UNA COMPLETA BIOGRAFIA SU JOBIM, Il padre della Bossa nova

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26 ottobre 2014 di Jazz Digest

“Antonio Carlos Jobim – una biografia” di Sérgio Cabral

Edizione CasadeiLibri, Padova, Novembre 2014

Opera pubblicata con il sostegno del Ministero della Cultura del Brasile/Fondazione Biblioteca Nazionale

Traduzione e adattamento di Salvatore Solimeno

Copertina e illustrazioni di Dek

In Appendice la Musicografia e la Discografia completa del compositore

Su Antonio Carlos Jobim

Antonio Carlos Jobim (Rio de Janeiro 25.01.1927 – New York 08.12.1994), chiamato più brevemente Tom Jobim, con il nomignolo dato dalla mamma quando lo cullava, è stato considerato il più grande compositore della musica popolare del 900. Questo è anche il giudizio di Frank Sinatra, il maggiore interprete di tutti i grandi del XX secolo.

Tom Jobim è stato uno dei padri, forse il più determinante insieme a João Gilberto, della rivoluzione della bossa nova, erede del grande samba carioca. Una musica capace di contaminare perfino il jazz e poi tutto il resto. Un’onda dolce come una carezza, che partita dal sub continente latino americano ed in particolare dal Brasile, è arrivata fino alle nostre coste del mediterraneo.

Le sue opere dal 1962, quando sono sbarcate a New York, in portoghese e nelle prime versioni inglesi, sono state subito amate, suonate e cantate da tutti i grandi interpreti, hanno scalato le classifiche della grande mela, cedendo il primo posto solo ai Beatles. “Sono quattro contro uno”, ripeteva uno scanzonato Tom Jobim.

Garota de Ipanema è ancora oggi fra i 50 brani più incisi ed eseguiti al mondo.

Ma Tom Jobim non è solo bossa nova. Sérgio cabral, l’autore dell’opera, nell’introduzione del libro si è espresso così: “Ha tracciato la migliore rotta per la musica popolare brasiliana, a partire dalla decade del 1950. Oltre ad un fantastico creatore, è stato un innovatore. Se sommiamo a queste virtù il seducente personaggio dei tavoli dei bar di Rio, il lottatore e ostinato pioniere in difesa dell’ecologia, la sua passione per Rio de Janeiro e per il Brasile, l’inventore di frasi, la bellezza e il fascino dell’uomo, il declamatore di poesie ed il cittadino del mondo, il risultato sarà Antonio Carlos Jobim.

È stato il “Maestro sovrano” di un’eccezionale generazione di musicisti brasiliani, come Caetano Veloso, Gilberto Gil e Chico Buarque de Holanda. Così ama definirlo anche quel genio musicale che è Jaques Morelenbaum, suo ultimo discepolo nella Nova Banda, che ha accompagnato Tom Jobim negli ultimi dieci anni della sua vita. L’espressione è stata mutuata dalla bellissima Paratodos di Chico: “O meu pai era paulista/ Meu avô, pernambucano/Meu bisavô, mineiro/ Meu tataravô, baiano/Meu maestro soberano/Foi Antônio Brasileiro”.

Aggiungiamo che l’autore del samba do avião (samba dell’aereo) è l’unico compositore di musica popolare al mondo che oggi presta il suo nome a uno dei più battuti aeroporti internazionali, il vecchio Galeão di Rio de Janeiro.

Su Sérgio Cabral

(Rio de Janeiro 17.05.1937) Più di cinquant’anni di giornalismo dedicato alla Musica Popolare Brasiliana, scrivendo per le più importanti testate giornalistiche del paese, fondatore di giornali e riviste del settore, scrittore di biografie e saggi sui nomi che hanno fatto la storia della MPB, come Ari Barroso, Elizete Cardoso, Pixinguinha, Antonio Carlos Jobim, Nara Leão, Ataulfo Alves, autore della monumentale Storia delle Scuole di Samba di Rio de Janeiro, compositore, autore di musical di grande successo, titolare del più grande archivio privato sul Samba, che recentemente ha donato al Museo dell’Immagine e del Suono di Rio de Janeiro, di cui è stato consigliere, se si aggiunge a tutto questo il fatto che spesso è stato amico dei soggetti delle sue biografie e se si considera il grandissimo rispetto di cui gode nel mondo del samba di Rio de Janeiro, allora, parafrasandolo, il risultato sarà Sérgio Cabral.

Sull’edizione italiana e sulla partecipazione di Franco Cerri

Antonio Carlos Jobim ci ha lasciato fisicamente l’8 Dicembre del 1994 e proprio nel 2014, a vent’anni dalla sua scomparsa, nell’anno del Brasile dei mondiali di calcio, abbiamo pensato di dedicare un omaggio al compositore cha ha lasciato il segno anche nella nostra musica popolare, che ci ostiniamo a chiamare leggera, basti pensare all’opera di Sergio Bardotti, ai grandi interpreti della saudade all’italiana da questi coinvolti, come Sergio Endrigo e Ornella Vanoni, all’affermazione di Gino Paoli, che, invitato a partecipare all’omaggio a Jobim, ha accettato con entusiasmo, affermando che avrebbe potuto fare un intero concerto tutto con composizioni di Tom (segnaliamo un matiné che passerà alla storia, di domenica 16 Novembre alle ore 11,00, a Padova, al Teatro Verdi, quando, a chiusura del Padova Jazz Festival ed. 2014, saliranno sul palco Gino Paoli, Franco Cerri, Danilo Rea e molti altri, assieme a Paula e Jaques Morelenbaum, per dar vita alla kermesse “L’Italia Abbraccia Jobim”.

Insieme al piccolo e coraggioso editore CasadeiLibri abbiamo affrontato la sfida di pubblicare in Italia la ponderosa edizione brasiliana di Sérgio Cabral, mantenendo dell’opera originale le preziosi appendici, pensando in particolare ai molti fan italiani di Jobim, della Musicografia e Discografia completa del compositore, nonché il ricco corredo fotografico, per lo più inedito per l’Italia. Non solo, abbiamo pensato anche di aggiungere un piccolo glossario dei termini volutamente lasciati in portoghese, ma soprattutto abbiamo voluto dare spazio nella prefazione, dopo un doveroso richiamo all’opera di Sergio Bardotti, a Franco Cerri.

Classe 1926, signore nel jazz e nella vita, il nostro maestro che ha suonato con tanti e fra questi alcuni dei più grandi, come Django Reinhardt, Billie Holiday, Chet Baker e Gorni Kramer.

“Un pomeriggio con Franco Cerri”, questo il titolo della nostra prefazione. Il tema è quello dell’incontro. Non poteva quindi mancare la citazione d’obbligo del più grande amico e coautore di Tom, il poeta e diplomatico Vinicius de Moraes, che per nostra fortuna è venuto spesso a riparare in Italia, quando alla fine degli anni 60 ed inizio dei 70, il regime brasiliano installatosi nel 1964 si era fatto particolarmente duro. Durante questi lunghi soggiorni Vinicius, insieme a Toquinho, alias Antonio Pecci Filho, nonno molisano e nonna calabrese, hanno avuto modo di conoscere e frequentare tra gli altri Sergio Bardotti, Giuseppe Ungaretti, Sergio Endrigo, Ornella Vanoni, Gianni Minà, tutte occasioni che hanno favorito la diffusione, il successo della bossa nova e della MPB in generale nel nostro paese, il loro (re)incontro con la nostra antica tradizione melodica e con il fenomeno nascente del cantautorato, molto forte proprio in quegli anni di esordio.

Il tema dell’incontro è anche il leit motiv della vita e dell’arte, di Franco Cerri, come lui stesso ci ha raccontato in quel lungo e piacevole pomeriggio passato assieme ad amici comuni. Ci ha raccontato tante cose, in particolare un aspetto poco o per niente battuto nelle sue biografie, sia cartacee che sul web, il suo determinante incontro con la musica brasiliana e segnatamente con l’opera di Antonio Carlos Jobim, suo quasi coetaneo, li dividono un anno ed una manciata di giorni.

Peccato che nella versione scritta si perda il piacere di ascoltare il tono gentile, a volte sussurrato “per non disturbare” di Franco, che intercalava ricordi, aneddoti a cantati, con un dolcissimo skat, del ritmo e della melodia degli standard alla Cerri, di Corcovado, Garota de Ipanema, Chega de Saudade etc…Davvero un privilegio per chi quel pomeriggio era con Franco Cerri. Un privilegio che comunque abbiamo voluto insieme a lui condividere con i lettori della biografia.

Un’ultima annotazione sulle novità apportate all’edizione italiana rispetto a quella brasiliana, ci riferiamo al contributo del pittore e illustratore brasiliano, il goiano Dek, che ha curato la copertina. È ancora il ripetersi di un incontro, di un amico che torna a collaborare con noi, dopo la copertina e le illustrazioni, entrambi bellissime, del romanzo Vino e Sangue (Veias e Vinhos) di un altro goiano, lo scrittore ed amico Miguel Jorge, pubblicato da CasadeiLibri nel 2012.

Salvatore Solimeno

Programma delle presentazioni in presenza dell’autore Sérgio Cabral

  1. Padova, 15.11.2014, ore 18,00 presso Sala Paladin – Palazzo Moroni
  2. Milano, 17.11.2014, ore in collaborazione con la Civica Scuola di Musica (*)
  3. Roma, 18.11.2014 ore 18,00 Ambasciata del Brasile

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