IL RITORNO DI GINO SANTERCOLE

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7 ottobre 2014 di Jazz Digest

Straordinariamente e Una Carezza in un Pugno, due delle più belle canzoni cantate da suo zio Adriano Celentano, sono sue.

Cantautore, compositore, attore e chitarrista, Gino Santercole è autore di brani entrati nella storia della musica italiana.

Oggi Gino ha preparato un nuovo album, intitolato “Voglio essere me”con brani inediti come quello da cui l’album prende il nome, e brani riediti e romantici come "l’Ammore", oltre a musiche della sua passione e formazione: il Blues.

Musica buona, insomma.

A 74 anni Gino Santercole nel suo nuovo disco urla con grinta la sua identità e la sua autonomia dallo zio Celentano del cui Clan fece parte compomendo numerosissimi brani di enorme successo come ‘Svalutation’.

"In questo mio nuovo disco – racconta in un’intervista all’Adnkronos – c’è la musica che io amo e ascolto sempre, dal rock and roll al jazz, da Frank Sinatra a Louis Armstrong. Ray Charles poi mi ha tirato fuori l’istinto del blues. In italiano non è affatto facile scrivere blues – spiega – perché l’italiano non ha le parole tronche, ma sono riusciti bene nell’impresa mia moglie Melù e Ezio Picciotta che hanno scritto i testi".

"Questo pezzo, ‘Voglio essere me’ – dice Santercole – è proprio un blues che arriva dalla mia anima e io ho l’anima pugliese. La mia famiglia era pugliese. Da lì nasce tutta la mia cultura musicale, in cortile ascoltavo mio padre suonare una chitarra che si era costruito da solo, mio zio Amedeo era al mandolino e mia madre alla voce. Poi è arrivato il rock and roll e io sono andato a suonare la chitarra con ‘I Ribelli’ , primo gruppo di rock and roll, e poi da lì ho cominciato a scrivere canzoni, ‘Carezza in un pugno’, ‘Yuppi du’, ‘Inutile davvero’, ‘Straordinariamente’ che poi mi hanno detto che piace moltissimo a Sophia Loren", sorride.

"Il rock and roll – evidenzia Santercole – è stata la musica che ha sconvolto un po’ il mondo, da Presley a Fats Domino. Io anni fa volevo rifare il rock and roll e qualcuno mi ha detto. Ma dai, il rock and roll è finito. Ma invece non è vero. Quando tu senti certi pezzi, anche di Elvis Presley, che viene usato nelle pubblicità senza dire che è lui, capisci quanto non sia affatto finito. Il rock and roll ha dato significato a tutta la musica. Penso ai Platters, e quando Frank Sinatra ha cantato con Elvis Presley. E sento la mancanza di queste melodie. Oggi ci sono bravi cantanti, fanno il rap, noi comunque lo abbiamo fatto negli anni 60 e 70".

Ecco perché secondo Santercole "non solo il rock and roll dovrebbe continuare ma bisognerebbe incidere nuovi dischi. Io – confida canticchiando il famoso brano – ho scritto quella che molti ricordano come ‘A Mezzanotte sai’ (primo verso del brano, ndr) ascoltando ‘Strangers in the Night’. Ero lì che suonavo il pezzo con la chitarra e volevo provare a scrivere una canzone. Non lo avevo mai fatto. Così ho cambiato qualche accordo ed è nata la canzone intitolata ‘Una carezza in un pugno’". Infine una piccola postilla alla quale tiene molto: "La musica non conosce barriere di età, guarda Vasco Rossi. L’età non conta, finché c’è la voce e la voglia di cantare, si va avanti. Io, comunque, sono giovane-vecchio e la mia musica continuerà ad andare avanti”.

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