17th SHAKE THE LAKE BOOGIE FESTIVAL (Thu 4. – Sun 7.6.2015)

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Dear friends, fans and partners!

Only a few days until the highlight of the year … Let’s COME AND SHAKE THE LAKEs WITH US!

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All infos at
www.shakethelake.at
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Let’s shake the lake(s) 2015!

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…keep shakin’!
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Dal 20 giugno al 5 settembre torna il RAVELLO FESTIVAL. I biglietti per i singoli eventi saranno disponibili in prevendita a partire da venerdì 29 maggio.

Ravello Festival 2015 – InCanto dal 20 giugno fino al 5 settembre

IL PROGRAMMA

Con una serata di grande danza internazionale, costruita su musica di Richard Wagner, partirà, il prossimo 20 giugno, il Ravello Festival, che come una grande composizione circolare, celebrerà il proprio nume tutelare anche nella serata di chiusura, il 5 settembre, consacrata al “Parsifal”. Tra i due estremi wagneriani troveranno spazio quasi cinquanta eventi che, come da tradizione ormai consolidata, alterneranno contenuti sinfonici e cameristici, repertorio jazz e pop, senza mancare di attenzione al teatro, alle arti visive, agli incontri di parola. Il format del Festival, promosso dal 2003 dalla Fondazione Ravello sulla scia del progetto nato nel 1953, resta quello che, specialmente nell’ultimo quinquennio, si è rivelato più che mai vincente, facendo registrare un trend in costante ascesa per presenza di pubblico e riscontro mediatico.

Il tema conduttore intorno al quale si dipaneranno i due mesi e mezzo della programmazione, disegnata dal direttore artistico Stefano Valanzuolo, è “InCanto”. Nel termine, che Mimmo Paladino ha reso vero e proprio logo con il suo bozzetto dedicato, si confondono per scelta due intenti: il primo e principale concede attenzione alla voce umana quale strumento espressivo, melodico, poetico, ritmico e, all’occorrenza, persino politico. Questo versante implicherà la presenza di una fitta serie di cantanti prestigiosi a Ravello: la carismatica Laurie Anderson, musa di Lou Reed, incontra sul palco (ed è la prima volta in Italia) il grande compositore Philip Glass; il principe dei cantautori italiani, Francesco De Gregori, si propone in acustico; Bobby McFerrin, talento vocale dal virtuosismo senza etichette, sceglie Villa Rufolo per uno dei suoi tre concerti italiani di questa stagione; Dee Dee Bridgewater torna alle radici del jazz di New Orleans; Ute Lemper fa debuttare a Ravello il suo nuovo progetto scritto con Paulo Coelho e la regia di Schlöndorff; e poi, ancora, tre grandi artisti di lingua spagnola, per dare forza ad un ciclo – curato da Gianni Minà – che esplora anche il versante sociale della canzone: sono il glorioso artista catalano Joan Manuel Serrat, affiancato in questo suo primo atteso concerto italiano dall’amico Gino Paoli; Augusto Enriquez, musicista cubano impegnato in un significativo omaggio al cantautore simbolo della propria terra, Silvio Rodriguez; infine Maria Gadù, a rappresentare la nuova leva brasiliana. Ma la voce può dare corpo ad altre suggestioni, tutte teatrali: soprattutto se parliamo della voce calda e carismatica di Giorgio Albertazzi, un ragazzo di novantadue anni pronto al debutto a Ravello, con Mariangela D’Abbraccio, nel segno di Borges e Piazzolla.

Da “In Canto” a “incanto”, secondo aspetto del tema conduttore ruota attorno al mistero e la magia, concetti sottesi al fascino irresistibile dei luoghi che accolgono il Festival, da sessantatre anni. Nell’elemento fiabesco o sovrannaturale molte proposte troveranno un tratto di seduzione. Prende le mosse da un incantesimo, ad esempio, la vicenda di “Tristano e Isotta” che, a 150 anni dalla prima dell’opera, sarà declinata in danza, con la presenza di due formidabili étoile dell’Opéra di Parigi e le coreografie di Giorgio Mancini; quindi in chiave teatrale, con il nuovo “Cunto di Tristano” affidato al regista, attore e cuntista Vincenzo Pirrotta; infine al pianoforte, con Orazio Sciortino. La serata del 5 settembre, poi, sarà una sorta di apoteosi wagneriana, con il pubblico invitato nel “magico giardino di Klingsor” da Valery Gergiev, alla guida della celebre Orchestra del Marinskij e del Coro di Santa Cecilia per un focus suggestivo sul “Parsifal”, la cui genesi è legata non casualmente ai giardini di Ravello.

Non è, quella di San Pietroburgo, l’unica orchestra illustre attesa al Festival: c’è in locandina, infatti, anche la magnifica Gustav Mahler JugendOrchester fondata da Abbado e affidata, per l’occasione, alle cure del glorioso Herbert Blomstedt. E, ancora a proposito di giovanili, segnaliamo la European Union Youth Orchestra con Gianandrea Noseda (Quinta di Mahler), la Junge Wien Philarmonie (“Grande” di Schubert), l’Orchestra dell’Accademia della Scala con una delle più quotate direttore di oggi, la finlandese Susanna Mälkki. Nel lotto degli ospiti anche l’Orchestra Sinfonica Caikovskij, diretta dall’esperto Vladimir Fedoseyev e con Valentina Lisitsa alle prese con il temuto “Rach 3”, l’Orchestra del San Carlo (“Amadeus” da Shaffer, con Axelrod, Barbareschi), i Berliner Symphoniker e l’Orchestra Filarmonica della Fenice, protagonista, con Alvise Casellati, del suggestivo Concerto all’Alba.

Vale la pena segnalare la presenza di progetti commissionati per l’occasione. Del “Cunto di Tristano” con Pirrotta si è già detto. Ma c’è attesa pure per la suite sinfonica, che Gianluca Podio ha ricavato su temi di Pino Daniele, intitolata “O’ mare”, con un vago richiamo a Debussy. Gli appuntamenti cameristici si segnalano per la fama dei protagonisti: sono debutti in Campania quello della violoncellista Sol Gabetta, della violinista Janine Jansen e dei favolosi 12 Violoncelli dei Berliner Philharmoniker; Sir Tony Pappano suonerà in duo con Luigi Piovano, mentre il cornista Alessio Allegrini con l’ensemble di percussioni Tetraktis.

Agli amanti del jazz, a parte gli eventi già citati, il Ravello Festival 2015 propone anche Uri Caine “plays Gershwin”, il duo Kenny Barron – Dave Holland, la pianista Chihiro Yamanaka, il sassofonista Branford Marsalis in quartetto. C’è anche un Bach trasversale con l’inedito duo Ramin Bahrami – Danilo Rea, riequilibrato da un Bach doc, quello dell’integrale preziosa dei Concerti Brandeburghesi (Bahrami, Mercelli, Solisti Aquilani). E debutta a Ravello, inoltre, un cantautore di scuola romana molto amato come Niccolò Fabi, accompagnato da un quartetto acustico.

Si rischia di dimenticare, nel mare magnum di ospiti fuoriclasse, addirittura un premio Oscar come Nicola Piovani, protagonista e autore del nuovo spettacolo “La musica è pericolosa”; o una superstar del calibro di Stefano Bollani, in piano solo. Né finisce qui: grande danza con Silvia Azzoni e gli artisti del Balletto di Amburgo, impegnati con coreografie di John Neumeier; tra musica e teatro la “Histoire” stravinskiana proposta dai Solisti della Scala e Luigi Maio; un omaggio al cinema, per finire, la serata sinfonica divisa equamente tra temi di Ennio Morricone e John Williams.

Sul versante delle Arti Visive, citiamo la mostra dedicata allo scultore di scuola napoletana Augusto Perez, curata da Flavio Arensi, che occuperà gli spazi di Villa Rufolo e della terrazza dell’Auditorium Niemeyer. E, per un festival che mette la musica al centro dei propri interessi, la retrospettiva del più apprezzato e noto fotografo italiano di genere musicale: parliamo di Guido Harari, e la sua mostra si intitola “Sonica”. Infine, gli incontri di parola vedranno protagonista assoluto Gianni Minà, che per Ravello Festival torna ad interessarsi attivamente di musica con il ciclo in tre capitoli dedicato ad altrettanti cantautori importanti di lingua spagnola.

L’intero Ravello Festival 2015 sarà ripreso da una troupe dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, coordinata dal regista Stefano Incerti, nell’ottica di una collaborazione siglata tra le due istituzioni campane che porterà alla produzione finale di un mediometraggio dedicato al Festival.

Il Ravello Festival rappresenta, insieme alla gestione di Villa Rufolo, l’elemento trainante del “Progetto Ravello”, intrapreso nel 2013 e consolidato, di recente, grazie alla firma della convenzione con la quale la Regione Campania assegna alla Fondazione 4 milioni di euro per il proseguimento delle attività nel biennio 2015-2016. Le risorse impiegate fanno riferimento a fondi europei PAC (“Piano di Azione e Coesione”). Per la Fondazione Ravello si tratta di un ulteriore riconoscimento gratificante che va a premiare il lavoro assiduamente svolto sul versante del rafforzamento del marchio Ravello Festival, del consolidamento del ruolo di Ravello quale eccellenza per l’intero territorio regionale e, infine, della gestione virtuosa ed innovativa del complesso monumentale di Villa Rufolo.

Il “Progetto Ravello” si propone, quale obiettivo finale, la gestione unitaria e integrata degli straordinari e monumentali contenitori che impreziosiscono la Città della Musica: Villa Rufolo, l’Auditorium Oscar Niemeyer e Villa Episcopio.

I biglietti per i singoli eventi saranno disponibili in prevendita a partire da venerdì 29 maggio. Info: boxoffice

Nino La Piana LOUNGE MUSIC

Pubblicato: 27 maggio 2015 in Mondo Jazz
Nino La Piana LOUNGE MUSIC
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Nino La Piana
Compositore pianista e arrangiatore presenta
il suo nuovo lavoro discografico ”Lounge Music”
​in uscita il 26 Maggio 2015 su tutte le piattaforme digitali

10 brani inediti completamente strumentali con atmosfere molto piacevoli e raffinate da oggi in distribuzione sulle principali piattaforme digitali
L’ artista nel corso della sua lunghissima esperienza ha maturato una sensibilità musicale molto ampia; questo nuovo album dal titolo
“Nino La Piana Lounge Music” contiene 10 nuovissimi brani dove vengono proposte delle sonorità che vanno dalla “easy leasing” a brani più etnici.
Come autore compositore vanta diversi lavori importanti, tra cui:
il brano “ Voglio esserci” inno dei volontari della XX edizione dei giochi olimpici Torino 2006.
Coautore di tre dischi dedicati al famoso poeta portoghese Fernando Pessoa dal titolo “ Deidda interpreta Pessoa”, lavoro che ha avuto un grande consenso di tutta la critica musicale Italiana e Portoghese.
Autore di due dischi per la RAI il primo “Fantasia” per la fonit cetra nel 96 e il secondo “World Sound” per RAI Trade nel 98.
Come arrangiatore e pianista collabora con il Crooner Matteo BRANCALEONI nel cd “Live in studio” e nell’ ultimo lavoro prossimamente in uscita dal titolo “ Made in Italy ”.
Ha collaborato con musicisti di fama internazionale quali: Miroslav Vitous (Contrabbassista storico dei Weather Report), Enrico Rava (Trombettista), Gianni Coscia (Fisarmonicista), Celina Pereira(cantante Portoghese di Fado), Flavio Boltro, Demo Morselli, Antonella Ruggiero, Matteo Brancaleoni, Mariano Deidda, Fausto Leali, Amanda Lear, Fausto Papetti ed altri e si è esibito con diversi gruppi jazz-rock in prestigiosi locali e teatri in tutto il mondo (Italia, Corea del sud, Hong Kong, Taiwan, Guam, Venezuela, Israele, Giappone ,Inghilterra, Francia, Germania, Portogallo, Libano).
Nel ‘97 partecipa a 20 puntate della trasmissione di Rai tre “ Mestieri di vivere”
Con il cantautore Mariano Deidda si è esibito nei più prestigiosi teatri di Italia Portogallo Romania e Libano, ospite nel 2004 del Premio Recanati.
Con la GP. Big Band si esibisce al Torino Jazz Festival del 2013.
Con il “crooner” Matteo Brancaleoni ha partecipato alle trasmissioni televisive RAI Uno mattina e Rete Uno in Svizzera, si è esibito al Casinò di Venezia, Teatro La Pergola di Firenze, Teatro Carignano di Torino, Teatro Toselli di Cuneo, Bravo caffè di Bologna, diverse volte (20) al Blue Note di Milano ed ha partecipato ai più importanti Festival Jazz nazionali tra cui S.Moritz Jazz Festival, Elba Jazz, Vittoria Jazz Festival, Viterbo jazz, Boves Vie del Jazz ,Collegno Jazz Festival, Jazz Club di Torino.

Nino La Piana Lounge Music TRACK LIST
1. Night Emotion
2. Lonlyness
3. Obsession love
4. Aborigines
5. Keep it up
6. One by one
7. Ragas
8. Oriente
9. Desert Wind
10. Easy Time


JEMM MUSIC PROECT a Brescia il 5 giugno con uno straordinario progetto legato all’acqua

Il 5 giugno alle 21.30 (a palazzo Colleoni, quartier generale di EXPO BRESCIA),Jemm Music Project & Mattia Martorano daranno vita all’inedita performance Liberi Flussi. Jemm Music Project è un gruppo di formidabile impatto che utilizza strumenti tradizionali ma anche (e soprattutto) strumenti derivati dalla natura, come tronchi d’albero svuotati, e che utilizza elementi naturali – in questo caso l’acqua – per produrre suoni. In questo progetto di evidente suggestione il complesso si unisce al violino di Mattia Martorano, giovane virtuoso di solida estrazione classica che ama cimentarsi con musica jazz, etnica e pop. Ti allego a seguire un paio di link che presentano il loro progetto….
I JAMM MUSIC PROJECT dedicheranno la performance all’acqua e utilizzeranno strumenti musicali
che riproducono il suono del mare, dei ruscelli, delle gocce d’acqua, dei temporali e
ammirare strumenti musicali tradizionali come la ciotola ad acqua cinese e il tamburo d’acqua africano, che usano l’acqua per il loro funzionamento. La formazione musicale adotta, inoltre,
strumenti musicali contemporanei come l’Hang, lo Steel Pan e la Wooden Drum, ispirati all’acqua
come elemento di vita e movimento.
Da giugno ad agosto Cremona e Salò sono unite nel nome della musica, con la complicità dell’acqua. Questo è il Festival Acque Dotte. Un gemellaggio da cui nasce la prima edizione di questo festival in cui “la cultura scorre dal lago al fiume” e che, proprio nell’anno di Expo, individua l’acqua come il link che mette in relazione genti, saperi, culture, tradizioni.
Dichiara Max Castlunger, ideatore di Jemm Music Project: “L’acqua è uno degli elementi fondamentali per creare, nutrire e trasformare la vita e le materie prime usate per la costruzione degli strumenti musicali. L’uomo si è da sempre ispirato ai suoni della natura per creare musica: i versi degli animali, gli eventi atmosferici, il mare e i fiumi hanno da sempre avuto un grosso impatto sull’immaginario e la fantasia dei nostri antenati”.

Gli appuntamenti del weekend con le rassegne

Nutrire lo Spirito e San Gottardo in Corte

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Sabato 23 maggio, riprende rassegna di musica sacra Nutrire lo spirito, con il concerto a ingresso libero nella Basilica di Santa Maria presso San Satiro (ore 12.00), via Torino 17/19. Il programma, dal titolo Il segno del sacro a Milano e in Lombardia tra i secoli XVII e XVIII, prevede: Trofeo (Canzon decima nona a 8), Grandi (Quam tu pulchra es), Re (Domine, ad adiuvandum), Rognoni Taegio (Canzon a 8), Grancino (Ave, Sanctissima Maria), Casati (Tota pulchra es – Hymnum iucunditatis), Zucchinetti (Concerto a due strumenti a tastiera), Giordani (Benedictus es Domine, Diffusa es gratia, Ascendit deus in jubilatione, Illumina opulos meos); soprano Ilaria Torciani; organo e cembalo Matteo Galli Matteo Riboldi.

La rassegna – organizzata da laVerdi nell’ambito della propria programmazione per Expo 2015, in collaborazione con Fondazione Ambrosianeum – prevede 12 concerti di musica sacra nelle chiese storiche di Milano, dieci dei quali a ingresso libero, fino al 31 ottobre 2015.

Domenica 24 maggio continua con il terzo appuntamento la rassegna di musica da camera San Gottardo in Corte: 26 concerti alla domenica mattina (ore 11.00) nell’omonima chiesa appena restaurata in via Francesco Pecorari 2, dietro l’Arcivescovado, fino all’1 novembre 2015.

Il programma prevede: Bach (Sonata in Sol minore per violino solo BWV 1001), Ligeti (Musica Ricercata per pianoforte n. 1, n. 4, n. 11), Brahms (Studio n. 5 per mano sinistra sulla Ciaccona della Partita in Re minore BWV 1004), Bach (Sonata in Mi maggiore per violino e cembalo BWV 1016); protagonista il duo Fulvio Luciani (violino) e Massimiliano Motterle (pianoforte).

L’ingresso al concerto (biglietto euro 15,00) vale anche per la visita del Grande Museo del Duomo. La rassegna è organizzata da laVerdi nell’ambito della propria programmazione per Expo 2015, in collaborazione con la Veneranda Fabbrica del Duomo.

LARRY FRANCO & THE YOUNG LIONS

Pubblicato: 22 maggio 2015 in Mondo Jazz

LARRY FRANCO & THE YOUNG LIONS AL PER…BACCO

DOMENICA 24 MAGGIO 2015 CON INIZIO ALLE ORE 21,30 , IL PER…BACCO OSPITA PER LA PRIMA USCITA LIVE ASSOLUTA , IL GRUPPO
"THE YOUNG LIONS & LARRY FRANCO 5tet"
Dall’esperienza pluriventennale del Crooner e leader del gruppo e dall’idea del progetto che il jazz club ha fortemente sostenuto, nasce questo nuovo e giovane quintetto :
"THE YOUNG LIONS & LARRY FRANCO 5tet".
Una giovanissima formazione incontratasi e cresciuta musicalmente nel club che da subito ha messo in evidenza l’energia , la passione , la freschezza dei suoni che giovani di questo calibro e di questo talento possono dare.
Affidatisi all’ estro del leader Larry Franco (Best Jazz Singer 2008) hanno realizzato un connubio “bomba” in cui la navigata esperienza del crooner viene supportata e completata dall’ inesauribile energia di questi giovani leoni del Jazz Pugliese. Grande Swing, grande Jazz nel repertorio, che oltre ai brani ripescati dal repertorio dei Night Clubs Italiani, suona anche e soprattutto un repertorio di Swing Internazionale, Jive, Big Band e Bebop.
Larry Franco afferma :
" ho voluto puntare su questi giovanissimi perché da subito mi hanno impressionato per la loro forza e vitalità… e proprio queste caratteristiche emotive, abbinate alla mia esperienza di artista internazionale, saranno motivo di successo… Un quintetto esplosivo !!!! "

Ecco la formazione del quintetto:
LARRY FRANCO piano e voce;
ALBERTO DI LEONE 19 anni, tromba
GIANNI CHIRICO 23 anni, sax contralto e soprano
GIULIO SCIANATICO 18 anni, contrabbasso
EGIDIO GENTILE 15 anni, batteria.

Per info e prenotazioni392 0323470

PER…BACCO JAZZ CLUB
VIA UMBRIA 14
TARANTO

IJAMES TAYLOR QUARTET | il 6 giugno il combo acid-jazz britannico dal vivo al TEATRO MANZONI di Milano

JAMES TAYLOR QUARTET
IL 6 GIUGNO IL COMBO ACID-JAZZ BRITANNICO

DAL VIVO AL

TEATRO MANZONI DI MILANO

Sabato 6 giugno, alle ore 19, i James Taylor Quartet, lo storico combo dell’acid-jazz britannico,saliranno sul palco del Teatro Manzoni di Milano(via Alessandro Manzoni, 42 – ingresso da 24 euro). James Taylor, all’hammond, Andrew Mark Cox, alla chitarra, Hugh Andrew Mckinney, al basso, e Christopher Higginbottom, alla batteria, animeranno il pubblico dello storico teatro milanese con una miscela di soul, funk, jazz, spy movies e r’n’b.

La band, capitanata da uno dei migliori hammondisti del mondo, è conosciuta in tutto il mondo per le sue performance ricche di groove e funky. Negli anni ottanta, in particolar modo i James Taylor Quartet si sono fatti conoscere grazie alla versione di “The Theme from Starsy and Hutch” che li ha portati a collezionare le più svariate partecipazioni ai dischi di artisti del calibro di U2, Pogues, Manic Street Preachers, Tom Jones e Tina Turner fino ad arrivare alla colonna sonora del film Austin Powers.

Expo a Teatro: In occasione di Expo 2015, All Entertainment presenta una rassegna unica di grandi eventi internazionali in una location di prestigio nel cuore di Milano, il Teatro Manzoni.

I James Taylor Quartet (JTQ) sono un gruppo acid jazz e funk britannico, capitanati dall’hammondista James Taylor. Il primo singolo del gruppo fu la cover (1985) di un brano di Herbie Hancock, Blow-Up (già sigla dell’omonimo telefilm degli anni sessanta). L’album di debutto si intitolava Mission Impossible, e consisteva in una raccolta di cover in versione funk di sigle di film degli anni sessanta, come ad esempio Alfie e altre. Il secondo album, The Money Spyder, era la colonna sonora di un film di spionaggio immaginario, che già delineava lo stile distintivo delle composizioni di James Taylor. Al tempo stesso cresceva la reputazione delle performance live del gruppo, basate su sonorità funky con spazio per gli assoli e coinvolgimento del pubblico. Tra la fine degli anni ottanta e l’inizio degli anni novanta la reputazione del gruppo crebbe grazie alla rivisitazione in chiave “hammondistica” di The Theme from Starsky and Hutch (la sigla dell’omonimo telefilm, originariamente composta da Lalo Schifrin e successivamente riarrangiata da Tom Scott). Agli inizi degli anni novanta il gruppo cambiò direzione, componendo qualche album soul con cantanti come Rose Windross dei Soul II Soul, Alison Limerick e Noel McKoy. Il singolo Love The Life ebbe anche un discreto successo, ma il richiamo dell’acid jazz con le tipiche sonorità dell’organo Hammond fecero sfornare a James Taylor l’album In The Hand Of The Inevitable, uno dei più venduti e apprezzati del gruppo. Da allora i JTQ hanno sempre dato molto risalto alle performance live, dove è possibile godere appieno del loro talento. Per questo motivo l’album dal vivo Whole Lotta Live (1997) è stato molto apprezzato dal pubblico e dalla critica. Per festeggiare 25 anni di carriera musicale, nel 2011 James Taylor Quartet pubblica l’album in studio “The Template” (aprile 2011) a distanza di due anni dal precedente “New world”.