PAOLO TOMELLERI BIG BAND DOMANI 13 Dicembre per Natale in Jazz a laVerdi MILANO

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12 dicembre 2014 di Jazz Digest

CONCERTO STRAORDINARIO

Natale in jazz

I classici di sempre alla “casa” de laVerdi

con la Big Band di Paolo Tomelleri

Sabato 13 dicembre 2013 – ore 21.00

Auditorium di Milano – largo Mahler

Il grande jazz all’Auditorium di Milano per un grande ritorno. La “casa” de laVerdi ospiterà infatti la Big Band di Paolo Tomelleri per un nuovo concerto dal sapore squisitamente natalizio.

L’appuntamento è per sabato 13 dicembre 2014 (ore 21.00): sul palco dell’Auditorium di Milano in Largo Mahler, l’orchestra di 20 elementi guidata da Paolo Tomelleri, musicista polistrumentista vicentino da oltre quarant’anni sulla scena nazionale e internazionale, si esibirà in originali versioni di celebri brani natalizi, da Jingle Bells a White Christmas, da The Christmas Song, a Have yourself a Marry Little Christmas, e altro ancora per coinvolgere il pubblico di ogni età nell’atmosfera natalizia in chiave jazz.

(Biglietti € 15.00/9.00. Info e prenotazioni: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler, orari apertura: mar – dom ore 14.30 – 19.00, tel. 02.83389401/2/3; biglietteria via Clerici 3 (Cordusio), orari apertura: lun – ven ore 10.00 – 19.00, sab ore 14.00 – 19.00, tel. 02.83389.334 www.laverdi.org).

Paolo Tomelleri e la Big Band

La big band trae origini dalle primitive marchin’ bands, ovvero le orchestre costituite da un insieme di strumenti a fiato sostenuti da strumenti a percussione, che suonavano per le strade di New Orleans durante matrimoni, feste di ogni tipo e funerali: erano vere e proprie sfilate musicali che si adattavano alla circostanza, ma sempre mantenendo la stessa impronta. Con il passare del tempo, e con l’arrivo di musicisti più preparati sul piano tecnico, la musica cominciò a essere scritta in partitura, per dare un’organizzazione più consona ai vari strumenti impiegati. Nacquero così le prime big band nel senso più compiuto del termine, non più impiegate per marce stradali, ma in locali al chiuso (le ballrooms) e nei teatri. Famose nella storia del jazz sono le grandi orchestre di Fletcher Henderson, Benny Goodman, Glenn Miller, Duke Ellington, Count Basie, che vissero da protagoniste gli anni d’oro del periodo swing, a ridosso del secondo conflitto mondiale. È a queste grandi orchestre che la Big Band di Paolo Tomelleri – una delle pochissime permanentemente attive in Italia e non solo – si ispira, presentando alcuni fra i brani più rappresentativi del genere swing.

Del resto, non è un caso che proprio Tomelleri riesca ancora oggi, a dispetto dei tempi non propriamente favorevoli, a tenere viva una tradizione che sa rinnovarsi e adattarsi alle esigenze del pubblico, pur mantenendo inalterata la sua impronta originale e originaria.

Tomelleri – per tutti, al di qua come al di là dell’Oceano,“il Benny Goodman italiano” – entra subito a far parte della famiglia dei musicisti di jazz, unendosi ai Windy City Stompers per cominciare una carriera lunghissima, piena di collaborazioni sempre ad alto livello, in Italia così come all’estero.

Tomelleri è autore, tra l’altro, di musiche da film, spettacoli teatrali, documentari, jingle pubblicitari, libri di armonia, solfeggio e studio del clarinetto. Ha inoltre scritto e arrangiato musica per svariate case discografiche, ha suonato tutti i giorni praticamente in tutto il mondo, partecipando ai più importanti festival jazz europei, che si contendono la sua presenza.

Programma

Londonderry Air – Jane Ross

Jingle Bells – James Lord Pierpont

White Christmas – Irving Berlin

The Christmas Song – Mel Tormé e Bob Wells

Cute – Hesty

You’re nobody till somebody loves you– Russ Morgan, Larry Stock, James Cavanaugh

Begin the Beguine – Cole Porter

Have yourself a Merry Little Christmas – Ralph Blane

King Porter Stomp – Jelly Roll Morton

Don’t be that way – Edgar Sampson

Mr. Zoot Suit –

Happines is a thing Called Joe – Harold Arlen

God Bless the Child – Billie Holiday e Arthur Herzog, Jr

Just One of Those Things – Cole Porter

I Heard that Song – Jule Styne

Stranger on the Shore – Acker Bilk

Organico

Trombe Daniele Moretto, Stefano Bassalti, Roberto Villani, Marco Fior

Tromboni Rudy Migliardi, Andrea Andreoli, Claudio Barbieri, Pierluigi Salvi

Sassofoni Gianpaolo Casu, Paolo Kromberg, Alberto Buzzi, Enzo Lamendola,

Gilberto Tarocco

Pianoforte Fabrizio Bernasconi

Chitarra Sergio Farina

Contrabbasso Marco Mistrangelo

Batteria Tony Arco

Voce Celeste Castelnuovo

Direttore e Clarinetto Paolo Tomelleri

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