CULATELLO E JAZZ IL 14 settembre

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30 luglio 2014 di Jazz Digest

Culatello & Jazz
Roccabianca (Parma), Venerdì 12 settembre 2014, ore 20.00

Roccabianca (PR), 23 luglio 2014. Un castello quattrocentesco, una cena gourmet con ospite d’onore il culatello di Parma e il grande jazz a unire il tutto. Ecco Culatello & Jazz, la manifestazione all’insegna della musica e del gusto che torna a Roccabianca (Parma) per il sesto anno consecutivo. Un appuntamento di successo crescente realizzato grazie a Spirito Verdiano e all’Associazione Culturale Rest-Art.

La sesta edizione dell’appuntamento dedicato al jazz e alla scoperta dei sapori della bassa parmense – attraverso l’alta cucina e la grande tradizione musicale – si svolgerà venerdì 14 settembre 2014 nella straordinaria e romantica cornice notturna del Castello di
Roccabianca.

La cena sarà curata dallo chef Massimo Spigaroli, che nel 2010 ha conquistato al sua prima stella Michelin con il ristorante “Antica Corte Pallavicina” di Polesine Parmense, e da grande interprete della tradizione parmigiana, proporrà un menù appositamente pensato attorno all’eccellenza del culatello.

Dopo il successo degli scorsi anni, il Castello di Roccabianca torna ad essere la straordinaria cornice notturna per questa serata che unisce tutti i sensi dall’udito al gusto.

E mentre la cena volge al termine, inizia la musica dal vivo. Il concerto che accompagnerà la serata è GENERATIONS feat. FRED WESLEY & FLAVIO BOLTRO e vede protagonisti FRED WESLEY – trombone e voce, FLAVIO BOLTRO – tromba, LEONARDO CORRADI – hammond, keyboards, TONY MATCH – batteria

Gli ingredienti ci sono tutti per confermare l’altissimo livello degli artisti e delle proposte gastronomiche. Una qualità che nasce dalla vivace e proficua collaborazione tra Spirito Verdiano ed Associazione Culturale Rest-Art, già organizzatrice di vari eventi tra i quali il prestigioso festival internazionale NovaraJazz.

I biglietti sono in vendita presso il sito http://www.vivaticket.it e presso le rivendite autorizzate della provincia di Parma.
Per tutte le informazioni http://www.culatelloejazz.it/pag/eventi.html

Fred Wesley
Trombonista, compositore, arrangiatore e band leader, è universalmente riconosciuto come uno degli “architetti” della musica funk mondiale. E’ anche noto per la collaborazione con il Padrino del Soul, James Brown, con cui suonò dal 1968 al 1975 dopo avere iniziato la propria carriera professionale con Ike e Tina Turner. Il suo stile molto ritmico e preciso ha fatto di lui uno dei trombonisti funk di riferimento. Insieme a Maceo Parker e Pee Wee Ellis formava una sezione fiati di incredibile potenza – messa al servizio di James Brown – suonando in numerosi brani di successo come “Say it Loud – I’m Black and I’m Proud” e “Mother Popcorn”. Nel 1975 lasciò i “J.B.’s” per collaborare con George Clinton ed i suoi vari progetti (Parliament e Funkadelic) poi si unì all’orchestra di Count Basie, ampliando il suo orizzonte artistico al jazz. Negli anni ’90 Wesley fondò la sua band , “The Fred Wesley Group”.

Flavio Boltro
Il padre è musicista, trombettista e grande appassionato di jazz, mentre la madre è un’insegnante elementare. A nove anni e mezzo inizia a suonare la tromba. A 13 anni, si iscrive al Conservatorio e prende lezioni da Carlo Arfinengo (1a tromba dell’Orchestra Sinfonica di Torino). Una volta diplomato, la sua vita sarà segnata da due momenti determinanti, che coincidono con l’incontro di due formazioni che saranno per lui l’occasione di farsi conoscere e apprezzare. La prima è LINGOMANIA, guidata da Maurizio Giammarco. Il musicista possiede già un quartetto, ma aspira a trasformarlo in un quintetto. Una sera, al Capolinea, il celebre club milanese, Giammarco vede Flavio esibirsi con il trio del pianista Mario Rusca e lo chiama la settimana seguente per fissare un incontro. Nasce così il famoso quintetto, formato da Roberto Gatto alla batteria, Furio Di Castri al contrabbasso, Maurizio Giammarco al sax, Umberto Fiorentino alla chitarra e Flavio Boltro alla tromba. Questo gruppo acustico dalla matrice e dalle sonorità elettriche rappresenta una novità per quegli anni e riscuote grande successo in Italia, aggiudicandosi, per due volte consecutive, il premio per il Miglior Disco e il titolo di Miglior Gruppo dell’Anno. Parallelamente, Boltro incomincia a ricevere diverse richieste di collaborazione, in particolare da Steve Grossman, con il quale si esibisce regolarmente, ma anche con Cedar Walton, Billy Higgins e David Williams, Clifford Jordan e Jimmy Cobb, Freddie Hubbard. La seconda formazione decisiva è il trio costituito insieme a Manu Roche alla batteria e a Furio Di Castri al contrabbasso. Negli anni Novanta ha l’opportunità di esibirsi in quartetto accanto ad Antonio Farao, Manu Roche e Paolo Dallaporta su richiesta di Lionel Benhamou e di fare importanti incontri che segnano l’inizio della sua avventura francese. Nel 1994, Laurent Cugny, che ha appena preso le redini dell’ONJ, è alla ricerca di un trombettista e di un sassofonista: la sua scelta ricade proprio su Flavio Boltro e sul suo compagno di gioventù Stefano Di Battista. E un anno prima della conclusione della sua esperienza con l’ONJ, Flavio entrerà a fare parte del sestetto di Michel Petrucciani. Da tempo Flavio Boltro, Stefano Di Battista ed Eric Legnini, amici di lunga data, cercano due musicisti per costituire un quintetto. Il loro progetto si concretizzerà nel 1997 con l’arrivo di Benjamin Henocq alla batteria e di Rosario Bonaccorso al basso. Il nuovo gruppo, lo Stefano Di Battista/Flavio Boltro Quintet, riscuoterà grande successo fin dal 1998. Oggi il quintetto esiste ancora, nonostante Stefano e Flavio abbiano imboccato anche altre strade. Continuano infatti a tenere concerti in double bill (doppio spettacolo) con un repertorio adatto a ogni circostanza.

Leonardo Corradi
Un talento innato, l’appartenenza alla musica sin dalla primissima infanzia e un notevole bagaglio di conoscenze musicali. Queste sono le principali doti di Leonardo Corradi, uno degli hammondisti più interessanti della scena musicale. Nato in Liguria nel 1992, a poco più di vent’anni, rappresenta una delle più significative novità del jazz italiano. Batterista a soli due anni, passa subito dopo al piano vincendo a otto un concorso per giovani musicisti. La svolta decisiva avviene a 12 anni, quando suo padre lo accompagna a sentire un concerto di Jimmy Smith. In quel momento, colto da una forte ispirazione, decide di passare all’hammond. Leonardo ha vinto una serie di premi, tra i quali primo posto al Jimmy Woode Award e premio per il miglior talento a Tuscia in Jazz Festival, dove viene giudicato da una commissione composta da grandissimi signori del jazz quali Tony Monaco, Dado Moroni, Bobby Watson, Ray Mantilla, Flavio Boltro, Shawnn Monteiro, Karl Potter, Giorgio Rosciglione, ed Italo Leali, solo per citarne alcuni.
Anche grazie agli organizzatori di Tuscia in Jazz e alla omonima etichetta, ha pubblicato il suo primo disco. Mauro Dolci, che ne cura la direzione, insieme a Italo Leali gli hanno affiancato per questa produzione artisti come Abraham Burton, Tony Monaco, Eddy Palermo, Gege Munari, Massimo Davola e Fabio Rotondo dando vita a un disco strabiliante, pieno di forza e suonato con la determinazione che distingue un grande musicista.

Tony Match
Il percussionista e batterista francese Tony Match è stata influenzato dai più famosi jazzisti e dalle più famose etichette di jazz. Ha creato un suo stile di Jazz, Soul, Hip Hop e Jazzbreakbeats. Ha iniziato a studiare musica a 7 anni e all’età di 18 ha conseguito il Diploma Universitario di musica. Vicino all’Hip Hop, Jazz alla cultura elettronica, questo artista multi talentuoso ha deciso di dedicare le sue competenze alla produzione musicale. Dal 1998 collabora con il dj e produttore Soul G, noto per la sua collaborazione con una delle migliori band francesi Hip-Hop La Rumeur. Con lui ha inciso l’LP “Pineapple Corner”, con cui ha venduto oltre 10.000 copie, e “Round Trip 2 Tokyo”. Inoltre, ha collaborato con artisti come Dynamax (USA), db Clifford (Canada), Beth Hirsch (USA), Mozez from Zero7 (UK), Sol (Spagna / Argentina), Kaori Kaneko (Giappone), Neelam (India) e molti altri. Tony Match ha prodotto e mixato più di 100 brani per le principali etichette indipendenti. Insieme a Soul G ha fatto realizzato il nuovo sounddesign per il sito web di Air France e ha lavorato per la Pepsi e Peugeot, solo per citarne alcuni. Dal 2008 sta lavorando anche sulla sua carriera da solista. Nel 2008 ha pubblicato la compilation “Tony Match’s Lounge Sessions Vol 1″ con etichetta kju. Un anno dopo, nell’autunno del 2009, è stato registrato il suo primo album”A Better Place”. In questo album si dimostra impressionante l’intera gamma della sua opera, in cui miscela Lounge e elementi di Jazz, Hip-Hop e Disco, sempre accompagnati da un tocco di urban sound. Le tracce dell’album sono così poliedriche che si possono ballare o semplicemente ascoltare durante una bella cena. Si tratta di un ultimo “viaggio sonoro” in tutto il mondo e attraverso il tempo.

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