laVERDI: IL FUORICLASSE PIANISTA SHAI WOSNER ESEGUE MOZART

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9 febbraio 2015 di Jazz Digest

La stella di Shai Wosner brilla nel cielo del sommo Mozart

Il fuoriclasse pianista israelo-statunitense

al debutto con laVerdi nel Concerto K 467

del genio di Salisburgo

Giovedì 12, venerdì 13, domenica 15 febbraio

Auditorium di Milano, largo Mahler

Orchestra sinfonica di Milano Giuseppe Verdi

Pianoforte Shai Wosner

Direttore Otto Tausk

Il 21° programma della Stagione principale de laVerdi propone una parte sinfonica dedicata a Prokof’ev e una concertistica nel segno di Mozart. Due deliziosi camei del compositore russo – L’amore delle tre melarance e la Suite n.2 dal balletto Romeo e Giulietta – faranno da scrigno all’esecuzione del popolarissimo Concerto per pianoforte e orchestra n.21 K467 del salisburghese, affidata alla star internazionale israelo-statunitense Shai Wosner, al debutto con laVerdi.

Per l’occasione, torna alla guida dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, dopo due anni, la bacchetta dell’olandese Otto Tausk.

Appuntamento dunque, giovedì 12 (ore 20.30), venerdì 13 (ore 20.00) e domenica 15 febbraio (ore 16.00) all’Auditorium di Milano in largo Mahler.

(Biglietti euro 35,00/15,00; info e prenotazioni: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler, orari apertura: mar – dom ore 14.30 – 19.00, tel. 02.83389401/2/3; biglietteria via Clerici 3 (Cordusio), orari apertura: lun – ven ore 10.00 – 19.00, sab ore 14.00 – 19.00, tel. 02.83389.334 www.laverdi.org).

Programma

Due nuovi cicli di stagione iniziano con questo 21° programma sinfonico de laVerdi. Nel nostro storico filone dedicato alla musica russa, dopo Čajkovskij e Šostakovič, tocca ora a Sergei Prokof’ev. Inquadreremo due momenti cruciali nella sua tormentata carriera. L’opera L’amore delle tre melarance (1919) appartiene ai primi anni successivi al suo espatrio (autorizzato) dalla Russia rivoluzionata, al tempo americano vissuto da concertista brillante e operista irriverente. Il balletto Romeo e Giulietta (1936) è invece uno dei primi frutti del ritorno definitivo in una patria diventata Unione Sovietica e alla vigilia dell’imprevisto (da Prokof’ev) terrore staliniano degli ultimi anni Trenta. La spinta modernista si attenua, le provocazioni giovanili spariscono, affiora un mai trascurato amore per la melodia, accompagnata da armonie e da colori che rimandano alla grande tradizione russa di fine Ottocento.

L’altro ciclo che inizia è quello dedicato ai concerti per pianoforte e orchestra di Mozart, scelti fra gli ultimi e più grandi, affidati a giovani interpreti, alcuni che già conosciamo, altri che scopriremo. Per il giustamente amatissimo Concerto K 467, ascolteremo il debuttante Shai Wosner, israeliano di nascita, statunitense d’adozione, con un curriculum internazionale davvero brillante.

Enzo Beacco

Biografie

Otto Tausk, direttore. Che si tratti di Šostakovič o di un brano di un autore contemporaneo, come il suo connazionale Michel van der Aa, la passione, l’abilità e il dinamismo con cui Otto Tausk dirige un’orchestra, sinfonica o da camera, rendono sempre il concerto una esperienza musicale entusiasmante.

Dalla stagione 2012/13 Otto Tausk assume la carica di Direttore Musicale della Orchestra Sinfonica e Teatro dell’Opera di San Gallo, con la quale ha diretto una serie opere liriche, tra cui La Forza del Destino e Ariadne auf Naxos, oltre a vari concerti sinfonici.

Tra gli impegni dell’ultimo biennio vi sono concerti con Royal Concertgebouw Orchestra, Los Angeles Philharmonic, Orchestre Philharmonique de Strasbourg, BBC Scottish, Netherlands Philharmonic, Brabants Orkest, Netherlands Radio, Gelders Orkest, Radio Kamer Filharmonie, Residentie Orkest, Rotterdams Philharmonisch Orkest, de Filharmonie van Vlaanderen, Bremen Philharmonic, Nordwestdeutsche Philharmonie, Norrköpings Symfoniorkester, Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, Auckland Philharmonia, Adelaide Symphony e West Australian Symphony Orchestra.

Dirige regolarmente musica contemporanea collaborando con Asko Ensemble, Nieuw Ensemble, De Volharding, Maarten Altena Ensemble, MusikFabrik für Neue Musik. Nel giugno del 2006 ha debuttato con la Nederlandse Opera dirigendo una nuova opera di Michel van der Aa, After Life, che ha anche inaugurato l’Holland Festival. Nel 2010 ha diretto quest’opera al Barbican Centre di Londra e all’Opéra di Lione.

Ha lavorato a stretto contatto con Valery Gergiev, di cui è stato assistente alla Rotterdam Philharmonic Orchestra nel periodo 2004-2006, quando ha inoltre diretto la Rotterdam Philharmonic e l’Orchestra del Mariinskij Theatre.

Nel 2011 ha ricevuto il premio “de Olifant” per il suo contributo alle arti in Olanda, in particolare il suo intenso lavoro con la Holland Symfonia della quale è stato Direttore Musicale dal 2007 al 2012.

Olandese di Utrecht, ha studiato violino con Viktor Liberman e Istvan Parkanyi e direzione d’orchestra con Jurjen Hempel, Kenneth Montgomery e successivamente con Jonas Aleksa al Vilnius Conservatoire. Ha ricevuto il premio “Banca Monte dei Paschi di Siena”, riservato al miglior allievo del Corso di Direzione d’Orchestra dell’Accademia Chigiana.

La stagione 2014/15 lo vede protagonista a San Gallo nella conduzione di produzioni quali Die Entfürung aus dem Serail, oltre al debutto svizzero di Written on Skin di George Benjamin. Sul “fronte” concertistico, dirige concerti che vedono la presenza nei ruoli solistici, tra gli altri, di Frank Peter Zimmermann, Paul Lewis e Nareh Arghamanyan.

La stagione lo vedrà continuare i sodalizi con la Netherlands Radio Philharmonic nell’esecuzione della ‘Sinfonia’ di Berio, BBC Scottish Symphony, laVerdi, la National Philharmonic Orchestra of Russia, Moscow, oltre ai debutti con Stuttgart Philharmonic, SWR Stuttgart and Baden-Baden, e l’Orquestra Sinfónica do Por-to Casa da Musica. Come popolare conductor nell’emisfero australe, Tausk ritorna nella primavera 2015 alla guida della Tasmania Symphony Orchestra e della West Australian Symphony Orchestra where future engagements are planned in Spring 2015.

Shai Wosner, pianoforte. È una delle personalità più interessanti tra gli interpreti della nuova generazione, apprezzato per la sua raffinata musicalità, il brillante virtuosismo e la curiosità intellettuale. Il suo vasto repertorio spazia da Mozart a Ligeti fino ai contemporanei.

Vincitore dell’Avery Fisher Career Grant, è stato New Generation Artist dalla BBC e in questa veste ha tenuto recital, concerti cameristici ed orchestrali con le orchestre BBC. Ha partecipato ai Proms di Londra con un doppio appuntamento, alla Royal Albert Hall con la BBC Scottish Symphony Orchestra e alla Cadogan Halle.

Wosner ha ricevuto il Borletti-Buitoni Trust Award che gli ha consentito di commissionare a Michael Hersch un concerto per pianoforte, ‘Along the Ravines’, eseguito in prima mondiale a maggio 2012 con la Seattle Symphony diretta da Gerard Schwartz.

Ha suonato come solista con le più prestigiose orchestre, tra cui Los Angeles Philharmonic, Chicago Symphony, Cleveland Orcheastra, National Arts Centre Orchestra, Philadelphia Orchestra, le orchestre sinfoniche di Baltimore, Indianapolis, San Francisco, Atlanta, Dallas, Milwaukee, Columbus e Memphis, Saint Paul Chamber Orchestra, Orpheus Chamber Orchestra, Chamber Orchestra of Philadelphia, BBC Philharmonic, Staatskapelle Berlin, Hamburger Symphoniker, Gothenburg Symphony, Barcelona Symphony, Bournemouth Symphony, Frankfurt Radio Symphony e l’Orchestre National de Belgique. Nel 2006 ha debuttato con i Wiener Philharmoniker a Salisburgo nell’ambito delle celebrazioni mozartiane.

Recenti impegni includono inoltre recital solistici alla Wigmore Hall, concerti in duo con la violinista Veronika Eberle, il violoncellista Ralph Kirshbaum e concerti cameristici con il Quartetto Miró.

Shai Wosner è un raffinato interprete di musica da camera. Ha collaborato con artisti quali Pinchas Zukerman, Lynn Harrell, Cho-Liang Lin, Christian Tetzlaff, il Quartetto di Tokyo e il Quartetto Parker. E’ membro del Lincoln’s Center’s Chamber Music Society Two e suona regolarmente in festival di musica da camera come Chamber Music Northwest a Portland e La Jolla’s SummerFest. E’ stato invitato a suonare per Ravinia Festival, Hollywood Bowl, Mostly Mozart, Grand Teton Music Festival, e Bravo! Vail Valley Music Festival. Ha recentemente suonato con i membri della New York Philharmonic all’Avery Fisher Hall ed eseguito il concerto di Mozart per tre pianoforti assieme a Joseph Kalichstein e Alon Goldstein con la New York String Orchestra e la direzione di Jaime Laredo alla Carnegie Hall.

Wosner è stato considerato uno più fini interpreti schubertiani, autore a cui ha dedicato le sue ultime incisioni discografiche. Nel 2011 ha pubblicato per Onix un cd con opere di Brahms e Schoenberg in cui esplora le connessioni profonde del linguaggio musicale dei due autori.

Nato in Israele nel 1976, ha studiato pianoforte con Emanuel Krasovsky e composizione e improvvisazione con André Hajdu. Ha proseguito gli studi alla Juilliard School con Emanuel Ax. Vive a New York City con la moglie e due figli.

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