LA STRAORDINARIA STAGIONE ESTIVA 2014 DE LA VERDI

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20 maggio 2014 di Jazz Digest

UN’ESTATE CON LA MUSICA 2014
la stagione estiva de laVerdi
L’estate milanese tra spettacolo
e grande musica: dal 2 luglio al 7 settembre
18 appuntamenti all’Auditorium di largo Mahler

laVerdi – è il caso di dirlo – non si ferma mai. Dopo il grande successo delle prime due edizioni, la Fondazione di largo Mahler organizza la sua terza stagione estiva: UN’ESTATE CON LA MUSICA 2014, l’estate milanese con la grande musica e non solo.
Archiviata a metà giugno la stagione sinfonica, ecco l’Auditorium di Milano riaprirsi – praticamente senza soluzione di continuità – già da mercoledì 2 luglio fino a domenica 7 settembre, con 18 appuntamenti in cartellone all’insegna della musica di qualità e dello spettacolo, offerti ai milanesi che resteranno in città e ai sempre più numerosi turisti stranieri.
Due le novità esclusive proposte dalla stagione: i BBC Earth Concerts, per la prima volta in Italia, e Festival Tango, rassegna completamente dedicata a una forma d’arte da ascoltare oltre che ballare che il Premio Oscar Luis Bacalov – coordinatore artistico del festival – definisce con grande efficacia “vizio”.
Ma andiamo con ordine. In collaborazione con Barley Arts – partner con il quale laVerdi organizzò lo scorso dicembre un’intera giornata di spettacolo dedicata a Frank Zappa – arrivano all’Auditorium di Milano in prima assoluta nazionale i mitici BBC Earth Concerts, esperienza unica e coinvolgente fatta di grande schermo e musica dal vivo che si sviluppa attraverso tre spettacoli differenti: Planet Earth, The Blue Planet e Frozen Planet, per un totale di 9 serate nei mesi di luglio, agosto e settembre. Le straordinarie immagini dei migliori documentari naturalistici della BBC, proiettate su grande schermo, saranno accompagnate in teatro dalle musiche originali di George Fenton, eseguite in sincrono dall’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, diretta da Danilo Grassi, già protagonista con laVerdi proprio nella notte dedicata a Frank Zappa.
Quindi scoccherà l’ora del Tango con Festival Tango, vero e proprio “evento nell’evento” coordinato dal grande Luis Bacalov, amico de laVerdi da sempre, che sarà protagonista sul palco dell’Auditorium di Milano anche come compositore e interprete al pianoforte.
Festival Tango propone la storia del Tango dalle origini a oggi, lungo un percorso affascinante e irripetibile di 9 appuntamenti, che alimenteranno il gusto del “vizio” per questa forma d’arte dalla quale è difficilissimo staccarsi, dal concerto di apertura di domenica 27 luglio allo spettacolo di chiusura di UN’ESTATE CON LA MUSICA 2014, domenica 7 settembre.
L’Auditorium di Milano, ovvero la “casa della musica” dei milanesi, ospiterà solisti di rango internazionale: dal bandoneón di Juanjo Mosalini e Gianni Iorio al violino di Sonig Tchakerian; dal pianoforte di Luis Bacalov e Eduardo Hubert alla chitarra di Vicente Bögeholz, dal contrabbasso di Giovanni Tommaso alle percussioni di Daniel Bacalov, insieme con le voci di Annamaria Castelli e Ruben Peloni. Analoga considerazione per i gruppi che animeranno la rassegna: dalla Crescendo Big Band di Sandro Cerino, che torna all’Auditorium di Milano dopo lo straordinario successo dello scorso anno, al Quartetto Bacalov, all’Orchestra Tìpica Alfredo Marcucci, diretta da Gianni Iorio. Per finire domenica 7 settembre con lo show dal titolo Insalata Porteňa di Marina Rivera, per la regia di Carlos Branca. Festival Tango dunque: un vero e proprio affresco di spettacolo puro, attraverso le musiche di memorabili compositori di ieri e di oggi.

La parola a Luigi Corbani, direttore generale de laVerdi:

“Per il terzo anno consecutivo proponiamo una stagione estiva, che é l’anticipo di quello che sarà realizzato nel 2015. Sono state prove generali per quella che è una opportunità per Milano. Infatti i sei mesi dell’Expo , che coincidono in gran parte con il periodo estivo, richiedono uno sforzo di programmazione e di organizzazione che debbono costituire anche per il dopo-Expo un tratto permanente della attività culturale.
“Del resto, è da tempo che sono cambiati i modelli di comportamento sociale, da una distribuzione delle ferie più articolata che nel passato prossimo, a una presenza in città più diffusa e ampia di milanesi e di turisti, anche ad agosto.
“Per questo tutti i servizi pubblici, di cui le attività culturali sono una parte essenziale, debbono adeguarsi ad un orario annuale, senza vuoti ‘estivi’ e a un orario giornaliero più rispondente alle esigenze del pubblico.
“L’Expo è una grande occasione per ripensare ed attuare modelli nuovi di proposta e di fruizione dei beni e delle attività culturali, e non solo di questi.
“Noi, da tre anni, abbiamo raccolto la sfida, pensando a una stagione, come quest’anno, che per i suoi contenuti sta al pari di quanto avviene nei Paesi più avanzati culturalmente. Ci confortano in questo impegno i risultati ottenuti negli anni precedenti, anche con graditissime sorprese, come il tutto esaurito del 15 agosto 2013, con la coda fuori dall’auditorium.
“Già martedì 3 giugno presenteremo la stagione 2014-2015, che comprende in modo organico la programmazione dei sei mesi
(maggio-ottobre) dell’Expo”.

UN’ESTATE CON LA MUSICA 2014

Festival Tango

Presentazione di Luis Bacalov, coordinatore artistico

C’è chi dice che il Tango è come un vizio: non è facile staccarsene una volta conosciuto. La sua ascesa è inarrestabile: dai postriboli delle periferie di Buenos Aires e Montevideo ai caffè chantant; dalle case di buona famiglia al teatro; dalle sale da ballo al cinema e alle sale di concerto. Musica strumentale e vocale composte dalla fine dell’ 800 fino ai nostri giorni.
Nella prima fase creativa erano puramente brani strumentali, allegri e picareschi, con il ritmo di habanera – vera antesignana del tango – e la sua morbida sensualità caraibica trasformata in un nervoso e vivace vitalismo.
Successivamente nasce il tango cantato: il ritmo rallenta, diventando pilastro rigido di melodie più sofisticate, con armonie suonate da chitarre e con testi lirici, nostalgici, sociologici e filosofici, comici e sarcastici che sono, secondo le parole di Jorge Luis Borges, ” la perfetta radiografìa dell’anima degli abitanti di Buenos Aires”, i porteños.
E fra i cantanti che le interpretano, spicca inconfondibile la voce inimitabile di Carlos Gardel, di cui Borges ha raccontato che, viaggiando in taxi, la radio trasmetteva un tango cantato appunto da Gardel e il conducente ha detto: “Vede signore, Carlitos ogni giorno canta meglio”, cancellando di colpo il tempo e la tragica morte di Gardel, avvenuta cinquanta anni prima.
Quindi arrivano le decine di orchestre chiamate “tipiche” , con tre o quattro bandoneones, violini, pianoforte e contrabbasso e uno o due cantanti: crooners, come nelle jazzband d’America, senza ruoli da vere star. Orchestre ognuna con uno stile proprio e immediatamente riconoscibile, con strumentisti di alto livello, dirette da Francisco Canaro, Julio de Caro, Hector Stamponi, D’Arienzo, Osvaldo Fresedo, Horacio Salgan, Osvaldo Pugliese, solo per citarne alcuni.
E infine Astor Piazzolla, spartiacque fra la tradizione “tanguera” ed il “Tango Nuevo”: il compositore straordinario e lo strumentista stupefacente, autore eclettico che ha spaziato tra musica popolare, musica da camera, sinfonica e operistica, che mi piace accostare ad artisti come Leonard Bernstein, George Gershwin, Luciano Berio e Pablo Picasso.
Le nuove generazioni stanno apportando idee e stili originali, trasformando la tradizione e cercando accostamenti e fusioni. Nell’ ambito di questa “Festa Tanguera” de laVerdi abbiamo voluto nè ignorare nè tralasciare alcuna di queste forme creative; nomi come Greco Villoldo e Gardel, compositori di musica popolare, vengono affiancati, tra gli altri, a Piazzolla, Albéniz, Castro, Cervantes e Stravinskij, autori di musiche cosiddette “classiche”, “d’arte”, “colte”, etc.
Tango non soltanto da ballare dunque, ma da ascoltare a orecchie bene aperte, per far sorgere emozioni e immaginazione, nel segno di una tradizione che si è fatta viva modernità.

I BBC EARTH CONCERTS ALL’AUDITORIUM DI MILANO:
UN’ESPERIENZA TOTALE DI SUONO E VISIONE

Per la prima volta in Italia arrivano i BBC Earth Concerts:
un’esperienza unica e coinvolgente, che si sviluppa attraverso tre spettacoli differenti: Planet Earth, The Blue Planet e Frozen Planet. I BBC Concerts saranno presentati all’Auditorium di Milano nell’arco di una serie di appuntamenti per un totale di 9 serate nei mesi di luglio, agosto e settembre 2014.

Le straordinarie immagini dei migliori documentari naturalistici della BBC, proiettate su grande schermo, saranno accompagnate in teatro da coinvolgenti musiche inedite eseguite rigorosamente dal vivo dall’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, diretta da Danilo Grassi, che solo pochi mesi fa collaborò con Barley e laVerdi in occasione della notte dedicata a Frank Zappa.
I BBC Concerts sono il ponte ideale tra il mondo dell’edutainment e la musica: una scelta in perfetta coincidenza con quelli che da sempre sono gli obiettivi e gli intenti di Barley Arts.

Una line-up di 58 musicisti tra archi, fiati, tastiere, percussioni e arpa, coordinati dal direttore de laVerdi Danilo Grassi, eseguirà dal vivo in serate tematiche le musiche create dal compositore inglese George Fenton – vincitore dei premi Ivor Novello, BAFTA ed Emmy per le musiche di The Blue Planet – per accompagnare le spettacolari immagini naturalistiche della BBC.

Ciascun appuntamento sarà dedicato a uno dei tre documentari dell’emittente britannica sulla vita del nostro pianeta: Planet Earth, che indaga l’evoluzione degli ambienti – dalle vette del Nepal alla vegetazione lussureggiante della foresta Amazzonica, fino dalle dune scolpite del Sahara – attraverso meravigliose sequenze al rallentatore; The Blue Planet, che esplora i fondali marini brulicanti di vita fino a raggiungere profondità inesplorate; infine Frozen Planet, che cattura tutta la fragile, strabiliante bellezza e il magnifico potere degli elementi, nei più vasti deserti di ghiaccio sulla terra.

Gli show The Blue Planet, Planet Earth e Frozen Planet in Concert, ideati con la supervisione del compositore delle musiche originali George Fenton, sono stati accompagnati dalle più importanti orchestre mondiali a partire dal 2010 e ospitati in alcune delle maggiori venue in America del Nord, Europa, Giappone e Australia, collezionando una serie di sold out e ricevendo recensioni entusiastiche da parte della critica.

laverdi ESTIVA programma.pdf

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