20 August, 2014 23:43

Pubblicato: 20 agosto 2014 in Mondo Jazz

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Evento: Tremezzina Music Festival 2014

Quando: 13-14-15-16 Agosto

Dove: Parco Teresio Olivelli, Comune di Tremezzina, loc. Tremezzo, Como

Costo: entrata libera

 

Nuovo appuntamento con il Tremezzina Music Festival: giunto alla sua tredicesima edizione si annuncia sempre all’insegna della commistione tra generi.

Una rassegna che da spazio a vari generi musicali e che quest’anno propone tre serate (8-9-10 Agosto) come anteprima dell’evento, oltre ad un fuori festival, il 24 Agosto, con la giovane cantante comasca Natasha Bargna e l’effervescente canadese Bocephus King.

Nei giorni del festival, dal 13 al 16 Agosto, la proposta musicale sarà davvero gustosa: in apertura la Spleen Orchestra con il Tim Burton Show, una vera chicca musicale, mentre la seconda serata vedrà impegnati Sara Loreni e Mauro Ermanno Giovanardi, ex voce dei La Crus, in compagnia della Sinfonico Honolulu.

La terza serata sarà all’insegna del grande jazz con il duo Bombardieri – Beccalossi, tra tango e folk, e il Fabrizio Bosso Spiritual Trio, un viaggio nella tradizione afroamericana, alla scoperta del gospel e dello spiritual. La serata finale si aprirà con il vincitore del TopJazz2013, Alessandro Lanzoni e si concluderà con la cantante Maria Pia de Vito che, in compagnia di Gabriele Mirabassi e Huw Warren, renderà omaggio al Sud America e alla tradizione napoletana.

Un festival ricco di appuntamenti e di grande interesse musicale.

 

Erick Beltracchini

 

Per ulteriori info:

http://tremezzinamusicfestival.it/

 

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AL VIA IL 6 SETTEMBRE LA DODICESIMA STAGIONE DEL BLUE NOTE MILANO

A SETTEMBRE, TRA GLI ALTRI
The Original Blues Brothers Band, The Bad Plus, Dirotta Su Cuba, Eugenio Finardi, James Taylor Quartet, Matt Bianco…

NEI PROSSIMI MESI
Sarah Jane Morris, Michel Camilo, Patty Pravo, John Scofield, Tiromancino, Stanley Clarke, Dianne Reeves, Jack DeJohnette Trio, John McLaughlin, Level42 E MOLTI ALTRI

Riaprirà il 6 settembre il BLUE NOTE di Milano (Via Borsieri, 37), l’unica sede europea dello storico jazz club di New York, giunto quest’anno alla dodicesima stagione. Per undici anni il Blue Note ha ospitato sul suo storico palco grandi nomi e giovani promesse della scena italiana ed internazionale, confermandosi così come uno dei migliori club d’Europa.

I primi concerti in programma per la nuova stagione confermano il Blue Note come locale aperto a diverse contaminazioni di genere, dal contemporary jazz al blues, dal rhythm ‘n’ blues al pop. La nuova stagione si apre il 6 con The Original Blues Brothers Band, formazione originariamente nata da un’idea di John Belushi e Dan Aykroyd (in scena anche il 7 settembre), per proseguire con, tra gli altri, The Bad Plus (11 settembre), inconsueta formazione di piano trio, la chiusura del tour di Eugenio Finardi (16 e 17 settembre) e la giovane Tierney Sutton (24 settembre), che presenterà il suo progetto dedicato a Joni Mitchell. In questo primo mese, inoltre, il palco del jazz club milanese ospiterà dei graditi ritorni, come quelli del batterista Giovanni Giorgi (9 settembre), i Big One (10 settembre), une delle cover band dei Pink Floyd numero uno al mondo, i Dirotta su Cuba (12 settembre), Loretta Grace (13 settembre), in un viaggio musicale attraverso i successi della Motown, lo spettacolare James Taylor Quartet (18, 19 e 20 settembre) ed i pionieri dell’acid jazz, i Matt Bianco (25, 26 e 27 settembre).

Questi tutti i concerti in programma per il mese di settembre:

6 settembre THE ORIGINAL BLUES BROTHERS BAND 7 settembre THE ORIGINAL BLUES BROTHERS BAND 9 settembre GIOVANNI GIORGI
10 settembre BIG ONE
11 settembre THE BAD PLUS
12 settembre DIROTTA SU CUBA
13 settembre LORETTA GRACE in “Motown Generations” 14 settembre Chiuso
15 settembre JASON MARSALIS VIBES QUARTET per MITO Settembre Musica
16 settembre EUGENIO FINARDI
17 settembre EUGENIO FINARDI
18 settembre JAMES TAYLOR QUARTET
19 settembre JAMES TAYLOR QUARTET
20 settembre JAMES TAYLOR QUARTET
21 settembre DAJANA
23 settembre MIRÒ – Blaser, Tommaso, Donatiello, Tononi 24 settembre TIERNEY SUTTON in “After Blue” – The Joni Mitchell Project
25 settembre MATT BIANCO
26 settembre MATT BIANCO
27 settembre MATT BIANCO
28 settembre BOCCONI JAZZ BUSINESS UNIT
30 settembre Evento privato

Nei mesi successivi la programmazione del Blue Note proseguirà poi dando spazio a diversi nomi storici della scena musicale, come, tra gli altri, Sarah Jane Morris (2, 3 e 4 ottobre), Michel Camilo (10 e 11 ottobre), Patty Pravo (17 e 18 ottobre), Terence Blanchard (23 ottobre), Tiromancino (24 e 25 ottobre) e Dianne Reeves (1 novembre), a talenti emergenti, come Anat Cohen (26 ottobre) e Chihiro Yamanaka (16 novembre), e a grandi stelle come Jack DeJohnette (11 e 12 novembre) , John McLaughlin (13 novembre) e Level 42 (14 e 15 novembre).

Il BLUE NOTE MILANO, che ha aperto i battenti nel 2003, si estende su una superficie di 1000 metri quadrati con 300 posti a sedere su 3 diversi livelli. L’atmosfera è quella di un elegante jazz club, e da ogni posizione della platea e della balconata lo spettatore può ascoltare le esibizioni di artisti di fama internazionale con il massimo della qualità acustica. La struttura e le dimensioni del locale permettono a tutti di essere ad un passo dai musicisti e godersi appieno il concerto.

Come vuole la tradizione ereditata dal leggendario club del Greenwich Village, una serata al Blue Note è anche l’occasione per poter vivere al meglio il binomio musica e cibo. Il servizio si effettua nella stessa sala dei concerti ed offre una cucina semplice ma raffinata, con specialità italiane ed internazionali, un’ampia selezione di vini italiani e francesi, più di 200 cocktail e liquori dal bar e quell’atmosfera speciale che solo il contatto ravvicinato con i grandi artisti, tipico del jazz club, può creare.

Ogni sera, salvo lo spettacolo unico della domenica ed eventuali variazioni di calendario tempestivamente segnalate sul sito internet (www.bluenotemilano.com), al Blue Note Milano si tengono due spettacoli (dal martedì al giovedì con inizio alle ore 21.00 e alle ore 23.00 mentre il venerdì e il sabato alle ore 21.00 e alle ore 23.30).

I biglietti per i concerti al Blue Note si possono acquistare collegandosi al sito internet http://www.bluenotemilano.com, o al sito http://www.vivaticket.it; chiamando l’infoline del Blue Note 02 69016888, oppure direttamente presso il box office del locale. L’orario dell’infoline e del Box Office (aperti dal 4 settembre in via Borsieri, 37) è il seguente: Martedì-Sabato dalle 14.00 alle 22.00.

Radio Monte Carlo è la radio ufficiale di Blue Note Milano. Una volta a settimana Nick the Nightfly, storico dj e conduttore di Monte Carlo Nights, nonché direttore artistico del Blue Note, conduce a partire dalle ore 22.00 la sua trasmissione Monte Carlo Nights da un’apposita postazione all’interno del jazz club milanese.

Dal Luglio 2014 Blue Note S.p.A., la società titolare di Blue Note Milano, è quotata sul mercato AIM Italia di Borsa Italiana. Per maggiori informazioni:
http://www.bluenotemilano.com/investor-relations/

CULATELLO E JAZZ IL 14 settembre

Pubblicato: 30 luglio 2014 in Mondo Jazz

Culatello & Jazz
Roccabianca (Parma), Venerdì 12 settembre 2014, ore 20.00

Roccabianca (PR), 23 luglio 2014. Un castello quattrocentesco, una cena gourmet con ospite d’onore il culatello di Parma e il grande jazz a unire il tutto. Ecco Culatello & Jazz, la manifestazione all’insegna della musica e del gusto che torna a Roccabianca (Parma) per il sesto anno consecutivo. Un appuntamento di successo crescente realizzato grazie a Spirito Verdiano e all’Associazione Culturale Rest-Art.

La sesta edizione dell’appuntamento dedicato al jazz e alla scoperta dei sapori della bassa parmense – attraverso l’alta cucina e la grande tradizione musicale – si svolgerà venerdì 14 settembre 2014 nella straordinaria e romantica cornice notturna del Castello di
Roccabianca.

La cena sarà curata dallo chef Massimo Spigaroli, che nel 2010 ha conquistato al sua prima stella Michelin con il ristorante “Antica Corte Pallavicina” di Polesine Parmense, e da grande interprete della tradizione parmigiana, proporrà un menù appositamente pensato attorno all’eccellenza del culatello.

Dopo il successo degli scorsi anni, il Castello di Roccabianca torna ad essere la straordinaria cornice notturna per questa serata che unisce tutti i sensi dall’udito al gusto.

E mentre la cena volge al termine, inizia la musica dal vivo. Il concerto che accompagnerà la serata è GENERATIONS feat. FRED WESLEY & FLAVIO BOLTRO e vede protagonisti FRED WESLEY – trombone e voce, FLAVIO BOLTRO – tromba, LEONARDO CORRADI – hammond, keyboards, TONY MATCH – batteria

Gli ingredienti ci sono tutti per confermare l’altissimo livello degli artisti e delle proposte gastronomiche. Una qualità che nasce dalla vivace e proficua collaborazione tra Spirito Verdiano ed Associazione Culturale Rest-Art, già organizzatrice di vari eventi tra i quali il prestigioso festival internazionale NovaraJazz.

I biglietti sono in vendita presso il sito http://www.vivaticket.it e presso le rivendite autorizzate della provincia di Parma.
Per tutte le informazioni http://www.culatelloejazz.it/pag/eventi.html

Fred Wesley
Trombonista, compositore, arrangiatore e band leader, è universalmente riconosciuto come uno degli “architetti” della musica funk mondiale. E’ anche noto per la collaborazione con il Padrino del Soul, James Brown, con cui suonò dal 1968 al 1975 dopo avere iniziato la propria carriera professionale con Ike e Tina Turner. Il suo stile molto ritmico e preciso ha fatto di lui uno dei trombonisti funk di riferimento. Insieme a Maceo Parker e Pee Wee Ellis formava una sezione fiati di incredibile potenza – messa al servizio di James Brown – suonando in numerosi brani di successo come “Say it Loud – I’m Black and I’m Proud” e “Mother Popcorn”. Nel 1975 lasciò i “J.B.’s” per collaborare con George Clinton ed i suoi vari progetti (Parliament e Funkadelic) poi si unì all’orchestra di Count Basie, ampliando il suo orizzonte artistico al jazz. Negli anni ’90 Wesley fondò la sua band , “The Fred Wesley Group”.

Flavio Boltro
Il padre è musicista, trombettista e grande appassionato di jazz, mentre la madre è un’insegnante elementare. A nove anni e mezzo inizia a suonare la tromba. A 13 anni, si iscrive al Conservatorio e prende lezioni da Carlo Arfinengo (1a tromba dell’Orchestra Sinfonica di Torino). Una volta diplomato, la sua vita sarà segnata da due momenti determinanti, che coincidono con l’incontro di due formazioni che saranno per lui l’occasione di farsi conoscere e apprezzare. La prima è LINGOMANIA, guidata da Maurizio Giammarco. Il musicista possiede già un quartetto, ma aspira a trasformarlo in un quintetto. Una sera, al Capolinea, il celebre club milanese, Giammarco vede Flavio esibirsi con il trio del pianista Mario Rusca e lo chiama la settimana seguente per fissare un incontro. Nasce così il famoso quintetto, formato da Roberto Gatto alla batteria, Furio Di Castri al contrabbasso, Maurizio Giammarco al sax, Umberto Fiorentino alla chitarra e Flavio Boltro alla tromba. Questo gruppo acustico dalla matrice e dalle sonorità elettriche rappresenta una novità per quegli anni e riscuote grande successo in Italia, aggiudicandosi, per due volte consecutive, il premio per il Miglior Disco e il titolo di Miglior Gruppo dell’Anno. Parallelamente, Boltro incomincia a ricevere diverse richieste di collaborazione, in particolare da Steve Grossman, con il quale si esibisce regolarmente, ma anche con Cedar Walton, Billy Higgins e David Williams, Clifford Jordan e Jimmy Cobb, Freddie Hubbard. La seconda formazione decisiva è il trio costituito insieme a Manu Roche alla batteria e a Furio Di Castri al contrabbasso. Negli anni Novanta ha l’opportunità di esibirsi in quartetto accanto ad Antonio Farao, Manu Roche e Paolo Dallaporta su richiesta di Lionel Benhamou e di fare importanti incontri che segnano l’inizio della sua avventura francese. Nel 1994, Laurent Cugny, che ha appena preso le redini dell’ONJ, è alla ricerca di un trombettista e di un sassofonista: la sua scelta ricade proprio su Flavio Boltro e sul suo compagno di gioventù Stefano Di Battista. E un anno prima della conclusione della sua esperienza con l’ONJ, Flavio entrerà a fare parte del sestetto di Michel Petrucciani. Da tempo Flavio Boltro, Stefano Di Battista ed Eric Legnini, amici di lunga data, cercano due musicisti per costituire un quintetto. Il loro progetto si concretizzerà nel 1997 con l’arrivo di Benjamin Henocq alla batteria e di Rosario Bonaccorso al basso. Il nuovo gruppo, lo Stefano Di Battista/Flavio Boltro Quintet, riscuoterà grande successo fin dal 1998. Oggi il quintetto esiste ancora, nonostante Stefano e Flavio abbiano imboccato anche altre strade. Continuano infatti a tenere concerti in double bill (doppio spettacolo) con un repertorio adatto a ogni circostanza.

Leonardo Corradi
Un talento innato, l’appartenenza alla musica sin dalla primissima infanzia e un notevole bagaglio di conoscenze musicali. Queste sono le principali doti di Leonardo Corradi, uno degli hammondisti più interessanti della scena musicale. Nato in Liguria nel 1992, a poco più di vent’anni, rappresenta una delle più significative novità del jazz italiano. Batterista a soli due anni, passa subito dopo al piano vincendo a otto un concorso per giovani musicisti. La svolta decisiva avviene a 12 anni, quando suo padre lo accompagna a sentire un concerto di Jimmy Smith. In quel momento, colto da una forte ispirazione, decide di passare all’hammond. Leonardo ha vinto una serie di premi, tra i quali primo posto al Jimmy Woode Award e premio per il miglior talento a Tuscia in Jazz Festival, dove viene giudicato da una commissione composta da grandissimi signori del jazz quali Tony Monaco, Dado Moroni, Bobby Watson, Ray Mantilla, Flavio Boltro, Shawnn Monteiro, Karl Potter, Giorgio Rosciglione, ed Italo Leali, solo per citarne alcuni.
Anche grazie agli organizzatori di Tuscia in Jazz e alla omonima etichetta, ha pubblicato il suo primo disco. Mauro Dolci, che ne cura la direzione, insieme a Italo Leali gli hanno affiancato per questa produzione artisti come Abraham Burton, Tony Monaco, Eddy Palermo, Gege Munari, Massimo Davola e Fabio Rotondo dando vita a un disco strabiliante, pieno di forza e suonato con la determinazione che distingue un grande musicista.

Tony Match
Il percussionista e batterista francese Tony Match è stata influenzato dai più famosi jazzisti e dalle più famose etichette di jazz. Ha creato un suo stile di Jazz, Soul, Hip Hop e Jazzbreakbeats. Ha iniziato a studiare musica a 7 anni e all’età di 18 ha conseguito il Diploma Universitario di musica. Vicino all’Hip Hop, Jazz alla cultura elettronica, questo artista multi talentuoso ha deciso di dedicare le sue competenze alla produzione musicale. Dal 1998 collabora con il dj e produttore Soul G, noto per la sua collaborazione con una delle migliori band francesi Hip-Hop La Rumeur. Con lui ha inciso l’LP “Pineapple Corner”, con cui ha venduto oltre 10.000 copie, e “Round Trip 2 Tokyo”. Inoltre, ha collaborato con artisti come Dynamax (USA), db Clifford (Canada), Beth Hirsch (USA), Mozez from Zero7 (UK), Sol (Spagna / Argentina), Kaori Kaneko (Giappone), Neelam (India) e molti altri. Tony Match ha prodotto e mixato più di 100 brani per le principali etichette indipendenti. Insieme a Soul G ha fatto realizzato il nuovo sounddesign per il sito web di Air France e ha lavorato per la Pepsi e Peugeot, solo per citarne alcuni. Dal 2008 sta lavorando anche sulla sua carriera da solista. Nel 2008 ha pubblicato la compilation “Tony Match’s Lounge Sessions Vol 1″ con etichetta kju. Un anno dopo, nell’autunno del 2009, è stato registrato il suo primo album”A Better Place”. In questo album si dimostra impressionante l’intera gamma della sua opera, in cui miscela Lounge e elementi di Jazz, Hip-Hop e Disco, sempre accompagnati da un tocco di urban sound. Le tracce dell’album sono così poliedriche che si possono ballare o semplicemente ascoltare durante una bella cena. Si tratta di un ultimo “viaggio sonoro” in tutto il mondo e attraverso il tempo.

Cantina Tor de’ FalchiIl : 3 agosto

Roberto Cherillo
Manchild

https://www.youtube.com/watch?v=afDampHsxO0

Domenica 3 agosto, alle ore 18, la Cantina Tor De’ Falchi di Minervino Murge (ingresso 10 euro – servizio navetta a/r dalle principali città della Puglia Imperiale – Info prenotazioni e prevendite: 3492921277 – mari.dimodugno@gmail.com) aprirà per la prima volta le porte al pubblico che potrà visitarla tra degustazioni e musica. Roberto Cherillo, alle ore 19, presenterà dal vivo il suo spettacolo in solo “Manchild” e, dalle ore 20.15, sarà possibile degustare i vini della cantina insieme a prodotti tipici della zona con un suggestivo aperitivo al tramonto.

“Manchild” è uno spettacolo solo, piano e voce che sa disegnare mondi infinitamente estesi grazie alla sua purezza e semplicità,
accarezzando le note eseguite con maestria e vigore. La scaletta unisce i brani di “Soffice”, l’album del 2011 che Cherillo ha inciso insieme a Luca Aquino, a quelli che andranno a costituire il disco cui Cherillo è attualmente al lavoro. E ancora, delle composizioni per così dire “classiche”: dallo standard jazz Nature Boy fino alla lirica barocca dell’800, con una formidabile interpretazione del Lamento di Didone di Purcell.

Cantina ipogea progettata su ispirazione alla poetica del pittore russo Kasimir Malevich, Tor de’ Falchi sorge a pochi chilometri da Minervino Murge, in contrada Montelarosa/Lettieri, a un minuto dall’imbocco dell’autostrada. Tor de falchi sorge su una collina nell’area vini DOC Castel del Monte, patrimonio culturale del vino della Puglia e dell’Italia. Immersa nel territorio della Puglia Imperiale, in pochi anni l’azienda ha già conquistato le vette del mercato internazionale con i suoi vini di eccellenza: con il suo Bombino Nero è stato prodotto il nuovo “Suprematism” Rosé Docg 2012 premiato con doppia medaglia d’oro al “Sakura Wine Award” in Giappone e vincitore della medaglia d’argento per l’etichetta “Suprematism” all’ “International Packaging Competition” organizzata da Vinitaly nel marzo del 2014. Nel 2013 Tor de’ falchi è stata nominata dal Ministero delle Politiche Agricole “Progetto di eccellenza rurale in Italia”. Tutela, preservazione e valorizzazione dei vitigni autoctoni sono gli obbiettivi primari di Tor de falchi: il Nero di Troia, l’Aglianico, il Montepulciano, il Fiano, il Moscato Reale di Canelli ed il Bombino Nero.

Una delle voci maschili più importanti e apprezzate in Italia, Roberto Cherillo è un talento fuori dall’ordinario. Pianista, compositore e cantautore, la sua ricerca musicale è una costante sperimentazione, che nel corso del tempo ha identificato il canto quale passione principale. Di qui gli studi d’avanguardia sui timbri e sulla voce, passando dal cantautorato anglosassone alle influenze orientali per il canto armonico e non solo. Il Jazzit Awards 2011 lo posiziona fra i dieci migliori lavori dell’anno, e Roberto Cherillo si classifica al terzo posto, dopo Gegè Telesforo e Mario Biondi, fra le migliori voci maschili, sia nel 2011 che nel 2012.

DALL’11 AL 23 AGOSTO 37 CONCERTI
a Roccella Jonica (RC) e in altri comuni del territorio

GRANDE JAZZ ITALIANO E INTERNAZIONALE, GIOVANI ARTISTI,
PRODUZIONI ORIGINALI, ANTEPRIME NAZIONALI,
LOCATION SUGGESTIVE E INCANTEVOLI

IL TEMA DI QUEST’ANNO: “EL YAZ Y PACO”
LA SCENA JAZZISTICA SPAGNOLA ODIERNA

Si terrà dall’11 al 23 agosto, in location tra le più suggestive e incantevoli della provincia di Reggio Calabria, la 34esima edizione del ROCCELLA JAZZ INTERNATIONAL FESTIVAL – RUMORI MEDITERRANEI 2014, la seconda più vecchia manifestazione in Italia dedicata al Jazz, da sempre luogo di creatività e sperimentazione, fortemente innovativa.

Quest’anno sono 37 i concerti che si terranno nell’arco dei 13 giorni del Festival a Roccella Jonica e in altri comuni della Provincia di Reggio Calabria (Reggio Calabria, Marina di Gioiosa Jonica, Roccella Jonica, Casignana, Locri, Martone, Bivongi e Monasterace): un cartellone ricco di novità musicali, progetti originali e stelle di prima grandezza del firmamento jazzistico internazionale, ma con spazio ai giovani musicisti, a conferma della vocazione
avanguardistica che il “Roccella Jazz” ha sin dalla prima edizione.

Tra i grandi del Jazz che passeranno dal Festival ci saranno Hamid Drake (11 agosto), Enrico Rava New 4et (11 agosto), Simone Graziano feat. David Benney (13 agosto), David Murray Infinity Quartet (20 agosto), Dave Holland Trio (20 agosto), Gianluigi Trovesi Quartet (21 agosto), il duo Miroslav Vitous e John Abercrombie (21 agosto), Chico Freeman (22 agosto), l’unica data in Italia della Sun Ra Arkestra (23 agosto), e molti altri nomi degni di nota.

Il Festival ospita da tre anni le culture musicali di un paese del Mediterraneo: dopo Turchia e Israele, quest’anno è il turno della Spagna, diventata una delle realtà più vivaci della scena jazzistica europea.
“EL YAZ Y PACO”: è questo il titolo del tema di quest’edizione del “Roccella Jazz”, che sarà a tutti gli effetti la più grande vetrina mai organizzata in Italia del Jazz spagnolo, un genere caratterizzato da un legame molto originale tra la musica improvvisata e il flamenco. A ognuno dei gruppi iberici partecipanti è stata commissionata una composizione in memoria del grande Paco De Lucia e si tratta, nella quasi totalità dei casi, di anteprime nazionali.

Baldo Martinez (12 agosto), Perico Sambeat (14 agosto), Agustí Fernández (19 agosto), José Luis Gutiérrez (23 agosto), sono solo alcuni dei grandi nomi del Jazz ispanico che saliranno sui palchi del “Roccella Jazz”.

Il Festival ospiterà poi come sempre anche giovani promesse del Jazz italiano e internazionale, già note e apprezzate da critica e pubblico. Solo per citarne alcuni: Giovanni Guidi e Gianluca Petrella (12 agosto), Luca Aquino (14 agosto), Ciccio Merolla (16 agosto), Gerry Lopez (17 agosto), Sofia Rei (22 agosto).

Non mancheranno le dediche a grandi musicisti e compositori del passato. Una sarà “La Follia secondo Trovesi”: una commissione e produzione originale di Roccella Jazz per celebrare i 25 anni della composizione “La Folìa – The Roccella Variations” di George Russell, da molti critici definita uno dei capolavori della storia del jazz, composta da George Russell nel 1989 ed eseguita lo stesso anno a Roccella Jonica. La direzione artistica del Festival ha deciso di affidarne la celebrazione a Gianluigi Trovesi.
L’altra dedica riguarderà il mitico Sun Ra, in occasione del centesimo anniversario della sua nascita, con un concerto della sua “Sun Ra Arkestra”, diretta da Marshall Allen, che chiuderà il Festival.

Tra i tanti aspetti tematici toccati quest’anno ci sarà quello dell’immigrazione (il Porto delle Grazie di Roccella Jonica è il terzo in Italia per accoglienza di profughi provenienti dal Medio Oriente e dall’Africa) che, oltre che con alcuni concerti, verrà trattato con mostre fotografiche, video proiezioni e la nascita di un’orchestra formata da immigrati, la “Provisional Emigrè Orchestra”, che suonerà con Raul Colosimo il 19 agosto.

Il programma sarà corredato da un ciclo di seminari e masterclass tenuti da prestigiosi musicisti/docenti presenti al Festival, corsi di fotografia, mostre fotografiche, happening musicali di vario tipo e altri eventi di rilievo.

La direzione artistica del ROCCELLA JAZZ INTERNATIONAL FESTIVAL – RUMORI MEDITERRANEI 2014 (il cui programma quest’anno è stato inserito nella guida mondiale dei Festival di “Down Beat”, la più antica e prestigiosa rivista di jazz del mondo: ennesimo riconoscimento a livello globale) è di Vincenzo Staiano e Paola Pinchera.

UN INNO PER CAPRI

Pubblicato: 24 luglio 2014 in Mondo Jazz

UN INNO PER CAPRI

Decine le canzoni in cui si parla dell’Isola di Capri, ma nessuna che sia potuta essere data adottata come vero inno di questo luogo incantato. Paolo Fiorillo, imprenditore e appassionato musicista ha deciso quindi di comporne uno chiamando accanto a sé nientemeno che Mogol per il testo e Peppino Di Capri – chi se non lui – per scrivere insieme la musica. Ne è nata Capri Song, donata all’isola dagli autori durante il galà per il premio Biagio Agnes tenutosi alla Certosa di Capri. E’ disponibile in CD con o senza il profumo Capri Musk che lo stesso Paolo Fiorillo ha creato per l’isola che, come tutti, ama profondamente.