Klaus Bellavitis e Sinatra una coppia da Sold Out al Memo il 24 maggio

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20 maggio 2016 di Jazz Digest

Klaus Bellavitis e Sinatra una coppia da Sold Out

Ancora un tutto esaurito per Klaus Bellavitis una settimana prima dei suoi concerti.
Questa volta è toccato all’elegante Memo Restaurant di Milano dove il 24 maggio Bellavitis presenta il suo progetto dedicato a Sinatra. Destino prevedibile se si osservava come aveva precedentemente riempito il Blue Note, il Teatro dal Verme, il Porgy & Bess di Vienna, il Jazz Club di Chur e molte diverse altre location in giro per il mondo.

Il binomio Klaus e Frank pare funzioni e, grazie ad esso, il pubblico può rivivere la gloriosa “Swing Era” degli anni ’50, quando nei teatri risuonavano le melodie di Cole Porter, Gershwin, Count Basie e Duke Ellington e i cantanti dell’epoca le cantavano con un particolare stile canoro, quello dei “Crooner”, ovvero i cantanti “confidenziali”. Bisogna dire che non tutti i moderni singer che si sono cimentati in tale impresa vi siano riusciti e il segreto risiede nel fatto che non si tratta solo di possedere una tecnica vocale perfetta. Per essere un vero Crooner bisogna possedere un’eleganza e uno stile sul palco tale che non può essere insegnato attraverso una scuola di musica, bisogna possederlo nel proprio DNA e nella vita di tutti i giorni. Si tratta di qualcosa che deriva da educazione e cultura che si riversa nel modo in cui Bellavitis si comporta e si atteggia sul palco, un modo educato e misurato di cantare, di parlare e di muoversi da gentiluomo che rivela una discendenza di sangue blu… quale quella che Klaus in effetti possiede. Questa eleganza è ciò che fa di lui un vero e degno erede al trono di Sinatra.

Klaus non a caso discende dal Conte Giusto Bellavitis, professore universitario emerito che nel 1866 fu riconosciuto eroe di guerra da Vittorio Emanuele II, nominato Senatore del Regno d’Italia e divenuto amico consigliere personale di Leopoldo III re di Polonia.

Parlando di storia ricordiamo che anche il buon vecchio Frank, a ben cent’anni dalla sua nascita, riecheggia ancora con tutto il timbro da leggendaria ed eterna icona dello swing.
Sinatra, più di chiunque altro, ha rappresentato quel periodo ed è considerato una vetta artistica irraggiungibile in quanto i suoi mille talenti di cantante, attore, show man e divo, lo hanno reso unico. Come il buon “blue eye” anche Klaus mette in campo tutti i suoi talenti, non solo quello di cantante, compositore, pianista jazz e intrattenitore, ma anche come scrittore di libri, (vedi il suo recente romanzo di successo “IL CONTE”) e addirittura, cosa che lo colora di un certo alone di “mistero”, di mentalista, ipnotista ed appassionato cultore di micromagia.
Si può quindi affermare che anche Klaus sia un vero artista poliedrico e sarebbe riduttivo definirlo semplicemente un “Crooner”, forse meriterebbe essere definito più un “collega” che semplice emule di Sinatra. Ma al di là dei termini oggi Bellavitis omaggia Sinatra insieme al sassofonista arrangiatore Paolo Favini e accompagnato da un settetto di altissimo livello al Memo Restaurant.
Il risultato è chiaro: a 15 giorni dal concerto, il pubblico sovrano ha già decretato un altro Sold Out tecnico

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