigliere, se si aggiunge a tutto questo il fatto che spesso è stato amico dei soggetti delle sue biografie e se si considera il grandissimo rispetto di cui gode nel mondo del samba di Rio de Janeiro, allora, parafrasandolo, il risultato sarà Sérgio Cabral.

Sull’edizione italiana e sulla partecipazione di Franco Cerri

Antonio Carlos Jobim ci ha lasciato fisicamente l’8 Dicembre del 1994 e proprio nel 2014, a vent’anni dalla sua scomparsa, nell’anno del Brasile dei mondiali di calcio, abbiamo pensato di dedicare un omaggio al compositore cha ha lasciato il segno anche nella nostra musica popolare, che ci ostiniamo a chiamare leggera, basti pensare all’opera di Sergio Bardotti, ai grandi interpreti della saudade all’italiana da questi coinvolti, come Sergio Endrigo e Ornella Vanoni, all’affermazione di Gino Paoli, che, invitato a partecipare all’omaggio a Jobim, ha accettato con entusiasmo, affermando che avrebbe potuto fare un intero concerto tutto con composizioni di Tom (segnaliamo un matiné che passerà alla storia, di domenica 16 Novembre alle ore 11,00, a Padova, al Teatro Verdi, quando, a chiusura del Padova Jazz Festival ed. 2014, saliranno sul palco Gino Paoli, Franco Cerri, Danilo Rea e molti altri, assieme a Paula e Jaques Morelenbaum, per dar vita alla kermesse “L’Italia Abbraccia Jobim”.

Insieme al piccolo e coraggioso editore CasadeiLibri abbiamo affrontato la sfida di pubblicare in Italia la ponderosa edizione brasiliana di Sérgio Cabral, mantenendo dell’opera originale le preziosi appendici, pensando in particolare ai molti fan italiani di Jobim, della Musicografia e Discografia completa del compositore, nonché il ricco corredo fotografico, per lo più inedito per l’Italia. Non solo, abbiamo pensato anche di aggiungere un piccolo glossario dei termini volutamente lasciati in portoghese, ma soprattutto abbiamo voluto dare spazio nella prefazione, dopo un doveroso richiamo all’opera di Sergio Bardotti, a Franco Cerri.

Classe 1926, signore nel jazz e nella vita, il nostro maestro che ha suonato con tanti e fra questi alcuni dei più grandi, come Django Reinhardt, Billie Holiday, Chet Baker e Gorni Kramer.

“Un pomeriggio con Franco Cerri”, questo il titolo della nostra prefazione. Il tema è quello dell’incontro. Non poteva quindi mancare la citazione d’obbligo del più grande amico e coautore di Tom, il poeta e diplomatico Vinicius de Moraes, che per nostra fortuna è venuto spesso a riparare in Italia, quando alla fine degli anni 60 ed inizio dei 70, il regime brasiliano installatosi nel 1964 si era fatto particolarmente duro. Durante questi lunghi soggiorni Vinicius, insieme a Toquinho, alias Antonio Pecci Filho, nonno molisano e nonna calabrese, hanno avuto modo di conoscere e frequentare tra gli altri Sergio Bardotti, Giuseppe Ungaretti, Sergio Endrigo, Ornella Vanoni, Gianni Minà, tutte occasioni che hanno favorito la diffusione, il successo della bossa nova e della MPB in generale nel nostro paese, il loro (re)incontro con la nostra antica tradizione melodica e con il fenomeno nascente del cantautorato, molto forte proprio in quegli anni di esordio.

Il tema dell’incontro è anche il leit motiv della vita e dell’arte, di Franco Cerri, come lui stesso ci ha raccontato in quel lungo e piacevole pomeriggio passato assieme ad amici comuni. Ci ha raccontato tante cose, in particolare un aspetto poco o per niente battuto nelle sue biografie, sia cartacee che sul web, il suo determinante incontro con la musica brasiliana e segnatamente con l’opera di Antonio Carlos Jobim, suo quasi coetaneo, li dividono un anno ed una manciata di giorni.

Peccato che nella versione scritta si perda il piacere di ascoltare il tono gentile, a volte sussurrato “per non disturbare” di Franco, che intercalava ricordi, aneddoti a cantati, con un dolcissimo skat, del ritmo e della melodia degli standard alla Cerri, di Corcovado, Garota de Ipanema, Chega de Saudade etc…Davvero un privilegio per chi quel pomeriggio era con Franco Cerri. Un privilegio che comunque abbiamo voluto insieme a lui condividere con i lettori della biografia.

Un’ultima annotazione sulle novità apportate all’edizione italiana rispetto a quella brasiliana, ci riferiamo al contributo del pittore e illustratore brasiliano, il goiano Dek, che ha curato la copertina. È ancora il ripetersi di un incontro, di un amico che torna a collaborare con noi, dopo la copertina e le illustrazioni, entrambi bellissime, del romanzo Vino e Sangue (Veias e Vinhos) di un altro goiano, lo scrittore ed amico Miguel Jorge, pubblicato da CasadeiLibri nel 2012.

Salvatore Solimeno

Programma delle presentazioni in presenza dell’autore Sérgio Cabral

  1. Padova, 15.11.2014, ore 18,00 presso Sala Paladin – Palazzo Moroni
  2. Milano, 17.11.2014, ore in collaborazione con la Civica Scuola di Musica (*)
  3. Roma, 18.11.2014 ore 18,00 Ambasciata del Brasile

Oggetto: BILL EVANS DOMENICA 9 NOVEMBRE ORE 20 AL MEMO MUSIC CLUB

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MEMO MUSIC CLUB

PREZZI:
TICKET CON DRINK EURO 20 – 40
POSSIBILITA’ PRENOTAZIONE CENA

ORARIO:
INIZIO CONCERTO ORE 21,30
CENA ORE 20:00

disponibile il servizio drink bar Memo Gallery con servizio di menù gallery fino alle ore 24,00

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PRENOTAZIONI
http://www.memorestaurant.com/contatti.php
http://www.mywayticket.it/‎

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open?d=50216YVX-6Y0V-4ZUU-Z1VY-Z07685X40WX1&e=valerio.alfonzetti%40gmail.com&a=728X4400-W761-4X40-93UZ-128Y6Y4UX6V1

23 OTTOBRE: I SOLISTI VENETI IN CONCERTO A FAVORE DI LILT ALL’AUDITORIUM DI MILANO

laVerdi è lieta di ospitare il concerto a favore di LILT – Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori e della sua Campagna Nastro Rosa.

L’appuntamento con questa speciale occasione è per giovedì 23 ottobre (ore 20.30) all’Auditorium di Milano: protagonisti sul palco di largo Mahler I Solisti Veneti, diretti da Claudio Scimone.