Sabato prossimo, 26 aprile, torna l’appuntamento con la Banda Osiris per “Crescendo in musica”, la rassegna de laVerdi per i bambini, i ragazzi e le famiglie.
Doppio concerto: pomeriggio alle ore 15.30 e replica – per il pubblico adulto – alle ore 20.30.

Il Prete Rosso e la Banda Osiris
La band con laVerdi diretta da Jader Bignamini in un ritratto elegante, dissacrante e strabiliante
di Antonio Vivaldi

Sabato 26 aprile – ore 15.30
(in replica alle 20.30)
Auditorium di Milano – largo Mahler

Dopo Mozart, Beethoven e Pierino e il Lupo di Prokofiev, il furore iconoclasta della Banda Osiris, con la divertente e divertita partecipazione dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, diretta per l’occasione da Jader Bignamini, torna all’Auditorium di Milano – la Casa della musica – in largo Mahler, sabato 26 aprile (ore 15.30, in replica alle 20.30), e si scatena sulle opere e le omissioni di un classico tra i classici: Antonio Vivaldi, conosciuto anche come “Prete Rosso”, per via del colore della capigliatura.
Uno spettacolo che è al tempo stesso un accidentato viaggio attraverso biografia e musica del più importante, influente e originale compositore italiano della sua epoca, eccelso violinista e inventore dello “scaldavivaldi”, cioè la ripetizione con piccole varianti dello stesso brano, oltre che della musica per segreterie telefoniche. Uno spettacolo che ha come fulcro le celebri Quattro stagioni, uno dei primi esempi di musica descrittiva, che costituiscono il pretesto e il contenitore per un costante, inarrestabile processo di assimilazione e riproposizione di differenti generi musicali, spaziando nell’universo delle musiche “stagionali”: da Summertime a Jingle Bell, da Le Foglie Morte a Maledetta Primavera. Ma anche Quattro stagioni intese come altrettante tappe della vita, alla scoperta dei segreti, vizi, virtù, fortune, sfortune e dolori del grande musico veneziano nato nel 1678, il 4 marzo, come Lucio Dalla.
Uno spettacolo, lezione, concerto, dove predomina la fantasia e l’ironia e che conferma una volta di più la Banda Osiris come un originale gruppo portatore sano di una musica animata, giocata, sfiatata, esilarante, elegante, dissacrante e strabiliante.
Info e prenotazioni: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler; orari apertura: mar – dom, ore 14.30 – 19.00. Tel.
02.83389401/2/3, http://www.laverdi.org.
Biglietti: spettacolo pomeridiano (ore 15.30): Euro 15,00/14,00/7,00; spettacolo serale (ore 20.30): Euro 31,00/23,50,18,00/13,00.

Programma
Estratti da “Le quattro stagioni” (A. Vivaldi)
Primavera, Estate, Autunno, Inverno

Contenuti extra
Oye omo va (C. Santana)
El pueblo unido jamas sera vencido (Inti Illimani)
Eleanor Rigby (Lennon – Mc Cartney)
4 marzo 1943 (L. Dalla)
L’apprendista stregone (P. Dukas)
The Addams Family theme (V. Mizzy)
Le feuilles mortes (J. Cosma)
Gloria (U. Tozzi)
Summertime (G. Gershwin)
e altro…

Banda Osiris
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi

Direttore Jader Bignamini
Orchestrazione Fabio Gurian

Biografie
La Banda Osiris (Sandro Berti, mandolino, chitarra, violino, trombone; Gianluigi Carlone, voce, sax, flauto; Roberto Carlone, trombone, basso, tastiere; Giancarlo Macrì, percussioni, batteria, bassotuba) nasce nel 1980 a Vercelli. Nei primi anni di attività si dedica prevalentemente a spettacolazioni di strada. L’originalità della proposta che fonde musica, teatro e comicità riscuote un immediato successo. Dalla strada il passo successivo è il teatro, producendo diversi spettacoli: Storia della Musica vol. 1 e 2 (regia di Gabriele Salvatores), Le Quattro Stagioni da Vivaldi (regia di Gabriele Vacis), Sinfonia Fantastica (regia di Maurizio Nichetti), Roll Over Beethoven con il Quartetto Euphoria, Guarda che Luna con Enrico Rava, Gianmaria Testa e Stefano Bollani, e sempre con Bollani Primo Piano, Nel 2006 nasce Banda.25, a seguire Italiani, Italieni, Italioti con Ugo Dighero (regia di Giorgio Gallione) e il recente Fuori tempo. Oltre ad aver partecipato a numerose trasmissioni televisive in Italia e all’estero (da DOC al Maurizio Costanzo Show, da Pista! a Per un pugno di libri solo per citarne alcune), il gruppo ha scritto, diretto e realizzato per Rai 3 lo special Musica coi fiocchi con la Demo Morselli Band e l’ironico Concerto di Capodanno 2005 con l’Orchestra del Conservatorio di Genova. Nelle ultime stagioni ha partecipato alla trasmissione Parla con me con Serena Dandini e Dario Vergassola, occupandosi della realizzazione ed esecuzione di una stralunata colonna sonora live. Proficuo anche il rapporto con i tre canali radiofonici della Rai che ha visto la Banda impegnata nel doppio ruolo di autori e conduttori in diverse trasmissioni e in quello di compositori di sigle per trasmissioni quali Caterpillar, Catersport, Sumo, e altre ancora. La Banda ha inoltre scritto ed eseguito colonne sonore per il teatro, per documentari e per il cinema (tra cui Anche libero va bene di Kim Rossi Stuart, L’imbalsamatore e Primo amore di Matteo Garrone con cui ha vinto nel 2004 l’Orso d’argento al Festival di Berlino e il David di Donatello; Qualunquemente di Antonio Albanese e l’ultimo film di Silvio Soldini Il Comandante e la Cicogna.
L’ultimo lavoro della versatile band è un cd per Radio Fandango dal titolo Banda.25, che ha dato origine a un dvd e a una divertente mostra sulla musica, ulteriore tassello di una continua ricerca su nuovi e fantastici mondi sonori.

Jader Bignamini. Direttore d’orchestra apprezzato per il forte carisma e la personalità dirompente, nonché dotato di preparazione e raffinatezza musicale fuori dal comune, affina e sviluppa le sue doti tecniche e artistiche nell’ambito dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, dove già nel 1997, a soli 21 anni, viene scelto dal Maestro Riccardo Chailly come clarinetto piccolo dell’ensemble sinfonico. L’attività più recente lo vede collaborare nel 2009 ha con il Teatro San Carlo di Napoli, con l’Orchestra dell’Arena di Verona e naturalmente con l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, con la quale nel 2010 è impegnato tra l’altro nella registrazione per Sky TV in prima esecuzione mondiale del brano Spirito Eroico del compositore Di Iorio, colonna sonora ufficiale delle Olimpiadi invernali di Vancouver. Nel 2010 è nominato Direttore Assistente dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi e in questo ruolo prepara laVerdi nell’esecuzione integrale delle sinfonie di Mahler per i direttori ospiti della Stagione Sinfonica 2010/2011 dell’Auditorium di Milano. È del 13 Marzo 2011 il debutto alla direzione
dell’Orchestra nella Quinta Sinfonia di Mahler, e solo otto giorni più tardi, il 20 marzo, dirige il concerto per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia in diretta televisiva, alla presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in visita ufficiale a Milano. Sempre nel 2011 dirige all’Auditorium San Domenico di Foligno la verdiana Messa di Requiem con l’Orchestra Sinfonica e il Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi, mentre nella chiesa di San Marco a Milano per MiTo 2011 esegue la Missa Solemnis di Liszt e per MiTo 2012 la Messe solennelle di Berlioz. Nell’aprile 2012 è nominato Direttore Associato dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, esibendosi, nell’ambito della Stagione Sinfonica dell’Orchestra, in un concerto incentrato sulla grande musica sinfonica russa, che ha avuto come brano cardine Quadri di un’esposizione di Modest Musorgsky. Bignamini ha chiuso “Una Estate con la Musica 2012”, la prima stagione estiva de laVerdi, dirigendo, a fine agosto, Carmen di Bizet in forma di concerto, e ha inaugurato la XX Stagione sinfonica dell’Orchestra all’Auditorium di Milano, il 13 settembre 2012, accompagnando la violinista Francesca Dego nell’esecuzione del Concerto per violino e orchestra n. 2 di Prokof’ev. Nel novembre 2012 ha guidato l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi in una trionfale torunée in Russia, con due concerti a Mosca (Sala Grande del Conservatorio Čajkovskij) e San Pietroburgo (Cappella Accademica di Stato). Il 31 dicembre 2012 ha diretto il Concerto di Capodanno alla guida della Osaka Symphony Orchestra, con un programma tutto italiano, ospite alla Biwako Hall di Otsu per il suo debutto in Giappone. Seguono i debutti sinfonici in Giappone alla Biwako Hall di Otsu, in Brasile al Teatro Municipal di Sao Paulo, a Palermo con l’Orchestra Sinfonica Siciliana e a Firenze col Maggio Musicale.
Inaugura poi il XXXIX Festival della Valle d’Itria con Crispino e la Comare, la XX Stagione Sinfonica de laVerdi con un programma verdiano e il Festival Verdi 2013 a Parma con Simon Boccanegra, a seguito del quale gli viene offerto dal Teatro Regio un invito triennale per il Festival.
Tra gli impegni recenti e futuri, oltre ai numerosi appuntamenti sinfonici con laVerdi, tra i quali il verdiano Requiem,
l’Inaugurazione della Stagione della Filarmonica del Comunale di Bologna con i Carmina Burana, La bohème al Municipal di Sao Paulo e al Teatro la Fenice di Venezia, L’elisir d’amore ad Ancona, Tosca al Comunale di Bologna, La forza del destino al Festival Verdi di Parma, Cavalleria rusticana eL’amor brujo al Teatro Filarmonico di Verona, Madama Butterfly al Teatro la Fenice.

Prossimo appuntamento:
Sabato 10 maggio, ore 15.30 – IL PICCOLO SPAZZACAMINO
Coro di Voci bianche de laVerdi
Regia Francesco Montemurro, Direttore Maria Teresa Tramontin

Il Progetto Educational, di cui la rassegna Crescendo in Musica fa parte, è patrocinato dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, e sostenuto da Regione Lombardia – Settore Cultura, Intesa San Paolo, con il sostegno di Fondazione Cariplo, di CIDIM, Comitato Nazionale Italiano Musica, e di Donna Kendall Foundation (Corona del Mar, California).
Giunto alla quindicesima edizione, il Progetto Educational intende incentivare l’arte dell’ascolto: arte che è alla base non solo della comprensione del linguaggio musicale ma di qualsiasi processo educativo.

“Scala reale” per Beethoven:
al via i 5 concerti per pianoforte
Gaetano d’Espinosa torna sul podio de laVerdi
per dirigere il Concerto n. 1 del genio di Bonn
eseguito da Giuseppe Albanese

Venerdì 25 e domenica 27 aprile
Auditorium di Milano – largo Mahler

Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi

Pianoforte Giuseppe Albanese
Direttore Gaetano d’Espinosa

Una “scala reale” per Beethoven. Con questo 31° programma della “Stagione del Ventennale”, comincia l’esecuzione dell’integrale concertistica per pianoforte del genio di Bonn, che si concluderà e metà giugno, a chiusura della stagione stessa.
E anche in questa speciale circostanza, laVerdi non viene meno ai suoi compiti istituzionali, dando spazio ai giovani talenti che, a “dispetto” dell’anagrafe, vantano già curriculum di altissimo livello. È il caso di Giuseppe Albanese, cui è affidata l’interpretazione del Concerto n. 1 per pianoforte e orchestra in Do maggiore op. 15, accompagnato dall’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, guidata dal suo Direttore principale ospite, Gaetano d’Espinosa, che torna per l’occasione sul podio de laVerdi.
La seconda parte programma sarà tradizionalmente orchestrale, con la proposta al pubblico de laVerdi del Concerto per orchestra di Bartók. Appuntamento dunque venerdì 25 (ore 20.00) e domenica 27 aprile (ore 16.00) all’Auditorium di Milano in largo Mahler.
(Info e prenotazioni: Auditorium di Milano fondazione Cariplo, orari apertura: mar – dom, ore 14.30 – 19.00. Tel. 02.83389401/2/3, http://www.laverdi.org, biglietti euro 31,00/23,50/18,00/13,00).

Programma
Inizia la serie integrale dei concerti per pianoforte e orchestra di Beethoven. Rispettando l’ordine numerico, ascolteremo il Primo concerto op. 15, che però è tale soltanto di nome. Il primo a essere completato è infatti il Secondo op. 19. Ma è l’autore che ha voluto così, premiando la partitura meditata più a lungo, per circa sette anni, collaudata a Praga nel 1798, ritoccata per il debutto a Vienna nel 1801, stampata nel 1801. Sono i tempi e le cautele che Beethoven si concede per segnare le continuità e le innovazioni rispetto all’amato modello mozartiano.
Il programma si completa con un capolavoro della scrittura orchestrale del Novecento, quel Concerto per orchestra che Bartók scrisse nei suoi ultimi anni, durante il desolato esilio americano, su commissione del direttore d’orchestra e mecenate Serge Kousewitzky. La struttura è in cinque movimenti disposti in modo libero e costruiti per dare spazio alla bravura dei singoli strumentisti della Boston Symphony, cui il Concerto è dedicato. Fra le tante curiosità, spicca l’impietosa parodia della Sinfonia di Leningrado di Šostaković.
Enzo Beacco

Biografie
Gaetano d´Espinosa Classe 1978, è considerato uno dei direttori d´orchestra più promettenti della nuova generazione. Nato e cresciuto a Palermo, ha studiato violino con Mihal Spinei e composizione con Turi Belfiore. In seguito si è perfezionato con Salvatore Accardo all´accademia “Walter Stauffer” di Cremona. Dal 2001 al 2008 è stato Konzertmeister della Staatskapelle di Dresda, con cui ha anche eseguito, in veste di solista, il suo Concerto per violino e orchestra d´archi sotto la direzione di Christian Arming. A questo periodo risalgono anche il suo debutto come direttore d´orchestra alla Konzerthaus di Berlino e l´incontro determinante con Fabio Luisi, che lo invita come suo assistente a Vienna e più tardi al Pacific Music Festival di Sapporo, in Giappone.
Nel maggio 2010 debutta con grande successo alla SemperOper di Dresda con La Traviata; dirige inoltre la Philharmonia di Praga, la Filarmonica di Poznan, le Orchestre da camera di Dresda e Berlino, la Brandenburgisches Staatsorchester, la Thüringen-Philharmonie e la Kremerata Baltica. È questo l’inizio di una folgorante carriera che lo porta, in meno di due anni, a essere invitato a dirigere: Kremerata Baltica, Opera de Lyon, Graz Oper, Prague Philharmonia, Poznan Philharmonic, Dresden Chamber Orchestra, Orchestra di Santa Cecilia, Roma, Orchestra Sinfonica Giuseppe Verdi Verdi di Milano, Orchestra del San Carlo di Napoli, Orchestra del Massimo di Palermo, Orchestra della Fenice di Venezia, Kammerorchest Berlin, NHK Symphony Orchestra Tokyo, Gunma Symphony Orchestra, Osaka Japan Century Orchestra, Tokyo Metropolitan Symphony Orchestra, Maggio Musicale Fiorentino, Opera de Limoges, Orchestre Philharmonique de Strasbourg.
D’Espinosa – al debutto con laVerdi a Milano – ha diretto l’ensemble di largo Mahler al Festival dei Due Mondi di Spoleto nel 2011. Nella stagione 2011/12 debutta con due nuove produzioni all’Opera di Graz, dirigendo Otello e Maria Stuarda e dirige concerti a Praga, Trieste, Venezia, Genova, Poznan e Varsavia e una nuova produzione del Trittico a Lione.
Nel luglio del 2013 ha debuttato all’Opera di Roma nell’ambito della stagione estiva alle Terme di Caracalla, con Cavalleria rusticana; a novembre 2013 ha debuttato in Svizzera, con l’Orchestra Sinfonica di Basilea.
Con la stagione 2013/2014 – la Stagione del Ventennale – ricopre il ruolo di Direttore Principale Ospite dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi.

Giuseppe Albanese Premio Venezia1997 all’unanimità (giuria presieduta da R. Vlad) e “Premio Vendome” 2003 (presidente di giuria J. Tate), si è diplomato in pianoforte a 17 anni al “G. Rossini” di Pesaro; a 23 anni consegue il Master all’ Accademia di Imola e, dopo la maturità classica, si laurea in Filosofia (tesi sull’ Estetica di Liszt nelle “Années de Pèlerinage”). A 25 anni è docente universitario di Metodologia della comunicazione musicale.
Si esibisce regolarmente nelle sale internazionali più prestigiose: Metropolitan Museum, Rockefeller University e Steinway Hall di New York; Cenart di Mexico City; Auditorium Amijai di Buenos Aires; Konzerthaus di Berlino; Laeisz Halle di Amburgo; Philharmonie di Essen; Mozarteum di Salisburgo; St.Martin in-the-fields e Steinway Hall di Londra; Salle Cortot di Parigi; Filharmonia Narodowa di Varsavia; Filarmonica Slovena di Lubiana; Gulbenkian di Lisbona. In Italia, è regolarmente ospite delle maggiori istituzioni musicali, a cominciare dall’Auditorium di Milano, per continuare con che l’Auditorium-Parco della Musica di Roma, l’Auditorium Toscanini della RAI e il Lingotto di Torino. Si è inoltre distinto per essere stato l’unico pianista a essere invitato da ben undici Fondazioni Liriche: il Petruzzelli di Bari, il Comunale di Bologna, il Teatro Lirico di Cagliari, il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, il Carlo Felice di Genova, il San Carlo di Napoli, il Massimo di Palermo, l’Opera di Roma, il Verdi di Trieste, la Fenice di Venezia, l’Arena di Verona. Di particolare rilievo gli inviti per un recital monografico su F. Liszt del Festival MiTo – SettembreMusica e del Winter Arts Square Festival di Yuri Temirkanov a San Pietroburgo.
Tra le sue ultime incisioni, singolare successo ha riscosso il cd monografico con musiche di Debussy pubblicato a gennaio 2012 per il mensile Amadeus in occasione dell’anniversario dei 150 anni della nascita del compositore francese. Con la registrazione di “Fantasia” debutta nel 2014 su etichetta Deutsche Grammophon.

19,30, Mercoledì 23 all’ Eppol di Milano
Valerio Scrignoli (chitarra) e Max De Aloe (armonica cromatica)… per la PRIMA VOLTA IN CONCERTO INSIEME

Oggetto: laVERDI: TORNA LA PASSIONE DI BACH IN AUDITORIUM E IN DUOMO A MILANO

laVerdi in Duomo

con la Passione di Bach

Orchestra e Coro diretti da Ruben Jais

ed Erina Gambarini in un grande evento per la Pasqua. Due repliche anche in Auditorium

mercoledì 16 aprile (ore 20.30, ingresso libero)

Duomo di Milano

martedì 15 (ore 20.00), venerdì 18 aprile (ore 20.00)

Auditorium di Milano, largo Mahler

È una tradizione nordeuropea felicemente importata a Milano da laVerdi, quella di eseguire lePassioni di Bach nel periodo pasquale. Quest’anno il consueto appuntamento – vero e proprio must del cartellone milanese e non solo – diventa un evento eccezionale offerto alla città o – meglio – un evento nell’evento, perchè la Cattedrale aprirà le proprie porte alla musica immortale del genio di Eisenach.

Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico Giuseppe Verdi di Milano, diretti rispettivamente da Ruben Jais ed Erina Gambarini, porteranno infatti in Duomo per la prima volta la Passione secondo Giovanni (Johannespassion) per soli, coro e orchestra, mercoledì 16 aprile (ore 20,30, ingresso libero fino a esaurimento posti). L’esecuzione di questo capolavoro della musica sacra chiuderà l’edizione 2014 dei Dialoghi di Quaresima, che si erano aperti sempre in Duomo, lo scorso 12 marzo, con la Via Crucis di Mario Luzi.

La serata si aprirà con l’introduzione all’opera bachiana dei musicologi Laura Nicora e Armando Torno.

La Passione secondo Giovanni – 30° programma della Stagione del Ventennale de laVerdi – sarà eseguita in doppia replica anche all’Auditorium di Milano in largo Mahler, martedì 15 e venerdì 18, alle ore 20.00. L’opera sarà introdotta in un incontro con il pubblico martedì 15 (ore 18.30), nel Foyer del primo piano dell’Auditorium, con Laura Nicora affiancata da mons. Gianantonio Borgonovo, arciprete del Duomo.

Delle tre Passioni (note) bachiane, quella secondo Giovanni è la più antica. La formula scelta dal compositore poggia sul rispetto scrupoloso dei dettami evangelici, assunti a base di tutte le parti narrative della Passione di Cristo e affidati alla declamazione di un Evangelista e dei personaggi che gli si affiancano. Il cast è composto da alcuni tra i maggiori interpreti del repertorio barocco: Diana Tomsche (soprano), Filippo Mineccia (controtenore); Bernhard Berchtold (tenore, Evangelista); Anicio Zorzi Giustiniani (tenore, Arie); Oddur Jonsson (Basso, Gesù); Christian Senn (basso, arie); Daniele Caputo (Petrus/Pilatus/Pontifex/Judas); Livia Fumagalli (Ancilla); con laViola da gamba affidata a Cristiano Contadin.

(Info e prenotazioni: Auditorium di Milano fondazione Cariplo, orari apertura: mar – dom, ore 14.30 – 19.00. Tel. 02.83389401/2/3, www.laverdi.org.

Biglietti: per le date di martedì 15 e venerdì 18 all’Auditorium di Milano: euro 50,00/40,00/33,00/13,00; la rappresentazione di mercoledì 16 al Duomo di Milano sarà invece a ingresso libero, fino a esaurimento posti).

Programma

La Johannes-Passion (BWV 245) è la prima delle due grandi Passionsmusiken oggi conosciute di Johann Sebastian Bach (1685-1750). L’altra è la Matthäus-Passion (BWV 244).

La prima esecuzione della Johannes-Passion avvenne il 7 aprile 1724 a Lipsia – chiesa di San Nicola – durante la Settimana Santa, anche se non si esclude una precedente versione composta negli anni di Weimar (1717). E’ la più grandiosa trasposizione in musica della Passione di Cristo scritta fino a quel momento.

La Johannes-Passion venne revisionata più volte da Bach (arie sostituite, strumentazione modificata, cori spostati) però l’essenza dell’opera è rimasta immutata.

Il genere musicale della “Passione” vanta tradizioni molto antiche. La recitazione della Historia Passionis costituì fin dai primi secoli del Cristianesimo uno dei momenti più importanti della liturgia della Settimana Santa. Col tempo la Passione divenne un genere musicale autonomo: la ripartizione del testo fra più cantori e l’introduzione della polifonia diede alla Passione ampie possibilità compositive.

Nacque così intorno al XVII secolo la Passione oratoriale; al testo biblico, affidato principalmente all’Evangelista, vennero aggiunte parti testuali non evangeliche utilizzate per le arie, gli ariosi e i cori accompagnati dal basso continuo e da altri strumenti. Questo genere di Passione ebbe particolare fortuna anche nella musica sacra protestante e trovò il suo apice nelle Passioni di Johann Sebastian Bach.

La Johannes-Passion è articolata in due parti (originariamente tra la prima e la seconda parte si teneva una predica). La composizione, ricca di grande drammaticità, inizia e termina con due grandi brani corali; la passione di Cristo è raccontata dall’Evangelista, con interventi di altri personaggi (Gesù, Pilato, Simon Pietro ecc.). L’azione si svolge attraverso le loro voci con la forma del recitativo, sorretto dal basso continuo (organo). In partitura sono presenti anche molti corali, ben 11, per ottemperare alla tradizione luterana, così come arie e ariosi cantati dalle voci di soprano, alto, tenore e basso. Durante questi momenti musicali, dedicati alla riflessione, l’azione si ferma. Le caratteristiche di questi pezzi solistici e l’importanza dell’organico strumentale avvicinano il genere della Passione a quello del melodramma.

Laura Nicora

Biografie

Milanese, Ruben Jais, contemporaneamente agli studi universitari, ha compiuto gli studi musicali presso il Conservatorio di Musica “Giuseppe Verdi” della sua città, diplomandosi in Musica corale e Direzione di Coro e in Composizione Polifonica Vocale. Si è inoltre diplomato in Composizione, sempre presso lo stesso Conservatorio, dove ha anche compiuto gli studi di Direzione d’Orchestra, perfezionandosi, in seguito, con masterclass all’estero.

È stato Maestro del Coro presso il Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi dalla sua fondazione al 2007. Con tale ruolo ha collaborato, tra gli altri, con Romano Gandolfi, Riccardo Chailly, Claudio Abbado, Luciano Berio, Oleg Caetani, Claus Peter Flor, Christopher Hogwood, Vladimir Jurowski, Helmuth Rilling.

È Direttore Residente e Responsabile delle Attività Artistiche dell’Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi.

Nel 2008 ha istituito l’Orchestra laVerdi Barocca, ensemble specializzato nell’esecuzione della musica barocca, con il quale affronta i maggiori capolavori di tale repertorio sia sinfonico che operistico: dal 2009 laVerdi Barocca affianca le altre stagioni della Fondazione, con una serie di concerti-appuntamenti dedicati ai capolavori sacri legati alle maggiori ricorrenze liturgiche.

Jais è anche Direttore Musicale della Mailänder Kantorei, formazione legata alla comunità tedesca di Milano, con la quale si dedica soprattutto al repertorio della nazione germanica, dal barocco al romanticismo.

Erina Gambarini, Direttore del Coro. Figlia d’arte, ha iniziato la sua attività artistica a 13 anni al Teatro alla Scala di Milano, come voce bianca, protagonista nell’opera di Britten Il giro di vite.

Dopo alcuni anni di intensa attività solistica, ha proseguito lo studio del pianoforte con il padre, lo studio del canto, come soprano, con Teresa Stich Randall a Vienna, direzione interpretazione corale e musica da camera con Marcel Couraud, tecnica vocale e interpretazione con Schmidt-Gaden. Ha collaborato con la RSI, la RAI, la Fenice di Venezia, Teatro Sociale di Como, Teatro Olimpico e Valle di Roma, Teatro Carignano di Torino, Verdi di Trieste, La Pergola di Firenze, Teatro Grande di Brescia. Ha inciso numerosi CD per Nuova Era, Carrara e Ricordi. Nel 1989 fonda il gruppo corale Canticum Novum, che in pochi anni si distingue per la qualificata e ricca attività artistica e parallelamente dirige vari gruppi strumentali. Nel 1996 inizia la sua collaborazione con il Maestro Romano Gandolfi, che nel 1998 la chiama come sua assistente e maestro del coro in occasione della costituzione del Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi, incarico che ricopre tuttora. Ha collaborato con molti direttori d’orchestra, tra i quali Riccardo Chailly, Claudio Abbado, Gianandrea Gavazzeni, Aldo Ceccato, Ettore Gracis, Oleg Caetani, Claus Peter Flor, Christopher Hogwood, Rudolf Barshai, Vladimir Jurowski, Helmuth Rilling, Leonard Slatkin, Nevil Marriner, Roger Norrington, Vladimir Fedoseyev, Robert King.

Dal 1997 è membro dell’Ateneo di Scienze, Lettere ed Arti di Bergamo per i suoi meriti artistici.

Cristiano Contadin diplomatosi in pianoforte con il M° Somenzi e successivamente in viola da gamba con il M° Biordi, ha iniziato a collaborare con rinomati ensemble italiani e stranieri specialisti e non nella prassi esecutiva antica, tra cui Accademia Bizantina, Il Giardino Armonico, La Venexiana, La capella de’ Pietà dei Turchini, I Barocchisti, Elyma, Orchestra Filarmonica della Scala, En Chordais, Il Suonar Parlante con i quali ricevuto riconoscimenti e premi in ambito nazionale ed internazionale (Diapason d’or, Goldberg, Schallplatte der Musik…)

Sia in veste di solista che con il quartetto di viole da gamba approfondisce la musica contemporanea eseguendo partiture appositamente scritte da famosi compositori e jazzisti quali Kenny Wheeler, Uri Caine, Don Byron, Ernst Reijseger, Markus Stockausen…

Incide tra le altre per Winter&Winter, Deutsche Grammophon, Decca, Sony, EMI Classics, Glossa, Hyperion, Brilliant…

Svolge attività di ricerca dedicandosi soprattutto al repertorio violistico del XVII e XVIII secolo; per la casa editrice MUSEDITA coordina la collana dedicata alla Viola da gamba. (La voce dell’Ambasciatore) mentre per da EDT ha tradotto The early history of the viol di I.Woodfield.

Attualtmente insegna Viola da gamba presso il Conservatorio “B.Marcello” di Venezia e l’Academy of Musik di Esbijerg in Danimarca. Suona una viola da gamba basso veneziana della prima metà del Settecento. Nel 2012 è stato pubblicato per l’etichetta Elucevanlestelle il Cd “Cantar Bastardo”, progetto originale realizzato assieme al baritono Marco Scavazza, dedicato al repertorio italiano vocale e strumentale del ‘500, suscitando un vivo interesse da parte di musicologi, pubblico e critica specializzata.

Diana Tomsche (soprano) Nata a Berlino, ha studiato canto nella capitale e a Dresda. Si è laureata con lode e ha poi frequentato corsi di perfezionamento tenuti da Elisabeth Schwarzkopf, Brigitte Fassbaender e Walther Berry; è stata finalista al concorso per l’Opera italiana "I Cestelli" di Berlino e al concorso Belvedere di Vienna.

Ha collaborato con direttori d’orchestra e registi illustri come Giuseppe Sinopoli, Stefan Soltesz, Vladimir Jurowski, Ruth Berghaus e Harry Kupfer.
È apparsa in ruoli importanti tra cui Zerbinetta, Adele, Gilda, Regina della Notte, Blonde, Despina, Susanna, Oscar, Olympia in molte sale europee come lo Stuttgart State Theatre, il Semper Opera Dresden, gli State Theatres Mannheim and Bonn, l’Opera di Bruges, la Cracow Opera, l’Hannover State Theatre, il Rotterdam Theatre, il Düsseldorf State Theatre e i teatri di Berna e Lucerna.

Dal 2006/07 al 2011 è stata membro dell’ensemble stabile al Teatro di Stato di Karlsruhe, dove è apparsa nel ruolo di Blonde, Zerlina, Regina (Mathis der Maler – Hindemith), Adele, Fiammetta, Ännchen, Susanna, Zerbinetta, Gretel (Humperdinck), Rosina e Sophie in Der Rosenkavalier. Da allora è apparsa in grandi ruoli come cantante solista. Con il Teatro di Stato di Karlsruhe è stata tra l’altro in tournée a Istanbul e Daegu in Corea del Sud. E ‘ attiva nel campo della musica da concerto e ha cantato al Munich Philharmonic, alla Filarmonica di Berlino e alla Laeiszhalle di Amburgo. .

Ha goduto di un recente successo con le anteprime del monologo Eine Straße – Lucile di Wolfgang Rihm e Dantons Tod di von Einem a Karlsruhe, dove ha interpretato Lucile, nonchè con la prima di Contracena di Lucia Ronchetti al Dresden Semper Opera.

Bernhard Berchtold (tenore). Nazionalità austriaca, ha studiato al Conservatorio di Innsbruck, continuando i suoi studi di canto al Mozarteum di Salisburgo con Horiana Branisteanu e Harmut Höll. Ha vinto numerosi premi: ”International Summer Academy of Salzburg” nel 1999; concorso internazionale "Franz Schubert and Modern Music", dove è stato insignito del premio speciale per la migliore interpretazione di un’opera di Franz Schubert. Il suo nome è soprattutto legato a Schubert (Schwanengesang e Winterreise), alle registrazioni per la Radio tedesca WDR al Klavier-Festival della Ruhr e dalle esibizioni alle celebri Schubertiadi Schwarzenberg.

Nella stagione 2009/10 ha debutato come Henry in Schweigsame Frau di Richard Strauss con la famosa messa in scena di Marco Arturo Marelli al Teatro de la Maestranza di Siviglia e alla Semperoper di Dresda. È stato ospite presso il Teatro Comunale di Bologna, Teatro Carlo Felice di Genova, Opéra di Lione, La Scala di Milano, Bayerische Staatsoper di Monaco e al Festival di Salisburgo dove ha cantato Die Schuldigkeit des ersten Gebots, Bastien und Bastienne e Der Schauspieldirektor di Mozart e al Theater an der Wien dove è stato scritturato per l’Orlando Paladino di Haydn sotto la direzione di Nicolaus Harnonocourt.
Ha lavorato inoltre con Howard Arman, Semyon Bychkov, Enoch zu Guttenberg, Ton Koopman, Simon Rattle, Helmuth Rilling e Sebastian Weigle. Con Michael Hofstetter e l’orchestra e il coro NDR, ha registrato La Resurrezione di Händel; con Christian Arming e si è esibito in Giappone nel Te Deum di Bruckner e con Martin Haselböck ha intrapreso una lunga tournée che ha toccato gli Stati Uniti e il Sudamerica. Nel 2009 ha toccato il suo vertice interpretetativo nel ruolo del primo tenore in Die sieben Todsünden di Kurt Weill al Festival di Pasqua di Salisburgo sotto la direzione di Simon Rattle.

Nel 2010, a 150 anni dalla nascita di Hugo Wolf, Bernhard Berchtold è stato invitato ad esibirsi in due Liederabende dal ORF- Radiokulturhaus, recitals poi pubblicati su DVD. Già nel 2002 è stato invitato dall’Accademia Hugo Wolf di Stoccarda quale “Liedkünstler der Saison” e uno dei concerti, trasmesso dalla Radio tedesca SWR, è stato pubblicato su cd.

Dal 2003 è impegnato presso il Badisches Staatstheater di Karlsruhe. Nelle ultime stagioni si è esibito nei ruoli di Tamino, Ferrando, Don Ottavio, Belmonte e Lurcanio (nell’Ariodante di Händel); nel Diario di uno scomparso di Janáček; come Sänger nel Rosenkavalier; Adolar nell’Euryanthe e Alfredo in Traviata.

Christian Senn (baritono). Cileno d’origine e italiano di adozione, dopo aver conseguito la laurea in biochimica vince una borsa di studio per continuare lo studio del canto in Italia, perfezionandosi all’Accademia per solisti del Teatro alla Scala con i maestri L. Gencer, L. Alva e V. Manno.

Molto vasto è il suo repertorio operistico e concertistico, prevalentemente orientato sul bel canto ma anche sul periodo classico e barocco. Tra gli impegni di grande rilievo dell’ultimo periodo citiamo il ruolo di Figaronel Barbiere di Siviglia in varie produzioni tra i quali alTeatro alla Scala, al Teatro Regio di Torino, alla Fenice di Venezia, al Petruzzelli di Bari, al Massimo di Palermo, al Deutschoper Berlino, al Theater an der Wien; Malatesta nel Don Pasquale di Donizetti alla Scala di Milano; il Conte ne Le Nozze di Figaro al Teatro alla Scala, Taddeo nell’Italiana in Algeri al Teatro Regio di Torino, Papageno nel Flauto Magico a Montpellier. Inoltreè statoGuglielmo nel Così fan Tutte al Teatro National di Santiago del Cile diretto da M. Benini e ancora diretto da J. Webb con la regia di Daniele Abbado al Teatro Filarmonico di Verona e a Reggio Emilia.

Specialista del repertorio barocco, canta da anni il ruolo titolodi Bajazetdi Vivaldi nelle principali capitali Europee con L’Europa Galante di F. Biondi e Astolfo ne l’Orlando Furioso di Vivaldi con l’Ensemble Matheus di J. C. Spinosi a Torino e al Musikfest di Bremen. Con il Giardino Armonico ha cantato la Resurrezione di Händel a Graz e la Sennane La Senna Festeggiante di Vivaldi al comunale di Firenze. Con i Barocchisti della Rtsi di D. Fasolis, ha cantato l’Alexander Fest di Händel. Appassionato del repertorio Bachiano e tedesco, ha eseguito tra gli altri Matthaus and Johannes Passion, Oratorio di Natale, Magnificat, Actus Tragicus.

Tra gli impegni attuali e futuri citiamo:Astolfonell’Orlando Furiosodi Vivaldi al Théatre de Champs Elysée di Parigi e a Nizza; Conte nelle Nozze di Figaro a Potsdam; ruolo titolo del Don Giovanni in Cile; Pallante in Agrippina di Händel allo Staatsoper di Berlino,Guglielmoin Così fan Tutte di Mozart al Teatro Donizetti di Bergamo.

Filippo Mineccia (controtenore) fiorentino, ha iniziato i suoi studi musicali molto presto presso la Scuola di musica di Fiesole, cantando come voce bianca nel coro polifonico. In seguito si è dedicato allo studio del violoncello diplomandosi al Conservatorio Statale di Musica di Firenze (marzo 2006). Nel luglio 2008 si è diplomato in canto sotto la guida del Maestro Gianni Fabbrini nello stesso conservatorio. Ha conseguito nell’ottobre 2011 la laurea specialistica in canto lirico, sotto la guida della professoressa Donatella Debolini. Svolge un’intensa attività di ricerca riguardante il repertorio vocale del ‘6/’700 degli evirati cantori, ricostruendo carriere, biografie, prassi esecutiva dei più importanti castrati dell’epoca barocca. Ha lavorato con numerosi ensamble ai massimi livelli, tra cui Complesso Barocco, Concerto Kolln, Accademia Bizantina, I Barocchisti, Cappella de’Turchini, Collegium Marianum, Orchestra Barocca Catalana, Auser Musici, Camerata strumentale di Prato e, naturalmente, laVerdi Barocca. Dal 2005 ha iniziato la sua carriera come controtenore solista, dando numerosi concerti e recital e aggiudicandosi numerosi premi e riconoscimenti vocali nazionali e internazionali come: tra i più recenti, il primo premio al Concorso internazionale di canto barocco Francesco Maria Ruspoli (ottobre 2011). Ha registrato Ercole sul Termodonte di Vivaldi, direttore Alan Curtis (DVD Dynamic) e L’adorazione dei Magi di Cristoforo Caresana, con il Complesso de’ Turchini, diretto da Antonio Florio (CD Glossa).

Livia Rachele Fumagalli (soprano). Nasce a Villa d’Almè (BG) dove all’età di sei anni comincia il suo percorso musicale nella centenaria “Schola cantorum don Bosco” entrando a far parte della sezione delle voci bianche; per 13 anni si dedica alla preparazione di messe e oratori, nonché canti gregoriani e corali lirici in collaborazione con il “Corpo musicale Pio XI”.

Si trasferisce a Milano per dedicarsi agli studi scientifici universitari ed alla propria carriera professionale. Nel 2005 si riavvicina alla musica e frequenta il corso di canto corale della “Milano Civica Scuola di Musica” diretto dal maestro Mario Valsecchi, dove studia e allestisce concerti con il “Coro da Camera della Accademia Internazionale della Musica di Milano”. Nel 2009 entra a far parte dell’organico del “Coro da Camera Cappella Mauriziana di Milano” dove, sempre sotto la guida del maestro Valsecchi, approfondisce lo studio e l’interpretazione della letteratura corale di ogni tempo, con attenzione al repertorio italiano e tedesco tardo rinascimentale, barocco e classico. Allestisce mottetti, madrigali, cantate, sonate, salmi, oratori anche in collaborazione con l’”Orchestra da camera Nova et Vetera di Lecco”. Nel 2010 studia canto lirico ai corsi serali del Conservatorio Verdi di Milano, dove incontra la docente Injae Lee, soprano lirico, che tutt’oggi l’accompagna nel perfezionamento vocale e con la quale occasionalmente si esibisce in performance solistiche.

Dal 2012 è parte stabile del “Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi” sotto la direzione del maestro Erina Gambarini; è stata diretta da grandi maestri quali Helmuth Rilling, Riccardo Chailly, Zhang Xian, Jhon Axelroad, Rubens Jais.

Oddur Jonsson (baritono) Islandese, sta terminando il Master vocale con il Prof. Andreas Macco presso la Mozarteum University di Salisburgo, il Master in Lied e Oratorio con il Prof. Breda Zakotnik e il Master in Opera con il Prof. Eike Gramss e il Prof. Gernot Sahler.

Nel 2013 ha vinto il primo premio alla International Brahms Competition in Pörtschach, Austria; il terzo premio alla International Schubert Lied-Duo Competition a Dortmund, Germania; e il terzo premio al Concorso Musica Sacra a Roma. È stato anche finalista all’International Vokal Genial Competition a Monaco, Germania.

Nel 2013 è stato il sostituto per il ruolo di Rodrigo nel Don Carlo di Verdi al Festival di Salisburgo sotto la direzione di Antonio Pappano. Nell’ottobre 2012 è stato sostituto per il ruolo di Kurwenal nel Tristano e Isotta di Wagner al Salzburg State Theater. Ha cantato il ruolo di Oreste nell’Ifigenia in Tauride di Gluck; Guglielmo in Così fan tutte e il Conte Almaviva ne Le nozze di Figaro di Mozart; Belcore nell’Elisir d’amore di Donizzetti e Kaiser Overall in Kaiser von Atlantis di Viktor Ullmann.

Si è esibito in diverse sale da concerto nei Lieder eines fahrenden Gesellen di Mahler, nell’Oratorio di Natale e in diverse Cantate di J.S. Bach, compresa Ich habe genug; Messe e Cantate di G.P. Telemann, W.A. Mozart e C. Gounod; Schwanengesang di Schubert; Liederkreis op.39 di Schumann; Let us Garlands bring di G. Finzi e Liebeslieder-Walzer di Brahms.

Ha preso parte alle masterclass di Roberta Alexander, Kristján Jóhannsson, Tom Krause, Thomas Moser, Ruggiero Raimondi, Alexander Schmalcz, Peter Schreier, Kristinn Sigmundsson, Margaret Singer, Richard Stokes, Kiri Te Kanawa, Gerd Uecker e Breda Zakotnik.

2^ META’ DI APRILE IN MUSICA A TARANTO – NOVITA’

Domenica 13 Aprile al Centro Musica Del Borgo, Via Acclavio 12, parliamo di … BENNY GOODMAN con ATTILIO TROIANO (clarinetto), EDDY OLIVIERI (Pianoforte), LARRY FRANCO (voce e brushes). Continua la serie delle lezioni-concerto riservate ai soci dell’ Associazione Culturale diretta dal Maestro Eddy Olivieri. ore 19,30 max 24 posti – COSTO 10 euro – riservato ai soci – tessera GRATUITA in sede info 339-2986584.
prossimi due appuntamenti previsti : COLE PORTER domenica 27 Aprile – ROBERTO MUROLO domenica 4 Maggio

Lezione-concerto domenica 20 Aprile “Pasquazz” (Pasqua in jazz) con argomento a sorpresa … come la sorpresa dell’ uovo di Pasqua. L’ Orario sarà sempre alle 19,30 al Centro Musica del Borgo. Stesse modalità di domenica 13. ingresso 10 euro

Giovedì 24 “C’era Una Volta in America” con 2 pianoforti e due voci (Larry Franco & Eddy Olivieri) presso il Ristorante La Brezza Marina (Via D’Aquino 8) vicino Ponte Girevole. Formula Cena-concerto costo 30 euro.

BENNY GOODMAN
sarà ricordato domenica 13 Aprile da Attilio Troiano al Centro Musica Del Borgo.

https://www.youtube.com/watch?v=BTv24sSNXHc

Il tour italiano di

SANDRO JOYEUX

Sandro Joyeux – chitarra, voce
Antonio Ragosta – chitarra
Sergio Dileo – basso, krakebs
Bifalo Kouyate – percussioni, voce, n’gonì, jeli n’gonì
Giovanni Mamadì Maione – percussioni

Speciale tripla performance nell’ambito di Suona francese per Sandro Joyeux, il musicista giramondo che getta un ponte tra la canzone francese e i ritmi del mondo, mescolando musica di viaggi, di danza e di condivisione. I suoi concerti, che in Italia prevedono tre tappa rispettivamente a Firenze (10 aprile a Le Murate), Milano (11 aprile all’Arci Ohibò) e Palermo (il 10 maggio a Palazzo De Gregorio), sono itinerari attraverso i ritmi del deserto e le strade polverose del West Africa, le banlieues parigine e il reggae dei ghetti giamaicani. Le sue canzoni parlano di città lontane, raccontano storie di villaggi di bambini soldato, di fiumi e di foreste in pericolo.
Il suo essere un one man band e la sua devozione per l’autostop gli hanno permesso negli anni di suonare in diverse parti del mondo, da Brooklyn a Bamako, nelle situazioni più disparate incontrando musicisti e maestri con cui ha arricchito il suo stile musicale. Il suo primo disco, registrato tra Napoli, Roma e Lille nel 2012, vede la partecipazione di tredici musicisti provenienti da cinque diversi Paesi: Daniele Sepe al sax, Madya Diebaté alla kora, Moussa Traore alle percussioni e Ilaria Graziano alla voce. La sua ispirazione fortemente votata al racconto di un mondo che migra e si trasforma, ne rende il messaggio quanto mai importante ed attuale.
Dal vivo Sandro si esibirà con un organico fromato da Antonio Ragosta alla chitarra, Sergio Dileo a basso e krakebs, Bifalo Kouyate a percussioni, voce, n’gonì e jeli n’gonì, Giovanni Mamadì Maione alle percussioni.
Per scoprire la tracklist dei suoi brani di punta, Deezer - il primo servizio mondiale di musica in streaming – in partnership col festival Suona francese, ha espressamente dedicato una pagina con ascolti integrali ed informazioni bio-discografiche sull’artista, oltre alla possibilità di lasciare commenti, al seguente indirizzo web: http://www.deezer.com/playlist/823855031 .
Sandro Joyeux ha inoltre da poco realizzato un videoclip del brano Kingston, in collaborazione con Save The Children Italia, a cui hanno partecipato 25 bambini di tutte l’etnie dai 5 ai 10 anni e nel quale si lanciano i dati ufficiali sulle condizioni dell’infanzia in alcuni luoghi poveri del mondo.

Il festival Suona francese è organizzato e promosso dall’Ambasciata di Francia in Italia e dall’Institut français Italia, con il sostegno dell’Institut français, della Fondazione Nuovi Mecenati, della Sacem, del Ministero dell’Istruzione e della Ricerca – Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica, del Ministero della Cultura e della Comunicazione francese e del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, e con Edison in qualità di main partner.

Firenze / 10 aprile
Le murate – caffè letterario
Piazza delle Murate – ore 22:30
Ingresso libero
www.lemurate.it

Milano / 11 aprile
Arci Ohibò
via Benaco 1 – ore 22
ingresso con tessera Arci e contributo di 5 euro
www.associazioneohibo.it

Palermo / 10 maggio
Palazzo de Gregorio,
all’interno della rassegna musica internazionale Yallabballa